Napoli, sequestrati cellulari ai detenuti in regime di alta sicurezza

Campania
Foto di archivio (ANSA)
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Non è la prima volta che i detenuti del carcere di Secondigliano vengono trovati in possesso di telefoni cellulari. Gli ultimi controlli sono scattati lunedì 5 novembre

Dopo il ritrovamento, qualche giorno fa, di cinque microtelefoni cellulari addosso ai detenuti nel carcere di Secondigliano, a Napoli, si sono intensificate le perquisizioni che hanno consentito di scoprire nella giornata di lunedì 5 novembre, altri tre dispositivi. I cellulari, questa volta, erano nella disponibilità dei detenuti del reparto di alta sicurezza. Lo rende noto il sindacato Uspp. "Ci congratuliamo per l'attività costante di controllo e repressione da parte del comando di polizia penitenziaria del carcere di Secondigliano - commenta Ciro Auricchio, segretario regionale dell'Uspp il quale chiede ancora una volta - Il potenziamento degli strumenti atti a intercettare e schermare i telefonini illegittimamente introdotti nel carcere, al fine di contrastare la criminalità organizzata che continua a rimanere in contatto con l'esterno. Il sindacato, interpellerà il ministro Bonafede al fine di prevedere una fattispecie di reato che rappresenti il maggiore deterrente per arginare questo fenomeno, sempre più ricorrente nelle carceri". 

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