Napoli, aperta un'inchiesta sugli appalti per le Universiadi

Campania
Foto di archivio (ANSA)

I magistrati stanno passando al setaccio le gare e i contratti stipulati per l'accoglienza e il trasporto degli atleti che furono ospitati a bordo di due navi da crociera. Le ipotesi di reato sono abuso d'ufficio e turbativa d'asta 

La Procura di Napoli ha avviato un'indagine sulla gestione dell'accoglienza e sui servizi di trasporto offerti agli atleti delle Universiadi che si sono svolte la scorsa estate in Campania. Lo riportano alcuni organi di stampa tra cui Il Mattino. Le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti sono abuso d'ufficio e turbativa d'asta, al momento non risultano iscritti nel registro degli indagati.

L'inchiesta della Procura

Gli atleti che hanno partecipato alle Universiadi furono ospitati a bordo di due navi da crociera e il pool di magistrati, coordinati dal procuratore Giovanni Melillo, ha acquisito dall'Agenzia Regionale delle Universiadi i contratti stipulati con le compagnie Costa e Msc. La polizia giudiziaria sta focalizzando l'attenzione sulle procedure d'urgenza adottate per assegnare gli appalti, mentre un secondo filone d'indagine sta invece cercando di fare luce sui trasporti che hanno consentito agli atleti di raggiungere da Napoli i numerosi impianti sportivi sparsi in tutta la regione.

Il commissario dell'Aru: “Siamo sereni”

"Siamo sereni, abbiamo lavorato in piena trasparenza su centinaia di appalti e tutti i nostri atti sono a disposizione. Ora aspettiamo il lavoro della magistratura", ha detto Gianluca Basile, commissario dell'Aru, che ha gestito le Universiadi. "Tutti gli appalti - ha ricordato Basile sollecitato dai cronisti a margine dell'audizione nella commissione comunale di monitoraggio delle Universiadi - hanno ricevuto parere preventivo dell'Anac, ma quando si fanno centinaia di appalti gli interessi in gioco sono tanti e considerato che su navi e casette c'è stata una forte polemica trovo corretto che si facciano tutte le verifiche del caso. Noi siamo a disposizione per fornire tutte le informazioni possibili, ma al momento non sappiamo molto di più, se non che sono stati acquisiti dei documenti su navi e trasporti prima e subito dopo l'evento". 

Le polemiche sulle navi

"Al momento nessuno della struttura - ha proseguito Basile - è stato convocato dai magistrati". Il commissario ha ricordato anche i motivi che portarono a optare tra le polemiche a una distribuzione del villaggio degli atleti, con il noleggio di due navi da crociera da ancorare nel porto di Napoli, e altre soluzioni fuori città (alberghi a Caserta e campus di Fisciano). "C'era il problema - sottolinea il commissario - di concentrare 8000 atleti in un unico posto, con grosse difficoltà in fatto di tempistica e con un impatto economico enorme". A Basile, infine, è stato chiesto se ritiene che dietro l'inchiesta ci possa essere qualche impresa esclusa dagli appalti: "Lavorando su centinaia di appalti - dice - è probabile che ci sia qualcuno che si è sentito leso. È possibile anche che c'entri la scelta delle navi, che fu preceduta da tante polemiche e fu sofferta perché eravamo a pochi giorni dalla manifestazione. Tra l'altro ricordo che con le navi fu ripresa l'idea originaria che era stata messa da parte dal commissario Latella in favore delle casette alla Mostra d'Oltremare. Salvo poi tornare sulla prima scelta. Questo potrebbe aver attivato una verifica".

L'assessore Borriello: “Vediamo a cosa porteranno le indagini”

"Bisogna essere cauti, aspettare gli esiti e capire a cosa questa inchiesta porterà. La magistratura farà bene il suo lavoro e auspichiamo che si arrivi presto alla risoluzione della vicenda", ha affermato l'assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello. "Rispetto alla collocazione del Villaggio degli atleti - ha aggiunto Borriello, a margine della presentazione degli eventi collaterali all'International Swimming League - noi abbiamo fin da subito ampiamente espresso dei dubbi. Ora vediamo a che cosa porteranno le indagini".  

 

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