Covid, Campania in zona rossa. Nelle ultime 24 ore 1.644 nuovi casi

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I tamponi eseguiti sono stati 11.398, con un tasso di incidenza al 14,42%. Dei nuovi contagiati, quasi uno su tre è sintomatico

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Campania

 

Sono 1.644 i nuovi positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Campania, da oggi zona rossa. I tamponi eseguiti sono stati 11.398, con un tasso di incidenza al 14,42%. Dei nuovi contagiati, quasi uno su tre è sintomatico. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

19:59 - Anziani trovati al circolo, multe ad Acerra

Vigili urbani scoprono circolo ricreativo con anziani riuniti che si giustificano sostenendo di "non sapere dove andare". È accaduto ad Acerra, nel napoletano, dove i vigili urbani hanno notato, in pieno centro cittadino, un piccolo gruppetto di anziani riuniti per trascorrere la serata insieme nonostante il divieto di tenere aperto il circolo ricreativo. Il gestore, un 81enne del posto, si è giustificato sostenendo che non sapevano "cosa fare per non restare a casa". All'anziano gestore è stata comminata una multa di 400 euro, ed il circolo ricreativo è stato chiuso. Ad Acerra il sindaco Raffaele Lettieri per consentire i controlli ha anche disposto la chiusura al traffico di alcune arterie stradali in entrata ed uscita dalla città. Inoltre con un'ordinanza sindacale Lettieri ha anche disposto che il cimitero chiuda alle 10 così come i parchi pubblici.

19:56 – In Campania in arrivo 87.200 dosi di vaccino Astrazeneca

Mercoledì arriveranno in Campania 63.200 dosi di Astrazeneca e sabato una seconda spedizione consegnerà 24.000 dosi. Lo si apprende dall'Unità di Crisi della Regione Campania, impegnata sulla pianificazione della campagna vaccinale. Alle dosi di Astrazeneca si aggiungono quelle di Pfizer con la spedizione di inizio settimana che si concluderà domani arrivando a 49.140 dosi, mentre per il prossimo inizio settimana sono previste altre 49.000 dosi. La Campania sta quindi per rimpinguare le proprie riserve di vaccini che sono praticamente esaurite: ad oggi la Regione ha infatti somministrato 489.900 dosi sulle 534.515 ricevute, quindi il 91,7%. Tutte le Asl stanno quindi programmano la settimana vaccinale in base alle dosi attese. A Napoli, alla Mostra d'Oltremare, l'Asl Napoli 1 ha effettuato oggi 922 seconde dosi Pfizer a cittadini over 80 anni e 1050 Astrazeneca alle forze dell'ordine. Per domani il direttore generale Ciro Verdoliva ha programmato che vengano convocati 550 cittadini del personale scolastico e 250 dell'area universitaria, tra docenti e personale, oltre a 1.250 unità di forze ordine: a tutti saranno somministrati vaccini Astrazeneca, perché i Pfizer sono praticamente finiti. Da mercoledì, con le nuove dosi in arrivo domani, si riprende con gli anziani, con 1900 seconde dosi per gli over 80 e 800 per le forze dell'ordine, mentre giovedì lo schema prevede 1000 prime dosi per gli over 80, 1000 seconde dosi per gli over 80 e 800 addetti delle forze dell'ordine. All'Asl Napoli 1 è prevista infatti domani la consegna di 8.190 dosi Pfizer, mentre di Astrazeneca arriveranno il 10 marzo 13.310 dosi e il 13 altre 3.300. Al momento a Napoli si prosegue con la vaccinazione alla Mostra d'Oltremare, mentre finiscono i preparativi degli altri hub come il Madre, la Stazione Marittima e la Fagianeria di Capodimonte: "In Mostra - spiega Verdoliva all'ANSA - si possono fare 4000 vaccini al giorno tranquillamente, quindi fino a quando non arriveranno dosi massicce proseguiamo così, inutile dividere le dosi. Ma dobbiamo essere pronti per consegne di dosi molto più massicce che ci permetteranno di aprire e utilizzare a pieno gli altri hub vaccinali".

19:24 - Misure restrittive nel comune di Angri

Cala lievemente il numero dei contagi nell'Agro Nocerino Sarnese, in provincia di Salerno, ma i sindaci adottano comunque misure più stringenti per provare a frenare il contagio. Ad Angri il primo cittadino Cosimo Ferraioli ha annunciato attraverso i social di aver firmato una nuova ordinanza che sarà valida da domani a lunedì 15 marzo. I negozi, compresi quelli di generi alimentari ed edicole dovranno chiudere alle 18. Il provvedimento riguarderà anche le tabaccherie, gli studi professionali, le attività inerenti ai servizi alla persona e le aree di rifornimento di carburante. L'asporto per bar e servizi di ristorazione sarà consentito dalle 5 alle 18 e sarà vietato consumare cibo e bevande in strada. Sarà, inoltre, vietato l'accesso ai giardini di Villa Doria e dei parchi dotati di apertura e chiusura. A Scafati, invece, viene costantemente monitorata la situazione dell'ospedale "Scarlato" dove nella scorsa settimana si sono verificate di continuo code di ambulanze. Il sindaco Cristoforo Salvati ha espresso vicinanza e apprezzamento per medici e operatori sanitaria, ritenendo che sia "fuori luogo cercare di addebitare a chi da mesi sta operando instancabilmente ed in prima linea per garantire assistenza ai pazienti Covid responsabilità che sono da ricercare, sicuramente, altrove". Guardia alta anche a Nocera Inferiore: in giornata gli agenti della Polizia di Stato, insieme ai militari dell'Esercito, hanno effettuato controlli per verificare il rispetto delle norme anti-Covid: durante l'attività sono state controllate 67 auto e 112 persone, 12 delle quali sono state multate perché senza mascherina. Nel corso dei controlli sono stati elevati anche 11 verbali per infrazioni al codice della strada.

18:43 - De Luca: “Se vaccini arrivano ne facciamo 50mila al giorno”

"Lavoriamo per avere forniture di vaccini e mi auguro che avremo qualche notizia positiva in questa settimana. Il nostro obiettivo è concludere questo calvario entro il 2021, se riceviamo le forniture possiamo fare 50.000 vaccinazioni al giorno, che significa un milione e mezzo al mese". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso della sua visita allo stabilimento Hitachi di Napoli. "Questo - ha detto De Luca - ci permette di risolvere il problema, perché la soluzione sono le vaccinazioni, altrimenti dobbiamo avere sempre a che fare con comportamenti non corretti, con chi pensa che la pandemia è passata e quindi dobbiamo ricominciare. Avevamo organizzato una macchina organizzativa per arrivare ad avere a luglio il risultato di Napoli prima grande città d'Europa covid free, avrebbe avuto grande valore simbolico. Ma i vaccini non li abbiamo avuti e anzi dobbiamo fare la guerra per avere la stessa quantità di vaccini di altre Regioni, perché anche su questo c'è un mercato nero dei vaccini contro il sud. Dobbiamo combattere per avere criteri oggettivi, un vaccino per ogni abitante. Comunque se riusciamo ad avere forniture aggiuntive possiamo sicuramente usarle per la messa in sicurezza dei lavoratori e delle loro famiglie”.

18:30 - Arcivescovo Benevento: “Vaccinate subito i detenuti”

"Vaccinate subito i detenuti, da oltre un anno non possono vedere le loro famiglie". E' l'appello che l'Arcivescovo di Benevento Felice Accrocca ha rivolto alle istituzioni durante la celebrazione di San Giovanni di Dio, protettore degli ospedali, dei malati e degli operatori sanitari. "Non chiedo nulla per me, - ha detto Accorcca - né per i sacerdoti, una categoria che finora non è stata proprio presa in considerazione tra quelle a maggior rischio contagio e dunque da vaccinare il prima possibile, ma lo invoco per loro, per i reclusi che non ricevono le visite dei parenti da circa un anno, da quando è scoppiata la pandemia perché si teme che il virus possa entrare anche tra quelle mura e sarebbe drammatico se ciò accadesse". "Loro (i detenuti), però, sono esasperati. So bene che questo che sto facendo è un discorso che non paga perché in tantissimi, nei loro confronti, vorrebbero che si gettasse la chiave della cella, ma io ragiono con la logica del Vangelo, non con quella elettoralistica", ha concluso l’arcivescovo.

18:27 - Misure antiassembramento dai sindaci flegrei

Misure restrittive sono state adottate da tutti i sindaci flegrei per combattere gli assembramenti nei luoghi di ritrovo e fronteggiare il diffondersi dei contagi da Covid-19. A Pozzuoli il sindaco ha chiuso le aree pubbliche di villa Avellino, dell'oasi di Montenuovo, del parco urbano di via Vigne e la pista ciclabile a Monterusciello. Interdetta anche l'area della darsena prospiciente il caratteristico borgo marinaro ai piedi del Rione Terra. Inoltre dal venerdì alla domenica è stata disposta la chiusura del civico cimitero per tutto il periodo che la regione Campania rimarrà in zona rossa. "Non chiudo per il piacere di chiudere i luoghi di maggiore frequentazione, ma per evitare in questo momento che si verifichino assembramenti - ha detto Figliolia -. E' il momento di rimanere a casa ed uscire solo per necessità!". A Monte di Procida con ordinanza sindacale sono state chiuse tutte le aree pubbliche e il piazzale del porticciolo di Acquamorta. A Bacoli e Quarto sono stati sospese le fiere settimanali ed interdette le principali piazze cittadine e le aree verdi pubbliche. A Bacoli bloccati anche gli accessi alle spiagge. Nel pomeriggio di ieri la polizia municipale ha multato gruppi di giovani che sostavano, malgrado diversi avvisi verbali a rispettare le misure di distanziamento, a Miseno e in piazza nel centro storico.

18:25 - Sedici morti nelle ultime 48 ore nel Casertano

Torna a far paura il Covid nel Casertano: sono 16 i morti registrati negli ultimi due giorni - cinque nelle ultime 24 ore, undici sabato - per un totale di decessi da inizio pandemia che ha superato quota 800 (sono 810). L'impennata sul fronte delle vittime si accompagna ad un crescita costante dei contagi su base giornaliera: sono 247 nelle ultime 24 ore, a fronte di 114 guariti, e con un tasso di positività molto alto, vicino quasi al 15% (1514 i tamponi processati). Cresce così anche il numero di persone attualmente positive, ormai oltre le 5mila (5442, 128 in più rispetto a ieri), come non si vedeva dai giorni più duri della seconda ondata.

18:23 - Sindaco di Ischia chiede zona gialla per l'isola

Il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, ha chiesto al ministro della Salute Speranza ed al governatore De Luca che l'isola venga posta in zona gialla; in una nota inviata stamani Ferrandino invoca misure che siano più coerenti con la situazione epidemiologica isolana (in cui attualmente si contano circa 90 positivi) che è da diverse settimane in controtendenza con i numeri dei contagi del resto della regione. "Non sottovalutiamo la situazione ed anzi ribadiamo che bisogna tenere alta la guardia ma con la zona rossa- ha spiegato - si mortificano anche le poche attività vive nel periodo invernale. Al momento, pur valutando con attenzione la situazione del nostro unico ospedale, al Rizzoli non si registrano criticità e ritengo quindi che a tutta la nostra isola possano essere applicate le restrizioni meno severe, quelle delle zone gialle”.

17:54 - In nove in cornetteria a Torre del Greco, sanzionati e attività chiusa

In nove, tutti ammassati all'interno di una cornetteria a consumare i prodotti freschi in barba alle disposizioni in materia di restrizioni anti-Covid. È quanto hanno scoperto ieri sera a Torre del Greco (Napoli) i carabinieri della sezione Radiomobile impegnati in un servizio di pattugliamento del territorio finalizzato proprio alla repressione delle illeciti in materia di contenimento dei rischi di diffusione del virus. I militari dell'Arma hanno sorpreso i nove e li hanno sanzionati, insieme al titolare dell'attività situata in via Nazionale. Per quest'ultima, considerata la violazione della normativa anticontagio, è stata anche disposta la chiusura per cinque giorni.

17:25 - In Campania incidenza oltre 14%, 1.644 nuovi positivi

Sono 1.644 i nuovi positivi al Covid rilevati ieri in Campania, su 11.398 test processati. Complice anche il minor numero di tamponi eseguiti di domenica, il tasso di incidenza balza al 14,42% (ieri era al 10,5). Colpisce anche il numero di casi sintomatici, ben 505, mai così tanti negli ultimi mesi, quasi uno su tre rispetto ai contagi rilevati. Ben 41 le vittime censite dal bollettino odierno dell'Unità di crisi (15 decedute nelle ultime 48 ore, 26 nei giorni precedenti) e 1.291 i guariti. Ancora in crescita la pressione sugli ospedali: i posti letto di terapia intensiva occupati salgono a 148 (+3 in un giorno), quelli di degenza a 1.425 (+29).

16:28 – Napoli, da Mergellina a Santa Lucia: strade vuote e locali chiusi

Strade vuote, clienti pochi. Da Mergellina a Santa Lucia se non è lockdown poco ci manca. Il primo giorno di zona rossa a Napoli - visto con gli occhi di ristoratori e proprietari di chalet - si inserisce a pieno titolo nel periodo Quaresimale. Nessun vantaggio dalla festa della donna, il divieto di spostamento da altri comuni, oltre alla chiusura di tante attività, riduce drasticamente l'afflusso della clientela. A Mergellina sono desolatamente vuoti gli chalet. Negato l'ingresso, vietato sedersi ai tavoli. Chi vuole un caffè può farne richiesta rimanendo sull'uscio per poi allontanarsi, una volta servito, per evitare assembramenti: "Questa zona rossa cosi non ha senso - spiega Titty Cianciulli dello chalet Ciro a Mergellina - col divieto di spostamento abbiamo perso tutta la clientela che veniva dalla provincia, per non parlare dei turisti che quelli da tempo non si vedono. Ci sono rimasti i clienti abituali, quelli che abitano in zona e non rinunciano al nostro caffè, ma il calo c'è eccome. Il caffè è un rito e prenderlo così non piace a nessuno. Va un po' meglio col delivery la sera, graffe, dolci, panini. Come diciamo a Napoli ci arrangiamo per far andare avanti la barca in attesa che cambi il vento". Stessa musica 50 metri più avanti, allo chalet delle Palme: "Oggi registriamo un calo dell'affluenza di circa il 50% rispetto a un giorno normale - spiega la titolare - restiamo aperti per tutelare il nostro nome e non abbandonare la clientela, ma non c'è un ritorno economico. Abbiamo bisogno di tornare presto alla normalità e questo sarà possibile solo se tutti cominciamo a rispettare le regole, altrimenti non se ne esce. La nostra categoria è particolarmente penalizzata - sottolinea - ma i grandi assembramenti non si registrano da noi, dove le distanze sono rispettate, ma nei supermercati, in prossimità delle fermate, sui bus, in metro. Eppure alla fine siamo noi a pagare il prezzo più alto. Ieri qui vicino, a Largo Sermoneta, c'era tanta gente, anche senza mascherine, penso che servirebbero maggiori controlli, specie nelle periferie, altrimenti non ne usciremo mai". Non va meglio nella zona del lungomare di via Partenope dove abbondano i ristoranti con vista mare. Quasi tutti hanno scelto di restare chiusi. Della lunga schiera di locali che si affacciano sul Golfo solo tre sono aperti, due pizzerie e un bar. Gli altri, come già avevano fatto quando si era ancora in zona arancione, hanno preferito tenere la saracinesca abbassata. "Abbiamo scelto di restare aperti - spiega il gestore di uno dei locali in attività - perché non ci piace stare con le mani in mano e per offrire un servizio, ma il ritorno è prossimo allo zero. A pranzo con l'asporto tra pizze e spaghetti non arriviamo a una decina di porzioni. Vediamo se stasera le cose andranno meglio". Chiusi anche gli chalet della villa comunale. Ma a soffrire non sono solo i grandi locali. Anche chi non dovrebbe subire più di tanto il passaggio dalla zona arancione a quella rossa rimarca un calo. Basta affacciarsi nel mercatino municipale della Torretta per sentirsi dire dai negozianti di alimentari che "sì il calo c'è stato anche per noi. Sarà pure rossa la zona, ma per noi oggi è nera".

14:38 - Zona rossa a Napoli, pochissime persone in strada

Pochissima gente in strada, niente traffico, saracinesche abbassate. E' partita così la nuova zona rossa a Napoli decretata dal ministero della sanità. Con le scuole già tutte in dad da una settimana, oggi nel centro cittadino erano in giro solo i lavoratori o le persone che dovevano fare la spesa, con i marciapiedi quasi vuoti anche in via Toledo, dove quasi tutti i negozi sono chiusi. Vuota la galleria Umberto, mentre le forze dell'ordine controllano le strade cittadine che stamattina sono state anche teatro di diverse manifestazioni, dagli Lsu davanti alla sede della Regione Campania in via Santa Lucia fino al lunghissimo corteo di tassisti. Alcuni dei negozi che potrebbero restare aperti hanno deciso di chiudere come spiega il titolare di un'enoteca vicino Piazza San Domenico Maggiore: "Io vendo vino - dice - ma qui la nostra economia è praticamente tutta basata sui calici per gli aperitivi, quindi da oggi sono chiuso. Già ieri, in zona arancione, ci sono state pochissime persone e le forze dell'ordine pattugliavano tutta l'area che per sua vocazione è dedicata al divertimento, alla chiacchiera con un calice di vino. Ora questo non si può più fare". E infatti tutta l'area che da Piazza del Gesù va verso Piazza San Domenico è praticamente deserta, come pure Piazza Bellini. I bar rispettano rigidamente le regole, non facendo entrare nessuno e vietando rigorosamente l'uso del bagno a chi lo chiede visto che in zona rossa i controlli sono più intensi.

11:51 - A Napoli 100 taxi in corteo chiedono sostegno

Un corteo di circa cento taxi sta percorrendo a passo d'uomo le strade di Napoli per protestare contro il mancato sostegno alla categoria e le promesse mancate durante la pandemia di covid19. Il corteo di taxi è partito dall'aeroporto di Capodichino e sta ora percorrendo via Galileo Ferraris, dirigendosi prima verso il Comune di Napoli in Piazza Municipio e poi verso la Regione Campania a via Salta Lucia. Proprio alla Regione i tassisti partenopei chiedono un sostegno anche una tantum che, denunciano, non hanno mai avuto nel corso di un anno in cui i loro incassi si sono ridotti al lumicino.

11:47 - In coda per vaccino a Caserta, disagi per la circolazione

Tutti in coda per vaccinarsi in via Laviano a Caserta, dove è situata la Caserma Ferrari Orsi, sede della Brigata Bersaglieri Garibaldi e da qualche giorno diventato il polo vaccinale più grande della Campania. Si prevede la vaccinazione giornaliera di almeno mille persone, appartenenti a tutte le categorie designate, come le forze dell'ordine, il personale scolastico, e gli ultra-ottantenni, per i quali ieri è iniziata la somministrazione del vaccino Moderna. Una lunga coda di auto di cittadini in attesa di entrare nella caserma, ha creato qualche disagio alle persone residenti in via Laviano, che per metà è doppio senso di circolazione; sul posto c'è una pattuglie della Polizia Municipale che sta monitorando la situazione. "Siamo pronti ad apportare qualche modifica, se necessaria ad evitare disagi alla popolazione, al dispositivo adottato - spiega il Comandante dei Vigili Urbani di Caserta Luigi De Simone - ma in questo momento è anche giusto fare sacrifici per raggiungere l'obbiettivo di vaccinare più persone possibili nel minor tempo. Ai cittadini chiediamo di avere pazienza". In ogni caso al momento i disagi sono contenuti anche dalla circostanza che è chiuso l'istituto tecnico industriale Giordani, situato a poche decine di metri dall'ingresso della caserma.

10:54 - Controlli a Napoli, 159 le multe

La guardia di finanza a Napoli ha rafforzato anche in questo fine settimana a ridosso del ritorno della Campania in "zona rossa", il dispositivo dei controlli sulle misure di contenimento anti Covid. In totale, tra venerdì e domenica, sono state controllate tra il capoluogo e la provincia 1.391 persone e 175 attività commerciali, 159 le sanzioni complessive. Il potenziamento dei controlli ha riguardato in particolare il Lungomare, via Partenope, via Chiatamone, via Toledo, piazza Rodinò, via Chiaia, i Decumani, il Vomero. Tra i quartieri San Ferdinando, piazza Carlo III, Piazza del Gesù e Piazza Bellini, i militari hanno sanzionato decine di persone sorprese in strada senza un valido motivo e hanno sequestrato, nel corso dei controlli, anche grazie all'ausilio di cani antidroga, hashish e marijuana.

9:40 - Prima di zona rossa 47 multe dei carabinieri a Napoli

Alla vigilia della zona rossa 47 persone sono state multate dai carabinieri, ieri sera a Napoli, per il non rispetto delle disposizioni anti Covid. Tre amici sono stati sorpresi in un bar al tavolo, in via Gradoni di Chiaia, mentre consumavano un aperitivo: la titolare, oltre alla multa, è stata denunciata per esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse. All'interno del locale, poi chiuso per cinque giorni, erano in corso scommesse sulle partite di calcio, nonostante non vi fosse alcuna autorizzazione.

9:23 - De Magistris: "In pandemia le donne hanno pagato il prezzo sociale ed economico più alto"

"Nella pandemia le donne hanno pagato il prezzo sociale ed economico più alto, soprattutto in famiglia e sul lavoro - scrive su Twitter il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris -. Le violenze nelle mura domestiche sono aumentate, il numero dei femminicidi è devastante. La lotta per i diritti delle donne è nell'art. 3 della Costituzione".

7:23 - Campania in zona rossa da oggi

La Campania passa in zona rossa da oggi. Secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione, i positivi sono 2.560 (di cui 351 casi identificati da test antigenici rapidi). Gli asintomatici rilevati con tampone molecolare sono 2.024 e i sintomatici 185. I tamponi del giorno ammontano a 24.393 (di cui 4.521 antigenici). Il totale dei positivi è 285.221 (di cui 8.405 antigenici). Il totale dei tamponi 3.091.099 (di cui 136.690 antigenici).

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