Coronavirus Campania, 818 positivi su 11.396 tamponi

Campania

I dati dell'unità di crisi aggiornati alla mezzanotte scorsa segnalano anche due vittime e ben 151 guariti. In affanno il comparto ospedaliero per le degenze Covid: 735 i ricoverati su 820 posti disponibili

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Campania

 

Nuovo record in Campania per i casi covid, a fronte di un forte incremento dei tamponi. I nuovi positivi sono infatti 818 su 11.396 tamponi. I dati dell'unità di crisi aggiornati alla mezzanotte scorsa segnalano anche due vittime e ben 151 guariti. (DIRETTA - MAPPE E GRAFICI)

17:29 - Chiusa per sanificazione sede Consiglio regionale

Resterà chiusa domani, 15 ottobre, la sede del Consiglio regionale della Campania, che occupa un intero edificio nel Centro direzionale di Napoli. Lo stop è stato disposto per la sanificazione di tutti i locali, dopo la notizia della positività al Covid di un dipendente.

17:28 - In Campania 818 positivi su 11.396 tamponi

Nuovo record in Campania per i casi covid, a fronte di un forte incremento dei tamponi. I nuovi positivi sono infatti 818 su 11.396 tamponi. I dati dell'unità di crisi aggiornati alla mezzanotte scorsa segnalano anche due vittime e ben 151 guariti. Il saldo tra guarigioni e nuovi contagi fa segnare un aumento di 667 casi, avvicinandosi così alla soglia incrementale di 800 casi indicata la settimana scorsa dal governatore De Luca come limite oltre il quale "chiudere tutto". In affanno il comparto ospedaliero, non sul versante della terapia intensiva (61 i posti occupati su 110 complessivi) quanto per le degenze covid: 735 i ricoverati su 820 posti disponibili.

16:59 - Napoli, truffa tamponi: pizzaiolo al lavoro credendosi "negativo"

Credendo di essere "negativo" al Sars-Cov-2 si è recato al lavorare in pizzeria trasformandosi in un possibile veicolo di contagio: è emerso anche questo dall'inchiesta del Nas e della Procura di Napoli sulla truffa dei tamponi naso-faringei illecitamente pubblicizzati sul web e praticati a domicilio, senza alcuna autorizzazione di carattere amministrativo e sanitario, quindi senza offrire la garanzia di un esatto risultato delle analisi. Secondo gli inquirenti l'esito inesatto degli tamponi avrebbe favorito la diffusione del coronavirus e sebbene per ora venga ipotizzato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa non si esclude che presto a questo reato si possa aggiungere anche quello di epidemia dolosa. Il pizzaiolo per tenersi sotto controllo si era sottoposto al tampone proprio presso l'organizzazione "illecita" individuata dagli investigatori del Nas. L'uomo, che era risultato negativo alle analisi, si è recato regolarmente al lavoro per poi scoprire che invece era stato contagiato dal virus Sars-Cov-2 e ieri il Nas si è recato nella pizzeria per eseguire una serie di controlli. Intanto oggi è partita l'analisi del materiale sequestrato (documentazione, fascicoli, apparecchiature sanitarie, computer e telefoni cellulari), durante le perquisizioni. Complessivamente ieri i carabinieri del Nas hanno eseguito 17 decreti emessi dal sostituto procuratore Maria Di Mauro, magistrato in forza alla Seconda Sezione (Pubblica Amministrazione) coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio mentre sono al momento 12 le persone fisiche indagate anche se l'inchiesta potrebbe presto coinvolgere piu' soggetti. 

16:47 - Nola, istituto superiore chiuso: corsa ai tamponi

Caos comunicazioni e richiamo ai ragazzi a rispettare le distanze anche in Dad. E' quanto accade in un istituto superiore polispecialistico di Nola (Napoli), il 'G. Albertini', chiuso dal 5 al 19 ottobre a causa del contagio di quattro operatori scolastici al Covid, e da dove in poche ore sono partiti diversi avvisi rivolti a genitori e ragazzi facendo scattare una vera e propria corsa al tampone per scoprire eventuali nuovi contagiati. Nella prima comunicazione la scuola rende note le disposizioni dell'Asl per l'isolamento domiciliare dei ragazzi dell'istituto, e dell'obbligo di rivolgersi al proprio medico curante per le richieste degli esami naso-faringei. La comunicazione aveva creato sconcerto tra i genitori per la discordanza tra le date di isolamento e la data di emissione del documento: la quarantena, infatti, avrebbe preso il via il 5 ottobre, ma la comunicazione è datata 12 ottobre, e nonostante tutto i genitori hanno cominciato a contattare Asl, medici curanti ed in qualche caso portato il proprio figlio a fare il tampone in strutture private. Dopo qualche ora ai genitori arriva un'integrazione con la quale si specifica che i tamponi sono necessari per i soli studenti già contattati dall'Asl che avevano avuto contatti con i quattro operatori positivi al Covid. In serata l'ultimo avviso, quello con il quale si reguardiscono i ragazzi sull'importanza del distanziamento anche con la didattica a distanza, e delle disposizioni dell'Asl dell'isolamento domiciliare per tutti: ''Si comunica che l'Asl Na3 ha disposto l'isolamento domiciliare senza altri contatti per gli studenti dal 5 al 19 ottobre - si legge nel documento - sono però pervenute, da parte dei docenti, segnalazioni che denunciano comportamenti difformi rispetto a qualunque norma di sicurezza: studenti che senza alcun rispetto per le norme sul distanziamento utilizzano lo stesso Pc, ovviamente 'gomito a gomito' senza neanche indossare le mascherine''. Dalla scuola, quindi, la precisazione che la prescrizione dell'Asl ''riguarda tutti'', e che la dad serve ad evitare il diffondersi del contagio. Infine l'invito agli studenti a rispettare le prescrizioni e l'isolamento domiciliare, minacciando, ''in caso di inosservanza'', l'assunzione dei provvedimenti del caso.

14:49 - Boscotrecase, Covid hospital in sofferenza

Quarantasette posti ordinari occupati su 54 disponibili, 15 su venti in subintensiva e cinque su 13 in terapia intensiva. È l'attuale situazione al Covid hospital di Boscotrecase (Napoli), uno dei nosocomi che in Campania sono stati convertiti per meglio rispondere alla pandemia. A fotografare le condizioni in cui operano i sanitari al lavoro al Sant'Anna e Santissima Maria della Neve è il direttore generale dell'Asl Napoli 3 Sud, Gennaro Sosto, che spiega come in termini di posti letto ''è stata attivata quella che noi definiamo fase 3''. ''Siamo di fronte - prosegue Sosto - ad un quadro come è facile capire in costante evoluzione. Quello che al momento preoccupa di più - sottolinea il direttore generale della Napoli 3 Sud - sono in particolare i ricoveri ordinari, tanto che il lavoro che si sta cercando di fare a monte è capire la reale necessità di ospedalizzazione di ogni singolo contagiato''. Fervono però i lavori per un ulteriore ampliamento dei posti letto: ''Contiamo - evidenzia ancora Gennaro Sosto - entro la prima decade di novembre di arrivare ad una capacità di circa 80-90 posti ordinari, ampliando leggermente anche la disponibilità in subintensiva, dove puntiamo ad arrivare a quota 25''. Accanto al lavoro in termini strutturali e di dotazioni tecnologiche, va inoltre avanti quello legato ''al reperimento di nuove risorse professionali per fare fronte all'aumento del carico di lavoro''.

14:26 - Task force Napoli: nel capoluogo contagio cresce più che nel resto della regione

A Napoli il contagio da covid-19 cresce più che nel resto della Campania e i quartieri in cui il virus si sta diffondendo di più sono la III, la IV e la VII Municipalità. E' la fotografia che emerge dall'elaborazione dei dati analizzati dalla task force, istituita allo scoppiare dell'emergenza lo scorso inverno, presso il Comune di Napoli a cui partecipano, tra gli altri, componenti dell'Unità di Statistica medica dell'Università degli Studi della Campania 'Luigi Vanvitelli' tra cui il professore Giuseppe Signoriello e di cui l'ANSA ha potuto prendere visione. Ad oggi i casi di covid in città sono circa 4mila. Il periodo preso in considerazione dall'analisi va dal 1 agosto al 10 ottobre, periodo coincidente con l'aumento dei contagi a seguito dell'allentamento delle misure restrittive. Il report divide la città in quattro aree: 'Zona Verde', 'Zona Gialla', 'Zona Rossa' e 'Zona Arancione' in relazione alla prevalenza cumulativa e all'incremento percentuale di casi nel periodo preso in considerazione. Restringendo l'analisi alla sola settimana che va dal 4 al 10 ottobre, lo studio identifica come Zona Verde, denominata anche 'Area Fredda', i territori compresi nella V e nella X Municipalità che sono caratterizzate da ''una bassa prevalenza cumulativa dei contagi e da un incremento percentuale non significativo''.

13:59 - Pomigliano d'Arco, 16 bimbi positivi in scuola elementare

Sedici bambini e quattro maestre di una scuola elementare di Pomigliano d'Arco (Napoli), sono risultati positivi al covid, e la dirigente ha deciso di chiudere, fino al prossimo 26 ottobre, l'intero plesso frequentato dai piccoli alunni. I contagi - della notizia ha riferito Il Mattino - sono stati riscontrati tra gli alunni e le maestre del plesso Capoluogo dell'Ic 3 'Ponte-Siciliano'. ''I bambini sono asintomatici - ha spiegato il sindaco Gianluca Del Mastro - ma non sappiamo la causa del focolaio. La dirigente ha deciso per la chiusura del plesso''. L'Asl ha disposto l'isolamento fiduciario degli alunni e del personale docente contatti stretti dei positivi, mentre per il resto della platea scolastica resta la raccomandazione di rivolgersi al medico curante in caso di comparsa di sintomi

13:43 - Teano, verso riapertura zona arancione nella frazione San Marco

Partito da un parroco 80enne, il contagio da Coronavirus nella frazione San Marco del comune di Teano (Caserta), dichiarata zona arancione il 10 ottobre scorso dal sindaco Dino D'Andrea, aumenta, ma lentamente; sono due i residenti risultati positivi - un uomo e una bimba di quattro anni - dopo che sono stati effettuati 47 tamponi sulla popolazione del piccolo borgo (un'altra quindicina di tamponi è stata praticata sui residenti in altre zone). In totale, compreso il sacerdote, nella zona arancione i positivi sono tre, mentre nel resto della cittadina sono nove (12 complessivamente a Teano). Quattro giorni dopo la decisione di chiudere parzialmente la frazione di San Marco - i negozi sono rimasti chiusi due giorni ed è stato vietato ai residenti contattati dall'Asl per i tamponi di lasciare la zona - il sindaco di Teano, Alfredo D'Andrea, si dice parzialmente soddisfatto dell'andamento della curva dei contagi, anche se nell'intero comune "i casi sono raddoppiati in tre giorni, da sei a dodici"; domani comunque riaprirà anche la scuola elementare nella frazione.

12:30 - Studentessa positiva a Procida, chiusa scuola

Il plesso B dell'istituto scolastico Caracciolo di Procida è stato chiuso stamattina dopo che una studentessa è risultata positiva al coronavirus. La ragazza frequenta il liceo linguistico e si trova attualmente in isolamento; 12 persone tra cui i compagni di classe, alcuni docenti ed un collaboratore scolastico che erano entrati in contatto con la studentessa saranno sottoposti a tampone La chiusura del plesso scolastico, decisa per oggi e domani ma che potrebbe protrarsi in caso di necessità sino a fine settimana, riguarda 6 classi e 70 studenti circa che continueranno le lezioni in tele didattica; l'intero plesso scolastico sarà sottoposto a sanificazione.

11:49 – Infermiera guarita ma resta in isolamento per burocrazia

Un'infermiera dell'ospedale Cardarelli di Napoli vorrebbe tornare al lavoro dopo quasi 40 giorni di quarantena, ma la burocrazia la costringe a casa fino a quando non avrà il dispositivo dell'Asl che certifichi l'avvenuta negativizzazione dei tamponi al Covid19. E' quanto denuncia la donna, di 42 anni, che ha scoperto di essere positiva al Covid lo scorso 9 settembre e da allora è chiusa in casa, in provincia di Napoli, insieme al marito ed ai quattro figli minorenni. Oltre a lei si sono ammalati anche il consorte e due dei figli, uno dei quali di soli 4 anni, ora tutti guariti. Ma la chiave della libertà deve ancora arrivare con la certificazione dell'azienda sanitaria che annullerà la quarantena e l'isolamento di tutta la famiglia.

11:38 - Torre del Greco, docente positivo: cinque classi in quarentena

Cinque classi di scuola media sono state poste in quarantena dopo l'accertata positività di un loro docente. È accaduto a Torre del Greco (Napoli) dove da oggi resteranno a casa gli alunni della prima, seconda e terza sezione E e prima e seconda sezione F dell'istituto comprensivo De Nicola-Sasso di corso Vittorio Emanuele. A darne comunicazione, attraverso una lettera presente anche sul sito internet della scuola, è stata la dirigente scolastica Alessandra Tallarico: ''Il provvedimento - spiega infatti la preside - è disposto a seguito di accertata positività al Covid-19 di docente assegnato alle classi in oggetto e in servizio fino al 7 ottobre 2020''. ''Nel frattempo che la competente Asl - scrive ancora la dirigente scolastica del comprensivo De Nicola-Sasso - dia disposizioni sul prosieguo delle operazioni che verranno tempestivamente comunicate, l'istituto ha disposto una sanificazione delle aule interessate dal caso''. La didattica delle classi poste in quarantena ''proseguirà temporaneamente - fanno sapere dalla scuola - a distanza in maniera asincrona mediante le piattaforme in uso (Nuvola e Classrom)''.

11:37 - Calcio, Real Anacapri: "Risultate alcune positività"

L'Asd Real Anacapri, squadra partecipante al campionato di calcio di Promozione Girone D in Campania, comunica che, a seguito di uno screening di tamponi eseguiti a scopo precauzionale dalla società, "sono risultate alcune positività". I tesserati sono stati immediatamente posti in isolamento fiduciario come da protocollo e dalle normative vigenti e si sta procedendo alla sanificazione del campo. Nel comunicato si sottolinea che sono in corso ulteriori tracciamenti e che le attività sportive della prima squadra sono momentaneamente sospese fino a nuove disposizioni. Intanto all'Axel Munthe, l'unico istituto di istruzione secondaria superiore dell'isola, il dirigente scolastico Antonella Astarita, appresa la notizia, in via precauzionale e cautelativa, ha disposto immediatamente la sanificazione straordinaria dei locali della scuola per due giorni, a partire da oggi, ma senza la sospensione delle attività scolastiche. Gli studenti, infatti, secondo le nuove normative, continuano le lezioni, in questi due giorni, con la modalità DDI, ovvero la didattica digitale integrata.

11:17 - De Magistris: “Non ci rialzeremmo da nuovo lockdown”

''Dobbiamo essere bravi a convivere con il virus, dobbiamo alzare il livello di attenzione e provare a non ritornare a un lockdown da cui credo difficilmente ci potremmo rialzare visto che già si vedono gli effetti di un'epidemia sociale ed economica devastante''. Sono le parole del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a Rainews24. Secondo il sindaco accanto alle ripercussioni sull'economia, si sta manifestando anche ''un crollo psichico. Molti non hanno fiducia - ha spiegato - temono che il tempo si allunghi troppo per riprendersi. Per ora stiamo tenendo ma all'orizzonte vedo momenti molto, molto difficili''. Sul fronte del trasporto pubblico che deve fare i conti con le limitazioni alla capienza per evitare la diffusione del contagio da covid-19, de Magistris ha sottolineato che ''il sistema di trasporto pubblico in Italia già era in difficoltà e con le limitazioni del covid si sta molto in affanno soprattutto sui bus e un po' meno sugli altri mezzi dove si riesce a effettuare il controllo. Nella gestione dei trasporti ci sta aiutando molto la differenziazione degli orari di ingresso in scuole, Università e luoghi di lavoro''.

 

11:16 - Unione cuochi Campania: “No al Dpcm”

Dicono 'No' al nuovo Dpcm che "ancora una volta mette in ginocchio le nostre attività". Sono i cuochi della Campania, riuniti nell'Unione Regionale Cuochi della Campania, Urcc, che parla di "rappresaglia" da parte del Governo. Luigi Vitiello, presidente di Urcc, chiede "una proroga all'entrata in vigore del Dpcm". "Si tratta di provvedimento che contestiamo perché penalizza ulteriormente attività che già sono in ginocchio, ma soprattutto lo fa senza che ci siano ragioni oggettive che lo giustifichino - ha affermato - Dalla riapertura, non c'è alcun riscontro che individui in bar e ristoranti luoghi di particolare diffusione del contagio. Quindi ridurre gli orari di apertura non ha senso". Sotto accusa anche la decisione di limitare a 30 il numero di partecipanti a cerimonie, "30 persone sono davvero poche". "Con questo provvedimento per molti locali non avrà più senso aprire - ha sottolineato - e il danno economico con perdita ulteriore del fatturato ci sarà per tutti. Le soluzioni per salvaguardare la salute pubblica ci sono, senza scaricare il peso ancora una volta sulle attività". "Bisogna rafforzare i controlli e correggere le situazioni anomale, con un spirito di collaborazione tra il privato e istituzioni - ha aggiunto - La cosa più grave è che il Governo emana questi provvedimenti senza dire come intende supportare i locali che ne pagheranno gli effetti, è vero che il provvedimento vale un mese, ma un mese così per molti di noi significa chiudere".

10:15 - Docente positivo, 52 bambini in isolamento ad Ischia

Quattro classi delle scuole elementari di Ischia Porto sono in isolamento da ieri dopo che è stata accertata la positività al covid 19 di un insegnante. Sono dunque 52 i bambini dell'istituto Marconi isolati ed in attesa di tamponi dopo che un docente della terraferma è risultato positivo al tampone effettuato a seguito del contagio del coniuge; risultano inoltre positivi altri 3 studenti di scuole ischitane, secondo la comunicazione dell’ASL, per un totale di 6 classi in isolamento.

9:19 – Quattro nuovi casi nel Napoletano

Quattro nuovi casi di positività al Covid-19 a Torre del Greco (Napoli). Ad annunciarlo è il sindaco della città vesuviana, Giovanni Palomba, che ha comunicato i dati relativi alle ultime 24 ore. Il primo cittadino, che guida il Centro operativo comunale, specifica - dopo il consueto aggiornamento con l'Asl Napoli 3 Sud e l'unità di crisi regionale - come si tratta di tre soggetti asintomatici posti in isolamento domiciliare e di una quarta persona invece costretta al ricovero in ospedale. Con quest'ultimo, salgono a tre i casi di cittadini di Torre del Greco positivi al tampone e attualmente ospedalizzati, a fronte del 35 asintomatici o con lievi sintomi e che dunque non hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche. Sempre nelle ultime 24 ore, sottolinea ancora il sindaco Palomba, si sono registrate anche tre guarigioni.

7:07 – Nel Casertano registrati 120 nuovi casi in un solo giorno

Centoventi contagi in più in un solo giorno, è il dato più alto mai registrato dalla provincia di Caserta sul fronte dell'emergenza coronavirus. C'è anche un decesso, il 56esimo nel Casertano dall'inizio pandemia. Lo attesta il report giornaliero dell'Asl di Caserta, che conferma la crescita esponenziale delle persone positive. Attualmente sono 1477 i contagiati, la maggior parte dei quali è in quarantena a domicilio seguiti dal team-Covid dell'Asl. Continuano a preoccupare i comuni della fascia agro-aversana, dove c'è un alto numero di casi in rapporto alla popolazione; a San Cipriano d'Aversa si registrano 92 casi, 81 a Casal di Principe, dove ancora il sindaco Renato Natale è assente causa coronavirus.

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