Napoli, nessun raid a cimitero israelitico: danni nel corso degli anni

Campania

Lo precisa in una nota la Comunità Ebraica partenopea a seguito delle notizie riportate oggi dalle agenzie di stampa che parlavano di atti vandalici avvenuti negli ultimi giorni. Questa mattina a lanciare l’allarme era stato Gennaro Tammaro, delegato EFI per la Campania

"Non vi è stato alcun raid in data 31 gennaio ma il cimitero è stato in passato più volte danneggiato". Lo ha precisato, tramite una nota, la Comunità Ebraica di Napoli in riferimento alle notizie riportate oggi dalle agenzie di stampa, nelle quali si parlava di atti vandalici avvenuti negli utlimi giorni all'interno del cimitero israelitico partenopeo. Il comunicato sottolinea infatti che i danni sono stati provocati "nel corso degli anni".

Le parole di Gennaro Tammaro

A lanciare l'allarme, questa mattina, era stato Gennaro Tammaro, delegato EFI (Eccellenza Funeraria Italiana, sindacato di categoria delle agenzie funebri) per la Campania, in riferimento alla notizia pubblicata da Il Mattino. "Apprendiamo da fonti di stampa che in un raid vandali hanno danneggiato il Cimitero Israelitico di Napoli, arrivando a sfregiare anche la tomba di un simbolo di Napoli come Ascarelli (che fu imprenditore e presidente del Napoli, ndr). Accade proprio durante i Giorni dedicati alla Memoria della Shoah. A questa recrudescenza di sentimenti antisemiti tutti hanno il dovere morale di schierarsi contro ogni tipologia di razzismo, inclusi noi", le sue parole. Poi:  "Siamo pronti - spiega Tammaro - a tendere la mano alla comunità ebraica colpita vigliaccamente in un luogo simbolo. Mettiamo immediatamente a disposizione tutte le nostre risorse per progetti comuni di tutela del Cimitero Israelitico che includano sorveglianza, scambio culturale, diffusione della storia e della tradizione di quel luogo sacro. Speriamo si tratti solo di un episodio isolato, ma è nostro dovere non abbassare la guardia e fare fronte comune".

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