Nei prossimi giorni sarà firmato il patto tra l'amministrazione comunale e il Governo, che prevede aiuti per un miliardo e 300 milioni di euro, spalmati in 20 anni, per risanare il bilancio della città
Una voragine da capogiro, da quasi cinque miliardi di euro. Il Comune di Napoli è a rischio default. Il sindaco, Gaetano Manfredi, ha dovuto bussare alla porta di Palazzo Chigi e il premier Mario Draghi ha accolto il suo appello. Sarà così firmato, nei prossimi giorni, il Patto per Napoli, il cui obiettivo è risanare in 20 anni il bilancio del Comune partenopeo.
L'accordo
Da quanto risulta, l'accordo prevede aiuti sostanziosi: un miliardo e 300 milioni, per risollevare le sorti della città. Certo, il governo chiede impegni precisi al Comune e tutta una serie di misure da adottare. Dal condono tombale con i creditori per i vecchi debiti con pagamenti al 40,8%, alla lotta all'evasione fiscale, al piano per la valorizzazione degli immobili.
Il commento del sindaco
“Abbiamo scritto un accordo che ritengo sia molto positivo perché da un lato c'è un supporto di cui avevamo necessariamente bisogno da parte del Governo centrale, perché abbiamo ereditato una situazione disastrosa, ma con impegni importanti di riforme per il Comune su riscossione e patrimonio”, ha commentato il sindaco Manfredi a Rainews24. “Siamo confidenti che faremo un buon lavoro - ha aggiunto Manfredi - e lo faremo senza far pagare il prezzo ai cittadini che dovranno impegnarsi a fare meglio e non a essere puniti. Ritengo che sia necessario passare dalla logica punitiva a una logica di impegno e di investimento: lo Stato ci ha dato delle risorse in cambio di obiettivi che noi ci siamo impegnati a raggiungere e che raggiungeremo”.