Napoli, regolari le linee bus Anm dopo l'ammutinamento degli autisti di ieri

Campania

Questa mattina, le vetture sono regolarmente uscite dal deposito di via Puglie e al momento la situazione sembra essere tornata alla normalità. Ieri, oltre 60 conducenti non erano entrati in servizio. de Magistris: "Non abbiamo slavato Anm per vedere gente dormire"

Dopo l’ammutinamento di ieri da parte di oltre 60 autisti dell’Anm (Azienda napoletana di mobilità) che ha mandato in tilt il trasporto pubblico di Napoli, questa mattina sono regolarmente attive le 15 linee in uscita dal deposito di via Puglie, oggetto di un'ispezione tre giorni fa. Lo ha reso noto l’azienda stessa tramite i propri profili social. Al momento, dunque, la situazione sembra essere tornata alla normalità.

La vicenda

Lungo tutta la giornata di ieri, 63 conducenti Anm si sono rifiutati di uscire dal deposito di Via Puglie per entrare in servizio alla guida dei loro autobus, causando la sospensione di oltre metà delle linee programmate e forti disagi all'utenza nell'area centro - est di Napoli. All'origine dell'ammutinamento vi sarebbe un episodio avvenuto tre notti fa, quando un dipendente è stato sorpreso dagli ispettori dell'azienda a dormire sull'autobus che avrebbe invece dovuto condurre, dando così il via a un procedimento disciplinare nei suoi confronti. Durante l’ispezione, inoltre, è stata trovata anche una stanza, arredata con un divano, una scrivania e una credenza. Le posizioni dei 63 autisti, molti dei quali iscritti alla stessa sigla sindacale del dipendente sorpreso a dormire, saranno esaminate per l'avvio delle relative procedure disciplinari.

de Magistris: "Non abbiamo slavato Anm per vedere gente dormire"

Duro l’attacco del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, sul'episodio: ''Noi non abbiamo salvato l'azienda per vedere un dipendente che si fa una stanza all'interno del deposito per dormire o per fare un favore a qualcuno”, ha detto il primo cittadino ai microfoni di Radio Crc senza usare mezzi termini. “Siamo felicissimi - ha aggiunto - di aver garantito serenità e dignità ai lavoratori, e alla maggioranza dei dipendenti va la mia gratitudine per aver lavorato in condizioni difficilissime, ma il salvataggio significa che o l'azienda dall'amministratore al dipendente si mette in cammino per innalzare la qualità dei servizio oppure, quando dovremo andare a chiudere una serie di atti, chiuderemo anche Anm''.

Pascale: "Provvedimenti solo se ci sono gli estremi"

Secondo l’amministratore unico di Anm, Nicola Pascale, "toccherà assumere comportamenti aziendali molto severi” a seguito di quanto accaduto. "La situazione è molto più grave - ha affermato - perché si tratta di due vicende: la prima è che l’autista sia stato trovato a dormire durante l'orario di servizio, la seconda di avere presumibilmente utilizzato dei locali per finalità completamente diverse rispetto a quelli a cui sono destinati".
Come riferisce Pascale, al momento non ci sono elementi per riferire che esista un collegamento tra questo episodio e l’ammutinamento di ieri: "Non credo e spero che non ci siano collegamenti. Le cose però vanno capite fino in fondo”, ha sottolinea. "È chiaro che quanto accaduto ieri è inaccettabile perché noi forniamo servizio la città e abbiamo il dovere di servirlo nel migliore dei modi”. Tuttavia, la motivazione del guasto tecnico non regge: "Voglio specificare - afferma Pascale - che sono gli stessi pullman che sono usciti il giorno prima e che sono in giro oggi. Se ci sono gli estremi - ha concluso - procederemo con i provvedimenti disciplinari".

Il commento dell’assessore ai Trasporti

Sull’episodio è intervenuto il vicesindaco di Napoli e assessore ai Trasporti, Enrico Panini, secondo il quale “non c'è alcuna relazione tra il procedimento avviato nei confronti del lavoratore di Anm trovato a dormine e la mancata uscita degli autobus di ieri. Non credo - ha detto Panini all’ANSA - che ci sia una persona disponibile a sacrificarsi per un dipendente che invece di svolgere il proprio lavoro ha pensato bene di dormire durante l'orario di servizio’’.
''Il motivo comunicato all'azienda in merito alla mancata uscita di 60 bus ieri - ha proseguito - è stato la presenza di problemi sui singoli mezzi ma visto che stiamo parlando di numeri di gran lunga superiori al trend percentuale ordinario, l'Anm ha avviato tutte le verifiche per sapere se ciò corrisponde al vero o se invece siamo in presenza di altri fenomeni che sarebbero inaccettabili e senza alcuna giustificazione''.Ora - ha concluso - c'è verifica in corso da parte di Anm. Aspettiamo i risultati dopo di che si faranno tutte le valutazioni del caso''. 

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