Teverola: pusher sorpreso con un'arma e 20mila euro: arrestato 63enne

Campania

Secondo gli agenti di polizia era riuscito a vendere quasi tutta la cocaina di cui disponeva, nonostante le difficoltà di spostamento dettate dall'emergenza Coronavirus, e si preparava ad acquistarne altra da reimmettere sul mercato

Un uomo di 63 anni, C.C., è stato arrestato a Teverola, in provincia di Caserta, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione illegale di arma clandestina. È stato portato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. dai poliziotti del commissariato di Aversa, coordinati dal commissario capo Vincenzo Marino e dal dirigente Vincenzo Gallozzi.

L'operazione

Gli agenti hanno notato il 63enne, già noto alle forze dell'ordine e considerato un pusher di 'medio livello', mentre usciva da un fondo agricolo a bordo di un'auto. Una volta fermato, è stato perquisito ma addosso non gli è stato trovato nulla. I poliziotti hanno effettuato una perquisizione nel casolare di campagna a lui riconducibile, rinvenendo 20mila euro in contanti e una Beretta M34 cromata, con colpo in canna e relativo munizionamento nel caricatore, nonché una confezione contenente 28 colpi del medesimo calibro. Nell'abitazione è stata trovata anche una cassetta di sicurezza nella camera da letto, dove gli agenti hanno poi trovato alcuni involucri contenenti svariati grammi di cocaina. Secondo gli agenti il pusher era riuscito a vendere quasi tutta la cocaina di cui disponeva, nonostante le difficoltà di spostamento dettate dall'emergenza Coronavirus, e si preparava, con l'incasso realizzato, ad acquistare un'altra partita di droga da reimmettere sul mercato.

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