Caserta, camorra: realizzò bunker per Zagaria, in carcere imprenditore

Campania
Immagine d'archivio (ANSA)
zagaria

Francesco Nobis, imprenditore edile, è accusato di favoreggiamento con aggravante mafiosa. Avrebbe realizzato un bunker per il boss dei Casalesi Michele Zagaria, allora latitante

Francesco Nobis, imprenditore edile di 54 anni, è finito in carcere per scontare un residuo pena di sei mesi e mezzo. L’uomo è accusato di favoreggiamento con aggravante mafiosa poiché, come emerso dalle indagini e in sede processuale, Nobis avrebbe realizzato uno dei bunker dove il boss dei Casalesi Michele Zagaria ha trascorso parte della sua vita come latitante. Zagaria infatti è stato un ricercato dal 1995 al 2011, anno in cui fu arrestato a Casapesenna, paese in provincia di Caserta dove Zagaria è nato e di cui è originario anche Nobis.

La latitanza di Zagaria

L’imprenditore era stato arrestato nel 2015, insieme alla sorella del boss, Gesualda Zagaria, al nipote nonché erede designato alla gestione della cosca, Filippo Capaldo, e all’architetto Carmine Domenico Nocera, ritenuto essere la persona responsabile per la gestione della latitanza del capoclan. Nocera si sarebbe occupato di stipulare i contratti di locazione per le abitazioni dove il boss si sarebbe stabilito. Tali contratti risultavano intestati a Generoso Restina, che si occupava dell’approvvigionamento di cibo per il boss, poi divenuto collaboratore di giustizia. L’architetto Nocera si sarebbe occupato anche dell’autorizzazione a costruire il bunker realizzato da Nobis.

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