Torre Annunziata, intasca tangente: arrestato funzionario del Comune

Campania
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L'arresto avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, sarebbe collegato a un'inchiesta più ampia su un giro di corruzione

È stato sorpreso in auto dopo avere incassato una tangente. A Torre Annunziata, nel Napoletano, è finito in manette, nel tardo pomeriggio di ieri, l'ingegnere capo dell'ufficio Tecnico comunale, N.A., di 63 anni.

L'arresto

La guardia di finanza ha accertato che il funzionario, dopo essersi incontrato con una persona, avrebbe ricevuto una "mazzetta" di 10mila euro, ritrovata in auto dai militari. La consegna della tangente è avvenuta ieri, nel giorno che ha visto l'imprenditore vincitore di un appalto di "somma urgenza" da 200mila euro, per l'adeguamento delle scuole in vista della prossima apertura di gennaio. L'impresa si sarebbe dovuta occupare anche delle schermature anti Covid nelle scuole. Il funzionario è stato trasferito nel carcere di Poggioreale, in attesa della convalida dell'arresto. L'udienza è prevista tra domani e dopodomani alla presenza del suo legale, l'avvocato Francesco De Gregorio.

Reati contestati

La Procura contesta al funzionario il reato di "induzione indebita a dare o promettere utilità". L'arresto in flagranza di reato si inquadra nell'ambito di un'indagine su reati contro la pubblica amministrazione, nel corso della quale le Fiamme Gialle hanno acquisito rilevanti elementi circa l'esistenza di un meccanismo di dazioni di denaro in favore di N.A. da parte dell'imprenditore per l'assegnazione di lavori pubblici. Poche settimane fa la guardia di finanza di Torre Annunziata ha arrestato un altro dipendente "infedele" dell'Ufficio Tecnico di Castellammare di Stabia.

Lavori in scuola con procedura di somma urgenza

I lavori finiti al centro dell'inchiesta riguardavano un solo circolo didattico della città vesuviana, che dovrebbe essere sottoposto ad interventi di adeguamento alle misure anti-Covid in vista della riapertura delle attività scolastiche prevista a partire dal prossimo 7 gennaio. Proprio per tale ragione, gli stessi lavori sono stati affidati con procedura di somma urgenza per un importo-base di 200.000 euro, definita con un contratto firmato nella giornata di ieri, lunedì 28 dicembre, lo stesso giorno cioè nel quale il dirigente è stato fermato dai finanzieri.

Indagato rappresentante di una ditta

Nell'ambito dell'inchiesta risulta indagato a piede libero anche il rappresentante legale della ditta che si era aggiudicata l'appalto da 200.000 euro per la realizzazione degli interventi in una scuola cittadina in base alle normative anticovid. È quanto trapela dall'inchiesta affidata agli uomini della Guardia di Finanza del gruppo e della compagnia torresi. Con ogni probabilità, anche se al momento mancano conferme in tal senso, potrebbe trattarsi della stessa persona che avrebbe consegnato al dirigente la tangente da 10.000 euro trovata nella macchina dell'ingegnere quando è stato fermato in fragranza di reato dai finanzieri.

Dirigente in carcere a Napoli

Il dirigente arrestato è rinchiuso nel carcere napoletano di Poggioreale, dove è stato portato dopo essere stato ascoltato dagli uomini della Guardia di Finanza. Lì attende l'udienza di convalida che non è stata ancora fissata e che sicuramente non si terrà oggi. Gli inquirenti ritengono che la stessa possa essere programmata per la giornata di domani o per quella di dopodomani.

Il sindaco: "Amarezza e indignazione"

Amerezza e indignazione: sono i due stati d'animo che pervadono l'animo di Vincenzo Ascione, sindaco di Torre Annunziata: "Ho appreso con incredulità e stupore la notizia del fermo dell'ingegnere. Dal punto di vista umano, mi dispiace per lui e la sua famiglia. Ma sono anche molto amareggiato e indignato per quello che è accaduto. Spero vivamente che il dirigente dell'Utc sappia difendersi dalle gravi accuse che gli vengono mosse". Il primo cittadino sottolinea come "la questione morale, soprattutto per chi opera nella pubblica amministrazione, venga prima di qualsiasi altra cosa. Le indagini sono ancora in corso e saranno gli inquirenti a fare chiarezza sulla vicenda e stabilire se è stato commesso o meno un reato. Resto comunque fiducioso nell'operato di magistratura e forze dell'ordine".

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