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Ragazza 19enne muore per arresto cardiaco nel Napoletano: “Ambulanza arrivata dopo un'ora”

3' di lettura

La giovane è morta ieri a San Giorgio a Cremano. I soccorsi sarebbero giunti sul posto “dopo un'ora, secondo quanto riferito dalla famiglia", ha reso noto tramite un comunicato il presidente nazionale del Sis 118, Mario Balzanelli

Una ragazza di 19 anni è morta ieri per arresto cardiaco improvviso a San Giorgio a Cremano (Napoli) ma l'ambulanza del 118 "sarebbe giunta sul posto dopo un'ora, secondo quanto riferito dalla famiglia", a renderlo noto, tramite un comunicato, è il presidente nazionale della Società italiana sistema 118, Mario Balzanelli, che ribadisce la richiesta di un'urgente riforma legislativa del sistema 118.

I motivi del ritardo

"La morte improvvisa di una giovanissima ragazza di 19 anni desta sconcerto in sé. Configura - afferma Balzanelli - la dimensione più atroce della strage compiuta quotidianamente dall'arresto cardiaco improvviso che miete, in Italia e nel mondo, vittime a qualunque fascia di età. Ma pur nella tragedia, vi è una questione su cui non si può e non si deve tacere: il ritardo significativo del soccorso istituzionale prestato a questa ragazza dal Sistema 118 territorialmente competente". Balzanelli, sottolinea come "proprio la carenza di mezzi sul territorio sia la causa di questo episodio". L'ambulanza, spiega il presidente Sis, "è arrivata dopo circa un'ora, come affermato dai familiari, intorno alle 11.30 del 4 gennaio, invece che nell'arco di pochi minuti, non certo a causa di una direzione inadeguata del sistema o di un disimpegno da parte degli operatori, che danno costantemente il meglio, ma a causa della carenza di mezzi operativi sul territorio. Infatti, in questo caso, l'ambulanza giunta a San Giorgio a Cremano è partita dall'area di Nola proprio perché gli altri mezzi di soccorso nell'area erano impegnati. Il punto è che il numero di ambulanze è inadeguato rispetto alle necessità di quest'area territoriale".

“Parametri temporali ampiamente disattesi”

"Al di là delle tempistiche riferite dai parenti, con un tempo di arrivo dell'ambulanza del 118 di 1 ora dalla prima chiamata alla Centrale Operativa, e delle doverose verifiche che ad essa seguiranno nelle sedi opportune - sottolinea Balzanelli - ed al di là delle possibilità concrete di sopravvivenza rispetto alla natura e all'entità dell'evento, rimane che in caso di codice rosso l'arrivo presso il paziente di un mezzo di Soccorso del 118 con a bordo personale sanitario in grado di fare diagnosi e terapia di emergenza potenzialmente salvavita deve essere immediato, entro pochi minuti, definiti peraltro molto chiaramente dal legislatore: 8 minuti dalla chiamata in Centrale Operativa, in area urbana, e 20 minuti dalla chiamata, in area extraurbana". Al contrario, rileva, "pare, dalle dinamiche emerse dalle testimonianze, che questi parametri temporali siano stati più che ampiamente disattesi. Nei casi più gravi questo significa morte certa".

La riforma legislativa

Da qui "l'invocata riforma legislativa del 118, perché si evitino i morti evitabili. Ma ancora una volta - denuncia il presidente Sis - pare che il Sistema di Emergenza Territoriale non sia riuscito in tale obiettivo perché oggettivamente non in grado". Un problema, quello della carenza di mezzi di soccorso, che riguarda molte Regioni dal Nord a Sud: "Il decreto ministeriale 70 del 2015 - precisa Balzanelli - prevede la presenza di un'ambulanza ogni 60mila abitanti, con equipaggio medico e infermieristico a bordo, ma questo parametro è largamente disatteso dalla maggioranza delle Regioni". Dunque, afferma, "sollecitiamo una riforma che assicuri l'organico medico e infermieristico per il 118, mentre oggi spesso l'ambulanza giunge solo con a bordo gli autisti soccorritori anche per i codici rossi. Altre richieste sono che il numero totale di mezzi sia calcolato sulla base dei tempi di percorrenza, che il 118 sia riorganizzato sulla base di dipartimenti sanitari provinciali e regionali e che l'introduzione del numero unico di emergenza 112 non impedisca agli italiani di chiamare direttamente il 118. Ciò proprio per evitare perdite di tempo in casi di urgenza".

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