Acerra, 55enne ucciso a colpi di arma da fuoco. Il sindaco: "Comune sarà parte civile"

Campania

Aveva scontato una condanna per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga ed era il fratello di un detenuto considerato in passato il reggente di un clan camorristico. Il sindaco Raffaele Lettieri dopo l'omicidio ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile

Un uomo di 55 anni, pregiudicato, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco ad Acerra, in provincia di Napoli. L'uomo, P.T., 55 anni, è morto nel cortile della sua abitazione, in via Calzolaio, dove è avvenuto l'agguato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo di Castello di Cisterna.

L'omicidio

Secondo quanto ricostruito, il 55enne poco prima delle 14 è stato raggiunto da uno o più sicari che gli hanno sparato alla testa, uccidendolo sul colpo. Il pregiudicato era il fratello di D.T., considerato in passato reggente di un clan camorristico, il quale sta scontando l'ergastolo. La vittima, invece, aveva scontato una condanna per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga ed era uscito dal carcere da un paio di anni. In passato - secondo fonti investigative - sarebbe stato legato al clan Piscopo di Casalnuovo. I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna stanno ricostruendo la dinamica dell'agguato e gli attuali collegamenti della vittima con la criminalità organizzata.

Il sindaco: "Comune si costituirà parte civile"

Il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, dopo l'omicidio ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile in tutti "i procedimenti penali che possano vedere la città e la Comunità intera parte lesa. Vale per i fatti di sangue accaduti nella giornata di oggi - ha sottolineato - o per le vicende di cronaca della scorsa settimana. Come già accaduto in passato, quando le procedure lo consentiranno, il Comune di Acerra si costituirà parte civile in tutti i procedimenti penali che possano vedere la città e la Comunità intera parte lesa perché ci riteniamo danneggiati da tutto questo e tuteleremo la Città in tutte le sedi".
Per il sindaco costituirsi parte civile "è la risposta sostanziale ed importante che possiamo dare per i tanti sforzi e gli innumerevoli sacrifici che sta facendo la Comunità, che stanno facendo gli Acerrani, che tutto il tessuto sociale della nostra Città sta realizzando. Sono certo che l'impegno di questi anni della nostra Comunità non verrà compromesso, che non sarà danneggiato da omicidi, altri fatti di camorra, dal fenomeno dello spaccio, dell'usura o da qualsiasi altra cosa che possa riflettere un'immagine negativa. Acerra per bene farà la sua parte, appare sempre più indispensabile un presidio di Polizia nel centro della città, come abbiamo proposto". Lettieri, infine, ha assicurato il proprio sostegno "alle forze di polizia, alla magistratura e a tutti coloro i quali stanno indagando per accertare cosa sia accaduto, perché noi confidiamo nel loro lavoro".

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