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Napoli, lavoratori Whirlpool in presidio per tutta la notte

4' di lettura

"Molti nostri compagni - afferma Donato Aiello della Rsu Fiom - sono ancora sotto shock per la decisione comunicata dall'azienda. Abbiamo passato la notte a discutere e a organizzare la nostra mobilitazione" 

Prima notte di presidio allo stabilimento di via Argine per i lavoratori di Whirlpool. Circa cinquanta operai sono rimasti nel sito produttivo dell'area est di Napoli in segno di protesta contro la cessione dello stabilimento comunicata dai vertici della multinazionale al sindacato.

La notte di presidio

I lavoratori hanno presidiato la sala auditorium, la portineria, il parcheggio e il piazzale antistante l'ingresso. Alcuni di loro si sono sistemati in una tenda da campeggio attrezzata a pochi metri dal varco principale di accesso della fabbrica. "Molti nostri compagni - afferma Donato Aiello della Rsu Fiom - sono ancora sotto shock per questa decisione comunicata dall'azienda. Abbiamo passato la notte a discutere e a organizzare la nostra mobilitazione". Lunedì mattina, all'interno dello stabilimento di via Argine, è in programma l'assemblea promossa dalle tre organizzazioni di categoria Fim Fiom e Uilm, alla quale interverranno i vertici nazionali delle tre sigle.

La visita di De Magistris

“Sono stato al presidio delle lavoratrici e dei lavoratori Whirlpool in via Argine. In centinaia stanno rischiando il proprio lavoro per colpa di accordi disattesi. La città, il sindaco e tutta l'amministrazione comunale lotteranno al loro fianco affinché non sia toccato neanche un posto di lavoro - ha commentato sui social il primo cittadino Luigi De Magistris, proseguendo - È una battaglia per la città, per un sito industriale produttivo che crea sviluppo, per contrastare degrado e crimine. È una lotta per il lavoro dignitoso e onesto. L'assistenzialismo non lo vogliamo. Napoli non vuole discriminazioni! Siamo competitivi. Non molleremo fino a quando non vinceremo!".

Il commento di De Luca

Sulla vicenda è intervenuto anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca: "La vertenza Whirlpool è stata affrontata e seguita direttamente dal ministero del Lavoro, che ne aveva garantito la soluzione. Verifichiamo oggi che le cose dette non corrispondono alla realtà. Sollecitiamo il Ministero a riconvocare le parti sociali per fare chiarezza e impegnare l'azienda alla tutela piena dell'occupazione e a perseguire lo sviluppo delle attività produttive", si legge su Facebook.

6 giugno audizione della Commissione Regionale Lavoro

La Commissione Regionale Lavoro e Attività produttive, presieduta da Nicola Marrazzo, terrà un'audizione sulla crisi della Whirlpool il 6 giugno 2019 alle ore 11 nella sala riunioni al terzo piano della sede del Consiglio regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli isola F13. È quanto si legge in una nota. Sono stati invitati gli assessori regionali al lavoro, Sonia Palmeri, e alle Attività Produttive, Antonio Marchiello, l'amministratore delegato dell'azienda, le Segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb.

Le voci della politica

"Non possiamo accettare la chiusura del sito Whirlpool di Napoli: metteremo in campo tutte le azioni necessarie a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici e chiederò alla conferenza dei capigruppo, di svolgere un Consiglio Comunale monotematico all'interno della fabbrica". Così il consigliere comunale Nino Simeone, presidente della commissione consiliare trasporti e infrastrutture. "L'annunciata chiusura dello stabilimento Whirlpool a San Giovanni a Teduccio - scrive in una nota, Mario Casillo, capogruppo del Pd in consiglio regionale - getta un'ombra preoccupante non solo sul futuro del quartiere ma dell'intera Campania. La disattenzione del governo centrale è allarmante. I lavoratori, ai quali va tutta la mia solidarietà e vicinanza, meritano rispetto e risposte certe, non un sms con il quale si annuncia la perdita del lavoro. Come Regione Campania siamo pronti a fare la nostra parte, ma solo insieme possiamo dare una risposta certa alle 450 famiglie dei dipendenti dello stabilimento", conclude Casillo. "Non saranno le chiacchiere a salvare lo stabilimento Whirlpool - dice l'ex presidente della Regione Stefano Caldoro -. Da presidente andai immediatamente in fabbrica con proposte e recuperando fondi Ue".  "Oggi invece le istituzioni sono drammaticamente assenti", aggiunge Caldoro, oggi capo della opposizione di centrodestra in Campania. "Siamo con i lavoratori di Whirlpool, che hanno trascorso la prima notte di presidio nello stabilimento, traditi dalle promesse e dalla mancata vigilanza del ministro Di Maio sull'accordo sottoscritto nei mesi scorsi con l'azienda. Napoli ed il Sud sono abbandonati e traditi dal Governo di Lega e M5S". Così in una nota il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti, che ha proseguito: "Del resto, la distanza siderale dalle decine di crisi aziendali e dalla perdita di centinaia di posti di lavoro di questi mesi, è dimostrata dalle dichiarazioni di questa mattina del ministro Di Maio che ha avuto il coraggio di dire che 'la giornata è cominciata bene'. Lo spread aumenta, le aziende chiudono, si tagliano le pensioni, i servizi, la scuola, la sanità: il peggior Governo della storia repubblicana. Prima vanno a casa e meglio è per gli italiani".

Data ultima modifica 01 giugno 2019 ore 18:40

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