Covid Campania, 1933 casi. Vaccini a quota un milione somministrazioni

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Complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose 725.991 cittadini. Di questi 274.367 hanno ricevuto la seconda dose

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In base ai dati aggiornati delle vaccinazioni alle ore 13.30, in Campania, è stata raggiunta la soglia del milione di somministrazioni di dosi. Complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose 725.991 cittadini. 

Sono 1.933, di cui 572 sintomatici, i nuovi positivi al covid in Campania su 21.180 tamponi molecolari esaminati. 

"Fino a che non avremo immunizzato tutti i cittadini sarà difficile far partire le attività economiche. Tutti vorremmo accelerare i tempi delle riaperture ma ieri abbiamo avuto 630 morti, un bilancio di guerra". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a margine di una visita a Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino). (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

16:44 - In Campania 1.933 casi su oltre 21mila tamponi

Sono 1.933, di cui 572 sintomatici, i nuovi positivi al covid in Campania su 21.180 tamponi molecolari esaminati. Il tasso di incidenza è stabile al 9,12% (ieri 9,3). Nel bollettino dell'Unità di crisi si segnalano anche 50 nuove vittime (ieri erano state 66) e 1.979 guariti. I posti letto di terapia intensiva occupati sono 148 (-1 rispetto a ieri), quelli di degenza 1.605 (-1).

15:50 - De Luca: "Riaperture?Difficili senza immunizzare tutti"

"Fino a che non avremo immunizzato tutti i cittadini sarà difficile far partire le attività economiche. Tutti vorremmo accelerare i tempi delle riaperture ma ieri abbiamo avuto 630 morti, un bilancio di guerra". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a margine di una visita a Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino). "Dobbiamo stare attenti - ha detto De Luca - stiamo combattendo, dobbiamo stringere i denti".

15:44 - Vaccini, De Luca: “Problema con AstraZeneca, ma usare ragione”

"C'è stato un problema con AstraZeneca ma dobbiamo usare la ragione. È chiaro che c'è un elemento di preoccupazione per tutti ma almeno sopra i 60 anni credo che dobbiamo procedere con le vaccinazioni". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a margine di una visita a Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino). "I cittadini - ha aggiunto De Luca - sono giustamente preoccupati, la comunicazione data è idiota. Ieri ho sentito che i benefici sono di gran lunga maggiori dei danni. Ma si può dire? È evidente che la gente vi dice andate tutti al diavolo. Manteniamoci freddi e razionali, AstraZeneca è stato somministrato a milioni di persone, in Gran Bretagna, Europa, in altri Paesi del mondo, non abbiamo avuto grandissimi problemi. C'è stata qualche emergenza legata a fenomeni di trombosi ma credo che al 99% si possa andare avanti, con una rassicurazione in più: vacciniamo sopra i 60 anni, però andiamo avanti. Non ci facciamo condizionare la vita da queste notizie che arrivano".

15:43 - De Luca: “Per Sputnik non si capisce perché dormiamo in piedi”

"Per Sputnik abbiamo firmato un contratto assolutamente corretto nell'ambito dei poteri che ha la Regione, subordinato all'approvazione del vaccino. Ma non si capisce perché dormiamo in piedi ancora oggi, perché Aifa non decide nel giro di due settimane se va bene o no". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a margine di una visita a Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino). "Quando ha valutato Pfizer - ha aggiunto - lo ha fatto in due settimane, facciamo lo stesso ora con Sputnik. Con 3 milioni di dosi aggiuntive a quelle dell'Europa è chiaro che nel giro di tre mesi usciamo fuori dal calvario. Ricordo anche che noi dobbiamo ancora recuperare 176mila vaccini in meno che hanno mandato in Campania. Oggi la nostra Regione è la più penalizzata d'Italia e ha anche 15.000 dipendenti in meno in sanità rispetto a quanti dovrebbero esserci per la popolazione che abbiamo. Quello che facciamo in Campania con le risorse che abbiamo è un miracolo".

15:20 - Nel Casertano superata quota 1.000 decessi

Ha superato quota mille, nel Casertano, il numero di vittime del Covid da marzo 2020, Il report giornaliero dell'Asl di Caserta dà conto di 15 decessi nelle ultime 24 ore - dato tra i più elevati tra quelli registrati su base quotidiana in 12 mesi - per un totale di 1005 persone decedute causa Coronavirus da inizio pandemia. Oltre 900 vittime si sono registrate in poco più di cinque mesi, in particolare da novembre, quando partì la seconda ondata: al primo novembre erano 96 le vittime fatte registrare dal Coronavirus in meno di otto mesi, da allora c'è stata una crescita esponenziale dei morti, con una media di quasi sei decessi al giorno. La Asl certifica anche il calo dei positivi attuali, che sono 7089, ossia 35 in meno di ieri; una riduzione, seppur lieve, dovuta al maggior numero di guariti giornalieri - 304 - rispetto ai nuovi contagiati, che sono 284. Cala anche l'indice di positività, che scende sotto al 10% (2971 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore). Sul fronte della campagna vaccinale, al momento nel Casertano sono state somministrate 128.728 dosi, con 41. 943 persone che hanno ricevuto anche il richiamo e sono dunque immunizzate; per quanto concerne le categorie, a ricevere almeno una dose sono stati quasi 30 mila (29.534) ultraottantenni, 28.774 gli utenti che lavorano in ambito scolastico e 6.044 gli appartenenti alla forze dell'ordine.

14:13 - Vaccini: in Campania raggiunta quota un milione

In base ai dati aggiornati delle vaccinazioni alle ore 13.30, in Campania, è stata raggiunta la soglia del milione di somministrazioni di dosi. Complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose 725.991 cittadini. Di questi 274.367 hanno ricevuto la seconda dose. Le somministrazioni effettuate sono state, in totale: 1.000.358.

14:10 - In dodici a una festa di compleanno, multe nel Napoletano

In dodici ad una festa di compleanno: tutti assembrati in una abitazione di Grumo Nevano, in provincia di Napoli. Sono stati i vicini di casa a chiamare i carabinieri che, così, hanno multato tutti i presenti. Dei 12 partecipanti, 11 erano anche residenti altrove. La festa si stava svolgendo in un appartamento di via Giotto ed è stata la musica ad alto volume a richiamare i vicini di casa che hanno allertato il 112.

14:06 - Vaccini: Campania; in arrivo 148.000 dosi Pfizer

E' di 148.000 dosi la consegna di vaccino Pfizer annunciata alla Regione Campania per la prossima settimana. Torna a salire la dotazione della Regione, soprattutto nel momento un cui c'è stata l'inversione, con i vaccini Astrazeneca che da oggi vengono somministrate alle persone di oltre 60 e il Pfizer ai più giovani. La consegna di Pfizer avverrà all'inizio della prossima settimana, tra martedì e mercoledì, si apprende dall'Unità di Crisi regionale. Intanto la Campania chiede notizie anche sulle dosi Johnson. La prima consegna è stata annunciata all'Unità di Crisi per dopo il 16 aprile, ma non è stato ancora fornito un numero di dosi che verranno consegnate.

12:55 - In Campania somministrate 996.486 dosi

Ad oggi in Campania le somministrazioni dei vaccini sono state, in totale, 996.486. Lo rende noto l'Unità di Crisi della Regione Campania. Complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose 723.229 cittadini. Di questi 273.257 hanno ricevuto la seconda dose.

12:44 - Il 10 aprile presidio lavoratori agricoli davanti a prefetture

Esclusi da ogni forma di sostegno, i lavoratori e le lavoratrici del comparto agricolo iscritti a Fai Cisl, Flai-Cgil e Uila Uil Campania scendono in piazza per far sentire la loro voce e chiedere al Governo maggiore attenzione verso quei lavoratori "essenziali" che, al pari di altre categorie, non si sono mai fermate durante la pandemia. Dopo la mobilitazione nazionale del 31 marzo e l'incontro con il ministro per le Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, la mobilitazione si sposta nei territori. Sabato 10 aprile, sono previsti presidi davanti alle Prefetture di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno a partire dalle ore 9.00. A Napoli, l'appuntamento è in piazza Plebiscito, che vedrà la presenza del segretario generale Flai-Cgil Nazionale, Giovanni Mininni, a nome delle tre categorie di Cgil, Cisl e Uil. Tra le principali rivendicazioni, la garanzia per l'anno 2020, ai fini della tutela assistenziale e previdenziale, delle stesse giornate di lavoro svolte nel 2019; il bonus per gli stagionali dell'agricoltura e la sua compatibilità con il reddito di emergenza; l'estensione della Naspi ai dipendenti a tempo indeterminato di imprese cooperative e dei loro consorzi; più tutele ai lavoratori agricoli nelle zone colpite da calamità naturali, eventi distruttivi, parassiti quali Xylella e cimice asiatica; il riconoscimento di una cassa integrazione stabile anche per i pescatori vista la forte riduzione dell'attività di pesca.

12:05 - Dopo il figlio carabiniere, muore anche papà 81enne 

Prima il figlio carabiniere, poi il padre, anch'egli militare dell'Arma ma in pensione. Dopo aver ucciso il 29 marzo scorso il maresciallo Baldassarre Nero, comandante della stazione di Macerata Campania (Caserta), il Covid uccide anche il padre Agostino, 81 anni, ex carabiniere, residente a Marcianise. L'anziano era ricoverato al Policlinico di Napoli, ed è deceduto nella notte per complicazioni legate al Covid. L'ultimo saluto alla salma verrà dato domani mattina al cimitero.

11:16 - Napoli, mercato Antignano: bancarelle aperte senza merce per protesta

Bancarelle allestite a Napoli al mercato di via De Bustis, la parte del mercato vomerese di Antignano dedicata non al cibo ma alla vendita di vestiti, scarpe e accessori. I mercatali hanno organizzato la protesta contro una chiusura che per loro sta diventando ormai insostenibile: "Siamo in 197 espositori - spiega uno dei mercatali - questo significa che centinaia di famiglie, calcolando anche l'indotto, vive di questo mercatino. Siamo espositori stabili, non itineranti, chiuso questo spazio per noi non c'è più reddito e i risparmi sono agli sgoccioli". I venditori lamentano che i ristori sono arrivati in ritardo e sono comunque bassissimi, non possono supplire al lungo stop della vendita. Per questo oggi hanno allestito tutte le bancarelle e gli ombrelloni senza però metterci la merce in esposizione. Alcuni hanno esposto anche la merce ma hanno sbarrato la bancarella con il nastro bianco e rosso. Tanti i clienti abituali che si sono affacciati al mercatino, alcuni pensavano che avesse riaperto, poi si sono fermati a conversare con i venditori chiedendo le ragioni della protesta e auspicando che il mercato possa riaprire presto. I mercati non alimentari sono ormai chiusi da un mese.

11:01 - Luigi de Magistris: "Vaccini? Disorienta mancanza di autorevolezza"

"Disorienta la mancanza di autorevolezza sulla chiarezza dei vaccini, anche il dibattito di ieri su AstraZeneca non aiuta. Comprendo che chi deve andare stamattina a vaccinarsi stia in uno stato psicologico non dei migliori". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a Radio Crc. "Se guardiamo tutti i dati non c'è da preoccuparsi - ha affermato - su 10 milioni di dosi ci sono un centinaio di casi per effetti collaterali gravi di cui pochissimi mortali. Vedendo i numeri non si dovrebbe neanche aprire il dibattito e invece trovi il Governo, con un ministro o un sottosegretario o un esponente apicale che dice frasi in cui lette dal cittadino si coglie un'assenza di autorevolezza". De Magistris ha aggiunto: "L'Ema ha un linguaggio tecnico giustamente, ma ci dev'essere qualcuno che lo renda comunicativo e fruibile dal cittadino. Evidentemente in Inghilterra per fare 30 milioni di AstraZeneca ci sarà qualcuno che ha fatto capire che serviva per arrivare a zero morti. Noi ieri abbiamo avuto oltre 600 morti eppure abbiamo un ministro che annuncia che oggi avremo le indicazioni su AstraZeneca". 

10:33 - Vaccini, Gimbe: “Campania e Sardegna ultime per inoculazioni”

La percentuale di popolazione della Sardegna che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 4,7% e così l'Isola resta ultima fra le regioni, insieme alla Campania, nella classifica stilata dalla Fondazione Gimbe. La media italiana è 6% ma ci sono 10 regioni e le due province autonome di Bolzano e Trento che fanno meglio. Al palo anche la somministrazione delle due dosi di vaccino agli over80: solo il 18,3% ha completato i richiami rispetto alla media dell'Iatalia che si attesta al 36,8%. Una sola dose, però è stata inoculata al 42,6% degli ultraottantenni, più o meno in linea con altre regioni virtuose. Va meglio, sempre secondo il report settimanale della Fondazione Gimbe, con le vaccinazioni per la fascia di popolazione 70-79 anni: ha completato il ciclo vaccinale il 2% mentre nel resto del Paese la media è del 2,2%. Il 7,7% degli anziani inclusi in questa categoria ha avuto almeno la prima dose.

9:50 - Vaccini, 500 farmacie pronte tra Napoli e provincia

Sono 500 le farmacie tra Napoli e provincia che hanno manifestato la propria disponibilità a partecipare alla campagna di vaccinazione Covid. Il dato è stato trasmesso al commissario Figliuolo tramite Federfarma nazionale che sta aggregando tutti i report provenienti dalle associazioni provinciali in modo da consentire alla struttura commissariale di poter organizzare le vaccinazioni anche in farmacia. "Ha aderito oltre il 65% delle farmacie nostre iscritte", commenta Riccardo Maria Iorio, presidente di Federfarma Napoli. "Una percentuale altissima soprattutto se si considera che le farmacie aderenti sono quasi il triplo rispetto a quelle che stanno partecipando alla campagna di screening eseguendo i "test rapidi" in farmacia". Ora il percorso istituzionale prevede la stesura di protocolli regionali. "Abbiamo già avuto incontri molto proficui con i referenti della Regione Campania con i quali c'è stata subito grande disponibilità operativa, rimodellando sulla campagna vaccinale le regole già sperimentate positivamente per potere eseguire i tamponi in farmacia, in modo da rispettare il distanziamento sociale e la sicurezza dei cittadini".

7:20 - In Campania 1.358 nuovi casi su 14.520 tamponi

Aumenta il numero dei tamponi esaminati e cala, in Campania, l'indice di positività. Secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione Campania, sono 1.358 i casi positivi nelle ultime 24 ore (516 sintomatici) su 14.520 tamponi molecolari esaminati. Ieri l'indice di positività era al 9,35%. Aumentano a 66 i decessi, mentre i guariti sono 2.087. Cala il numero dei posti letto occupati nelle terapie intensive, 160, mentre aumentano quelli in degenza, 1.606.

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