Napoli, volumi trafugati dalla Biblioteca dei Girolamini: assolto Marcello Dell'Utri

Campania

L'ex senatore di Forza Italia è stato assolto dall'accusa di concorso in peculato dalla prima sezione penale del Tribunale di Napoli “perché il fatto non sussiste”

L'ex senatore di Forza Italia, Marcello Dell'Utri, è stato assolto dall'accusa di concorso in peculato in relazione all'appropriazione di 13 volumi trafugati dalla Biblioteca dei Girolamini di Napoli. La sentenza è stata emessa dalla prima sezione penale del Tribunale di Napoli che ha assolto Dell'Utri con formula piena “perché il fatto non sussiste”.

Gli avvocati: “Non era a conoscenza della provenienza dei libri”

I libri in questione furono consegnati a Dell'Utri dall'ex direttore della biblioteca Massimo Marino De Caro. "Siamo molto soddisfatti - hanno dichiarato gli avvocati Francesco Centonze e Claudio Botti, legali dell'ex senatore - perché siamo riusciti a dimostrare che con la nomina di De Caro a direttore, Dell'Utri non aveva nulla a che fare. L'ex senatore non era a conoscenza della provenienza di quei libri donati da De Caro". L'inchiesta, che nasce a Napoli, ha avuto anche ripercussioni a Milano, con il sequestro di 40mila volumi all'ex senatore, poi restituiti dopo l'archiviazione del procedimento a suo carico. Un'indagine che ha appurato la legittima proprietà di quei volumi da parte Dell'Utri. L'indagine partenopea ha origine dalle dichiarazioni rese dal direttore della Biblioteca dei Girolamini, De Caro, il quale riferì di avere consegnato sei libri all'ex senatore. Raggiunto dalla polizia giudiziaria Dell'Utri consegnò i sei libri più altri sette che aveva catalogato proprio come dono di De Caro.

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