Covid, De Luca: "Ispettori in Campania cialtronata propagandistica"

Campania

Così il presidente della Regione, durante l'odierna diretta su Facebook, sugli ispettori: "Serviva, come la zona rossa, a parare l'onda di sciacallaggio politico mediatico". Si è poi rivolto al Governo: "Ci devono essere dei presupposti senza i quali la collaborazione diventa impossibile. Il primo presupposto è la buona educazione e la correttezza reciproca".

È terminata la diretta su Facebook del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con tutti gli aggiornamenti sulla situazione Covid nel territorio regionale. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI - LA SITUAZIONE IN CAMPANIA)

15:25 - De Luca: "Probabile che asili non riaprano il 24 novembre"

Nessuna riapertura degli asili in Campania il 24 novembre in assenza di condizioni certe dal punto di vista sanitario. E' questo lo scenario verso il quale va la Campania come ha fatto intendere oggi il governatore campano Vincenzo De Luca. "Abbiamo approvato una ordinanza - ha ricordato nel suo intervento social - che prevede la possibile riapertura degli asili e delle prime elementari. Ma abbiamo subordinato questa eventuale apertura ad un accertamento epidemiologico. In questo momento abbiamo una ondata di richieste per non aprire con genitori sinceramente preoccupati. Allora, la riapertura per il 24 era una previsione ma noi non apriremo nulla se non avremo la sicurezza dal punto di vista epidemiologico. Abbiamo scelto una linea di rigore e la manterremo. Quindi, non voglio anticipare nulla, ma è possibile, forse probabile, che non si riapra quando abbiamo previsto di riaprire e comunque non apriremo nulla se non ci sono certezze dal punto di vista sanitario. C'e' un lavoro in corso di screening che andra' oltre la data prefissata per una possibile di riapertura e andremo probabilmente a una proroga anche di questa data. In ogni caso tranquillizzo tutti - ha concluso De Luca - non apriremo nulla se non ci saranno condizioni di assoluta tranquillita'".

15:20 - De Luca: "Campania in discesa ma non per merito governo"

"Nell'ultima settimana abbiamo abbassato il tasso dei positivi dal 16 al 15%. La curva discende, ma ovviamente il governo non c'entra niente, c'entrano le misure che abbiamo preso noi nelle scorse settimane". Cosi' il governatore campano Vincenzo De luca nel corso dell'appuntamento social del venerdi' in cui fa il punto sulla situazione Covid in regione. De Luca ha salutato con favore il reclutamento da parte della Protezione Civile di medici attraverso un bando dedicato: "Avevamo una criticità sul personale - ha ricordato - e per questo motivo abbiamo chiesto alla Protezione Civile un bando dedicato alla Campania per selezionare medici specializzati. Ci servivano anestesisti, pneumologi, infettivologi. C'è stata solo una cosa un po' sgradevole e cioe' che la Protezione Civile ha fatto uno spot che sembrava lo spot di Emergency e Save the Children: è stato un po' sgradevole perchè ha finito per drammatizzare una situazione normale e ben conosciuta da mesi". "Al bando - ha sottolineato De Luca - hanno risposto 157 medici: 27 anestesisti, 77 medici di medicina d'urgenza, 35 pneumologi e 19 infettivologi. C''e' sempre - ha proseguito - una percentuale che non risponde. Alla fine se i dati saranno confermati almeno per l'80% e' un bel passo avanti che facciamo che ci consentira' di risolvere l'80% del problema e di rendere operativi altri posti di terapia intensiva. Quanto ai tamponi - ha concluso De Luca - oggi arriviamo quasi a 27mila tamponi stiamo forse perfino esagerando. Per quello che mi consta siamo l'unica regione d'Italia che ha messo in piedi questo sistema di comunicazione rapida ai cittadini che fanno i tamponi, con sms nelle ventiquattro ore". 

15:15 - De Luca: "Ministero faccia chiarezza su tamponi Veneto"

Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità facciano chiarezza sull'attendibilita' del tampone rapido sperimentato nel Veneto. E' quanto chiede il governatore campano Vincenzo De Luca. "In questo periodo - ha detto il governatore campano nel corso dell'appuntamento social del venerdi' - ci capita di assistere a delle iniziative che ci lasciano sconcertati. Nel Veneto, mi e' capitato di vedere l'iniziativa di un collega e amico che ha pubblicizzato l'esistenza di un tampone rapido col quale verificare se si e' positivi o meno in tre minuti. Ho visto la dimostrazione che ha fatto il collega Zaia, ci avviciniamo al Natale e quindi devo essere buono. Questa e' un'altra delle cose che non si spiegano: la validita' dei tamponi la deve fissare l'Istituto superiore della Sanita' e il Ministero della Salute. Mi domando: esistono tamponi affidabili che nel giro di un minuto e mezzo ti dicono se sei positivo o negativo si' o no? Visto che i tamponi li distribuisce la Protezione Civile Arcuri, fateci capire. Ci sono o no? Perche' se ci sono avete il dovere di affidarli alle regioni. Se invece non ci sono, o non sono affidabili nè certificati, avete come Ministero della Salute il dovere di chiarire che non esistono i tamponi cosiddetti rapidi a risultato cronometrico". "Poi - ha proseguito De Luca con ironia - per quello che mi riguarda suggerisco di non seguire l'esempio del mio collega e amico del Veneto perche' se ti infili il tampone nelle narici rischi di perforarti la membrana. Sono cose delicate, da fare in maniera seria e non in maniera dilettantistica. Quindi - ha concluso De Luca - chiariamo ed evitiamo annunci a sorpresa, su queste cose sono il Ministero della Salute e l'Istituto Superiore della Sanità a dover parlare chiaro e per tempo".

15:10 - De Luca sulla Sanità: "Se era per Di Maio, Campania come la Calabria"

"Di Maio è stato autore di un tentativo, un anno fa, per far nominare in Campania un commissario alla sanità esterno come in Calabria, e solo per carità di patria evito di commentare quello che ha fatto il governo con la Calabria, ma questo sarebbe stato il destino della Campania se si fosse seguita la linea di Di Maio del commissario". Lo ha detto il governatore campano Vincenzo De Luca nel corso dell'appuntamento settimanale del venerdì sui social in cui non sono mancate le stoccate ai ministri Cinquestelle del governo. 

15:05 - De Luca: "Da ministri M5S sciacallaggio su Campania"

"Ci sono comportamenti che non sono trasparenti e non vanno bene - sottolinea il presidente della Regione Campania Vincenzo parlando nell'appuntamento social del venerdì dei rapporti tra Regione Campania e Governo - c'è ad esempio un consulente del ministro che parla con un livello di pressapochismo che non è possibile. O va a casa lui o va casa il ministro. Ho parlato col presidente del Consiglio perchè un suo ministro, Spadafora, aveva fatto un atto di sciacallaggio. Gli ho chiesto di intervenire perchè i suoi ministri non facessero sciacallaggio politico. Il presidente non sapeva, ha detto farò, dirò ma non è successo niente dopodichè abbiamo sentito le parole di un ministro improbabile, Bonafede, conosciuto nell'ambiente come il ministro bonanotte, e poi e' intervenuto un altro concittadino, Di Maio, che ha fatto sciacallaggio dicendo cose intollerabili. Rinnovo la sfida a tutti di un dibattito in tv sperando che i miei interlocutori non facciano i conigli e continuino a scappare". "Ora - ha proseguito De Luca - noi vogliamo collaborare con tutti ma se i ministri del governo continuano a fare sciacallaggio la collaborazione è difficile. Tutto questo - ha concluso - per dire che ci sono cose che non sono trasparenti e non va bene nulla". 

15:00 - De Luca: "Ma quale zona rossa, in Campania zona rosè"

"Ma quale zona rossa, è stato giusto chiuso qualche negozio. In Campania abbiamo istituito non la zona rossa ma una zona rosè. Una zona - ha proseguito De Luca citando i versi di una canzone popolare molto nota negli anni '60 - fiorin fiorello l'amore e' bello vicino a te. Ma dobbiamo avere carità cristiana in questo periodo - ha concluso il governatore - lasciamo perdere".

14:55 - De Luca al Governo: "Collaborazione richiede correttezza"

Sì alla collaborazione tra Regione e governo ma a patto che ci siano "buona educazione e una correttezza di fondo reciproca". Sono i requisiti richiesti dal presidente della Campania Vincenzo De Luca per unire le forze con l'esecutivo nella lotta al Covid-19. "Ben vengano tutti gli sforzi possibili per il massimo massimo della collaborazione tra territori e governo nazionale - ha spiegato nel corso del suo appuntamento settimanale sui social - pero' se non vogliamo che gli appelli siano tempo perso e rimangano petizioni di principio bisogna parlare chiaro e dirsi la verita'. Ci devono essere dei presupposti senza i quali la collaborazione diventa impossibile. Il primo presupposto è la buona educazione e la correttezza reciproca. Mi riferisco al governo e ad alcuni ministri".

14:50- De Luca: "Ispettori in Campania cialtronata propagandistica"

"Sono arrivati degli ispettori in Campania, un'altra cialtronata tutta propagandistica, che serviva, come la zona rossa, a parare l'onda di sciacallaggio politico mediatico. Bisognava far finta di mettere qualcosa insieme e ancora oggi - ha sottolineato De Luca - la regione non è a conoscenza delle relazioni degli ispettori. Sono sui giornali ma noi non ne siano stati informati".

14:45 - De Luca: "In Campania nessuna lite, soltanto uno a Napoli che litiga da solo"

"In Campania non c'è nessuno che sta litigando. C'e' soltanto a Napoli un imbecille che litiga da solo e fa sciacallaggio per farsi pubblicita' e per nascondere la propria nullità amministrativa e il fatto che non abbia fatto nulla per affrontare il virus". Cosi' il governatore campano Vincenzo De Luca in apertura del suo settimanale intervento su Facebook. "Qui - ha ribadito De Luca - litiga solo uno. Bisogna avere il coraggio di dire la verità e rispettare chi passa il tempo a lavorare".

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