Whirlpool, premier Conte: "Impegno massimo per rilancio sito produttivo"

Campania

Stamattina di azione di protesta da parte dei lavoratori di Napoli contro la chiusura dello stabilimento di via Argine, prevista per sabato 31 ottobre

"Impegno massimo" sul rilancio del sito produttivo della Whirlpool. Sono le parole usate dal premier Giuseppe Conte durante il question time alla Camera parlando della situazione che riguarda l'azienda, oggetto stamattina di un'azione di protesta da parte dei lavoratori di Napoli contro la chiusura dello stabilimento di via Argine prevista per sabato prossimo, 31 ottobre, come confermato dalla multinazionale pochi giorni fa. A quanto si apprende, venerdì mattina l'esecutivo incontrerà in video conferenza i sindacati per un tavolo preliminare.

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"Vorrei ribadire l'impegno massimo del governo per preservare l'occupazione a Napoli e rilanciare il sito produttivo", ha detto il presidente del consiglio. Intanto, tramite una nota, Palazzo Chigi ha fatto sapere che Conte, d'intesa con il ministero dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, nelle prossime ore contatterà i vertici di Whirlpool per assicurare la massima premura del Governo per una soluzione nel segno della continuità aziendale e della protezione di un presidio produttivo essenziale per l'intero territorio campano.

"Retribuzione garantita fino al 31 dicembre"

L'azienda il 22 ottobre "ha evidenziato di aver subito un drastico crollo nella domanda globale per il modello di lavatrici di alta gamma prodotto nel sito di Napoli - ha sottolineato Conte -. Pur ritenendo l'Italia un Paese strategico, dove prevede di investire 250 milioni di euro entro il 2021, Whirlpool ha confermato il 31 ottobre come data di cessazione della produzione a Napoli - ha spiegato il premier durante il question time -. Nel confermare tale decisione la multinazionale ha affermato che avrebbe comunque garantito la retribuzione dei lavoratori fino al 31 dicembre 2020 e che solo dopo tale data avrebbe avviato le procedure di licenziamento".

"Stabilimento strategico per il territorio campano 

"Contatteremo i vertici del gruppo per rappresentare la massima premura del governo - ha sottolineato il premier Conte iniziando l'incontro con i sindacati -. Riteniamo questo stabilimento strategico per il territorio campano, non possiamo permettere che vangano lasciati per strada questi lavoratori e quelli dell'indotto, in un momento di particolare sofferenza economica e sociale".

La protesta

Stamattina diversi operai, circa duecento, hanno bloccato il raccordo autostradale all'altezza della fabbrica, con pesanti ripercussioni sul traffico. I lavoratori e i sindacalisti presenti alla protesta hanno chiesto la convocazione di un tavolo tra il premier e i vertici delle organizzazioni di categoria Fim Fiom e Uilm, in preparazione del confronto tra il capo del governo e i massimi responsabili della multinazionale.

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