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Napoli, bomba contro l'ingresso della storica pizzeria Sorbillo

4' di lettura

Si stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Così Fico su Twitter: "Le istituzioni stanno dalla parte di chi non si fa intimidire dagli attacchi vili della camorra. Piena solidarietà a Gino Sorbillo"

Nel cuore di Napoli è stata fatta esplodere una bomba carta davanti all'ingresso della storica pizzeria Sorbillo di via Tribunali, nel centro storico, danneggiando la saracinesca e la tenda del locale. Nessun danno a persone, ma tanta paura per il boato che è stato avvertito e soprattutto stupore perché colpito un brand ormai riconosciuto, cui fanno capo una serie di locali aperti in diverse città in Italia e anche all'estero. Sono in corso le indagini della polizia: si stanno visionando anche le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona. In un'intervista a Sky TG24 il titolare Gino Sorbillo ha spiegato che "la pizzeria riaprirà presto".

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Interni Matteo Salvini che ha affermato di essere in contatto "con Prefettura e Questura. Sarò in provincia di Napoli entro 48 ore".

La polemica tra de Magistris e Salvini

"Ho espresso a Gino Sorbillo la solidarietà e la vicinanza mia e della stragrande maggioranza dei napoletani che sono persone perbene. Questi criminali e delinquenti non passeranno", le parole di Luigi de Magistris, sindaco di Napoli. Poi: "Siamo ancora in attesa delle forze dell'ordine che per ben due volte in visita alla città il ministro degli Interni aveva promesso e che io non ho visto se non nelle occasioni in cui autorevoli esponenti di Governo fanno visita". Dopo le parole del sindaco è arrivata la replica di Salvini: "Rispondo a De Magistris con i fatti e non con le parole: Napoli potrà assumere più personale della polizia locale, sta già beneficiando di rinforzi per polizia e carabinieri, ha ottenuto fondi per la videosorveglianza e grazie al decreto sicurezza ha ottenuto maggiori risorse, una norma ad hoc per rottamare i motorini sequestrati e più poteri per ordine pubblico e sgomberi. Evidentemente - aggiunge Salvini - il sindaco non se ne è accorto o non l'ha capito: è troppo concentrato a coccolare centri sociali e clandestini".

Il commento di Gino Sorbillo

"E' un attacco alla rinascita di Napoli, alla legalità - dichiara il titolare, Gino Sorbillo, dicendosi sconvolto e a tratti scoraggiato -. Ho trascorso tutte le feste di Natale a dire a tutti venite a Napoli, venite da noi, ed ora arriva questa bomba. Ora - prosegue - qualcuno pensa che se la può giocare, che se ha messo una bomba a me lo può fare anche ad altri esercenti della zona, ma noi non molliamo. Torno presto a Napoli - dice Sorbillo che si trova a Milano - forse anche già domani. Non molliamo e andiamo avanti". Intanto tantissime le telefonate di solidarietà che sta ricevendo in queste ore, "mi hanno colpite tutte, decisamente tutte". Dai grandi chef come Cracco e la Bowerman, a politici e compagni di scuola.

L'annuncio della chiusura

Prima, il titolare aveva annunciato che la pizzeria "è chiusa per bomba" ma, assicura "riapriremo presto". Cinque anni fa la pizzeria di via Tribunali 32, dove c'è la sede storica, era stata incendiata. "Mi scuso con tutte le persone che sono rimaste scosse da quest'ennesima cattiva notizia. A Napoli e dintorni esistono persone straordinarie e positive che vivono veramente con tanto tanto amore verso gli altri". Il locale potrebbe riaprire la prossima settimana. Gino Sorbillo, che al momento è a Milano, dice di aver visionato le immagini di alcune telecamere "e di aver visto una persona, con volto coperto, che ha piazzato la bomba ed è scappata via. Mi è sembrata una persona poco esperta. Sono sicuro che la Polizia lo individuerà".

Il tweet di Roberto Fico

"Le istituzioni stanno dalla parte di chi non si fa intimidire dagli attacchi vili della camorra. Piena solidarietà a Gino Sorbillo", il tweet del presidente della Camera, Roberto Fico. 

Le parole dell'assessora alla Polizia Locale

"In questa città non c'è spazio per loro, per questi delinquenti, ma c'è spazio per persone come Gino. Siamo qui per abbracciare chi come lui ha subito questi atti di violenza". Così l'assessora alla Polizia Locale del Comune di Napoli, Alessandra Clemente, tra le prime ad essere arrivata in via dei Tribunali, commenta l'accaduto. "Sono qui perché è un fatto che riguarda tutti, non solo Gino - spiega l'assessora, figlia di una vittima innocente della camorra -. Alle forze dell'ordine dico forza ragazzi, aiutateci a trovare i responsabili". Poi aggiunge: "Saremo la scorta popolare di chi subisce tutto questo. Qui non c'è rassegnazione ma voglia di lavorare in maniera ancora più forte. Domani saremo in un'altra pizzeria che ha subito un gesto violento. Noi ci siamo e nessuno resterà solo", conclude Clemente.

Data ultima modifica 16 gennaio 2019 ore 14:39

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