In Evidenza
Altre sezioni
altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Covid Campania, De Luca ai cittadini: “Su vaccini ascoltate la Regione, non Roma”

Campania

Così il presidente campano durante la diretta social: “A Roma abbiamo l'Aifa, il Comitato superiore della sanità, il ministero della sanità, abbiamo niente di meno che il commissario per il Covid, ognuno dice cose diverse. Per l'amor di Dio non ascoltate nessuno, limitatevi a seguire le indicazioni che vengono dalla Regione”

Condividi:

Intervenuto nella consueta diretta social del venerdì, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha polemizzato contro le direttive governative in merito alla campagna di vaccinazione (LA CONFERENZA STAMPA A PALAZZO CHIGI), chiedendo ai cittadini campani di fare “uno sforzo per non ascoltare nulla di quello che viene trasmesso da Roma, né autorità sanitarie, né esperti, né meno che mai trasmissioni tv pollaio. Cercate di mantenervi coerenti con quello che dice la Regione Campania - ha dichiarato - A Roma abbiamo l'Aifa, il Comitato superiore della sanità, il ministero della sanità, abbiamo niente di meno che il commissario per il Covid, ognuno dice cose diverse. Per l'amor di Dio non ascoltate nessuno, limitatevi a seguire le indicazioni che vengono dalla Regione”. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI IN ITALIA E NEL MONDO - I DATI DEI VACCINI IN ITALIA)

“Siamo nella quarta ondata, terze dosi a tutti”

De Luca ha poi dichiarato: "Siamo nella quarta ondata. Se da qui ad un mese e mezzo ci sarà l'esplosione di contagi e di influenza gli ospedali saranno di nuovo ingolfati. Mi è capitato di sentire di nuovo da parte del commissario di Governo per il Covid le fasce d'età - ha aggiunto - qui la terza dose la diamo a tutti". Poi ha rinnovato il suo appello: "Rispondete alla convocazioni ma presentatevi anche spontaneamente non c'è bisogno di convocazioni. Potete andare anche senza convocazione". Infine, sul mancato rispetto dell'obbligo della mascherina ha concluso: "Se vogliamo diffondere il contagio, divertiamoci ma così dobbiamo sapere che tra due mesi l'Italia chiude”.