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Bomba in pizzeria, Sorbillo: "Riapriamo lunedì 21 gennaio"

Foto di archivio (Agenzia Fotogramma)
3' di lettura

Ad annunciarlo è il titolare, presente alla manifestazione che si è svolta davanti al locale, al cui interno sono in corso lavori

La storica pizzeria Sorbillo, bersaglio della bomba esplosa nella notte tra il 15 e il 16 gennaio, verrà riaperta lunedì 21. Ad annunciarlo è il titolare, Gino Sorbillo, nel corso della manifestazione che si è svolta davanti al locale, al cui interno sono in corso i lavori. Molti cittadini, non solo napoletani ma anche persone venute da fuori città, si sono dati appuntamento davanti al ristorante per esprimere vicinanza e solidarietà a Sorbillo e ai dipendenti della pizzeria. È stato esposto un cartello con scritto: "Napoli non abbassa la testa. #iostoconsorbollo". Ad Afragola si è anche svolto un corteo, a cui Sorbillo ha partecipato, organizzato dopo che nel paese sono state fatte esplodere otto bombe contro diversi esercizi commerciali.

Solidarietà anche dall'estero

La solidarietà intorno alla pizzeria si sta manifestando attraverso lettere e regalini che arrivano da altre zone d'Italia e dall'estero. Inoltre lunedì, in occasione della riapertura, saranno presenti le telecamere del New York Times. La manifestazione non si è fermata davanti al locale, ma ha attraversato in una sorta di corteo via dei Tribunali fino ad arrivare a Forcella, per testimoniare la sua vicinanza a Mario Granieri, titolare della pizzeria 'Terra mia'. Contro il suo locale lo scorso 4 gennaio sono stati fatti esplodere dei colpi di pistola, a cui sono seguite minacce.

Le parole di Gino Sorbillo

"Dico a chi ha fatto questo gesto vile di cambiare la propria testa, - ha affermato Gino Sorbillo - di non fermarsi ai pregiudizi e di pensare che non ce la si può fare. Io in questi anni ho creduto in tanti ragazzi della zona e di Forcella e di loro guardo più alla buona volontà che alla professionalità. Non si contano i ragazzi che ho aiutato a togliere dalla strada''. Sono le parole del titolare della pizzeria Sorbillo, rivolte a chi ha piazzato la bomba. Secondo Sorbillo, i malviventi ''sono di questa zona e ciò mi rende ancora più sconcertato perché non riesco a comprendere come si possa fare male al proprio territorio dove abitano le reciproche famiglie. Queste persone - ha aggiunto - invece di aiutare la rinascita di Napoli, la vogliono distruggere ma per fortuna è la mentalità di una minoranza perché i buoni sono il 98 per cento della popolazione''.

Sorbillo: "Invidia per la bomba? Significa che siamo alla frutta"

"In Campania se fai bene impresa sei un camorrista e se invece denunci, anche attraverso i social, minacce, bombe o proiettili ti attiri le invidie. Questa bomba sta suscitando invidia e significa che siamo alla frutta'', ha spiegato Sorbillo. Il titolare della pizzeria ha riferito che, dopo l'incendio che ha devastato il piano terra del locale cinque anni fa, ''ci sono stati atti vandalici, tentativi di intrusione, ma non avrei mai immaginato che qualcuno potesse mettere una bomba''. Un fatto per cui, ha affermato il pizzaiolo, "restano perplessità, amarezza, sconforto e desolazione ma da cui traggo una carica nuova per fare ancora meglio le cose nel servizio, nell'offerta, nella rete con gli altri commercianti'', ha concluso Sorbillo.

Data ultima modifica 19 gennaio 2019 ore 14:06

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