Papa Francesco: "Monsignor Battaglia nuovo arcivescovo di Napoli"

Campania
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Prende il posto del cardinale Crescenzio Sepe, già in "prorogatio" da due anni, del quale il Pontefice ha accettato la rinuncia per raggiunti limiti di età

Papa Francesco ha nominato monsignor Domenico Battaglia nuovo arcivescovo di Napoli, in sostituzione del cardinale Crescenzio Sepe ("Ho visto tante cose belle in questa diocesi. È una realtà con tante difficoltà, ma molto ricca di santità", ha detto), già in "prorogatio" da due anni, del quale il Pontefice ha accettato la rinuncia per raggiunti limiti di età. Mons. Battaglia, 57 anni, calabrese di Satriano (Catanzaro), è l'attuale vescovo della diocesi campana di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti. "Napoli, incrocio di bellezza e di ricchezze umane all'ombra del Vesuvio, con la sua complessità e i suoi evidenti problemi, alcuni antichi e altri nuovi, rappresenta il vero tesoro del Sud, con i suoi limiti e le sue possibilità. Accanto al desiderio di questa umanità che vuole rialzarsi, ci sono tanti che sperano, ci sono tante che sperano e lottano ogni giorno per la giustizia, l'onestà, l'uguaglianza e la preferenza verso i più deboli, ma anche per la mancanza del lavoro, che rimane la vera piaga di questa nuova società. Con questa speranza, con questa forza, desidero venire tra voi e condividere la vita ed il cammino della nostra fede battresimale", le parole di Battaglia.

Chi è il nuovo arcivescovo

Mons. Domenico Battaglia è nato il 20 gennaio 1963 a Satriano, provincia di Catanzaro e arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace. Ha svolto gli studi filosofico-teologici presso il Seminario San Pio X di Catanzaro. Ordinato sacerdote il 6 febbraio 1988, è stato rettore del Seminario Arcivescovile Liceale di Catanzaro e membro della Commissione diocesana Giustizia e Pace (1989-1992), amministratore parrocchiale a Sant'Elia, parroco della Madonna del Carmine a Catanzaro, direttore dell'Ufficio diocesano per la Cooperazione missionaria tra le Chiese, parroco a Satriano (1992-1999). È stato successivamente collaboratore del Santuario Santa Maria delle Grazie di Torre Ruggero, collaboratore parrocchiale a Montepaone Lido e amministratore della Parrocchia di Santa Maria di Altavilla a Satriano. Dal 1992 è stato presidente del Centro Calabrese di Solidarietà, struttura legata alle Comunità terapeutiche (Fict) di don Mario Picchi. Dal 2000 al 2006 è stato vice presidente della Fondazione Betania dell'Arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace. Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l'incarico di presidente nazionale della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche. Eletto vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti il 24 giugno 2016, è stato consacrato il 3 settembre successivo. Papa Francesco lo ha nominato oggi arcivescovo metropolita di Napoli, trasferendolo dalla diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti. 

Alla Madonna “affido in particolare il servizio dei medici e operatori sanitari che con la loro fatica sostengono la sofferenza e la solitudine di tanti colpiti dalla pandemia", ha scritto il nuovo vescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, nel messaggio inviato alla diocesi di Napoli.

Sepe: "Voglio morire con il mare negli occhi"

Sepe ha dichiarato che non lascerà Napoli. Andrà a vivere in un appartamento sulla collina di Capodimonte. ”Da un finestra si vede il mare e voglio morire con il mare negli occhi", ha detto con un po' di commozione il cardinale. "Anche se resto a Napoli - ha detto rivolgendosi soprattutto ai sacerdoti - l'arcivescovo sarà uno solo. Io cosa farò? Mi dedicherò alla preghiera e alla lettura". Sepe ha donato la sua biblioteca al seminario di Aversa, sua diocesi di origine, dove ha compiuto i primi passi della sua formazione. Dopo l'ordinazione sacerdotale è entrato alla Pontificia Accademia Ecclesiastica, che forma il clero destinato al servizio diplomatico nelle varie Nunziature apostoliche.

De Magistris: “Lavoreremo insieme con don Battaglia”

"Sono molto felice della nomina di Don Mimmo Battaglia ad Arcivescovo di Napoli. Ho conosciuto personalmente Mimmo Battaglia quando ero magistrato in Calabria e ne ho sempre apprezzato la sua costante vicinanza ai più fragili e ai più deboli. Uomo semplice ed umile ma dotato di forte carisma e personalità. Credo possa incarnare al meglio il verbo profondo di Papa Francesco", ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. "A Don Mimmo Battaglia garantiremo la massima cooperazione possibile con l'obiettivo dell'unità del popolo napoletano in un momento così difficile – aggiunge il sindaco - Insieme lavoreremo per diminuire disuguaglianze e per la costruzione di una sempre più forte fratellanza di comunità. A Don Mimmo Battaglia diamo il benvenuto nella nostra amata città dal cuore immenso”.

De Luca: “Auspico proficua collaborazione”

Anche il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha voluto dare il benvenuto al nuovo arcivescovo, al quale ha rivolto "gli auguri per l'alta responsabilità pastorale che lo attende, con l'auspicio di una proficua collaborazione per il bene delle nostre comunità. Rivolgiamo - ha aggiunto De Luca - un saluto affettuoso al cardinale Crescenzio Sepe, che lascia una traccia profonda per quanto ha fatto durante il suo ministero”.

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