Caserta, imprenditore reagisce a rapina: indagato per tentato omicidio

Campania
Foto di archivio (Fotogramma)
Fotogramma-RIS

L'imprenditore avrebbe sparato a un ladro intento a rubare un camion, ora il proprietario del veicolo è accusato di tentato omicidio

La procura di Santa Maria Capua Vetere ha messo sotto indagine il titolare di una ditta di autotrasporti che avrebbe sparato a un ladro sorpreso mentre tentava di rubare un camion. Tutto risale a sabato 27 ottobre, a Francolise. L'uomo nota il ladro, un albanese di 33 anni, a bordo di uno dei suoi camion. L'imprenditore e suo figlio reagiscono alla rapina, mettendosi davanti alla corsa del camion, nel tentativo di fermare la fuga, ma il rapinatore ingrana la marcia. Nello scontro l'imprenditore si rompe la gamba e spara verso il fuggitivo ferendolo ad un occhio. Entrambi gli uomini sono finiti all'ospedale ed ora sono sotto indagine.

I guai per l'imprenditore e suo figlio

Il proprietario del veicolo si trova ora accusato di tentato omicidio a causa del colpo di fucile sparato contro il rapinatore. L'ipotesi di reato è stata sin da subito quella di tentato omicidio, ma in un primo momento sembrava che la sua posizione si potesse alleggerire e l'accusa cambiata in eccesso colposo di legittima difesa. Una speranza che però sembra sfumare dopo la decisione della procura di iscrivere l'uomo nel registro degli indagati per tentato omicidio. Sotto indagine è finito anche il figlio dell'imprenditore, per lui l'accusa è di favoreggiamento.

Il ladro

E' stato invece fermato per rapina l'albanese di 33 anni, autore dell'assalto all'azienda di trasporti di Francolise. L'uomo è rimasto ferito ad un occhio dal colpo di fucile esploso dal titolare della ditta. Il ladro è stato identificato grazie all'analisi del Dna e ai filmati di videosorveglianza, ora è ricoverato all'ospedale Cardarelli dove è in stato di fermo.

Le indagini

L'imprenditore si è rivolto ai carabinieri della Compagnia di Mondragone ai quali ha raccontato l'accaduto. I militari hanno poi preso visione dei filmati di videosorveglianza dove, secondo gli investigatori, si può notare il camion uscire dall'azienda e due persone, padre e figlio, pararsi davanti al veicolo per tentare di fermarlo. Poi un lampo, provocato dal colpo di fucile sparato dall'uomo. I carabinieri del Ris di Roma hanno analizzato anche le tracce di sangue trovate sul sedile del veicolo, il Dna coinciderebbe con quello dell'albanese accusato di rapina.

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