Boscoreale, applicava tassi usurari oltre il 100% annuo: arrestato

Campania

Prestava denaro contante alle persone in difficoltà per poi chiedere in cambio interessi altissimi, che molte volte portavano le vittime in un vortice di debiti dai quali non riuscivano più a uscire

Arrestato a Boscoreale, in provincia di Napoli, un uomo accusato di prestare denaro applicando dei tassi usurari superiori anche al 100% annuo. I carabinieri hanno dato esecuzione a un'ordinanza di applicazione di misura cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip di Torre Annunziata, su richiesta della procura oplontina, nei confronti dell'uomo, accusato di usura aggravata. In casa dell'arrestato i carabinieri hanno trovato alcuni fogli manoscritti dove erano stati annotati i prestiti e le singole 'scadenze'.

Le indagini

L'inchiesta ha consentito di documentare come l'uomo vivesse abitualmente di usura, avendo disponibilità di denaro contante che prestava a persone in difficoltà economiche per poi chiedere in cambio interessi altissimi che molte volte portavano le vittime in un vortice di debiti dai quali non riuscivano più a uscire. L'attività investigativa è stata avviata a seguito della denuncia di un uomo, per anni destinatario delle richieste dell'arrestato. Le indagini hanno permesso di identificare altre vittime, le cui storie sono risultate molto simili.

La nota firmata dal procuratore di Torre Annunziata

"Dopo aver ricevuto denaro contante - si legge in una nota firmata dal procuratore della Repubblica di Torre Annunziata facente funzioni, Pierpaolo Filippelli -, le vittime venivano costrette a versare interessi spropositati e insostenibili, pari a dieci volte la cifra ricevuta in prestito. Le richieste erano divenute pressanti tanto che, in alcuni casi, le vittime erano oggetto di minacce da parte dello 'strozzino', che non esitava ad avvicinare anche i familiari, arrivando persino ad attendere le vittime appostandosi anche sotto casa. L'intervento dei militari ha di fatto liberato quattro vittime dalla morsa di ricatti e minacce alle quali erano sottoposti da anni".

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