Incagliato da 33 anni, rimosso relitto Sassari Primo nel Napoletano

Campania
Foto di Archivio
guardia_costiera_immigrazione_sbarchi

L’ammiraglio Arturo Faraone: “È stato finalmente restituito alla fruibilità del territorio un angolo stupendo del paesaggio” 

È stato rimosso il relitto della motonave “Sassari Primo”, incagliato nella rada del porto di Baia da oltre 33 anni. “È stato finalmente restituito alla fruibilità del territorio un angolo stupendo del paesaggio. È stata un’operazione di squadra condotta dalla Guardia Costiera in sinergia con Arpac, Università Parthenope e impresa demolitrice. È stata tolta una bruttura che pastoie burocratiche hanno bloccato per moltissimo tempo”, ha detto l’ammiraglio Arturo Faraone.

I costi della rimozione

I lavori di rimozione sono costati 140mila euro e sono stati eseguiti dall’'impresa Dnb, che si è aggiudicata la gara europea indetta per l’esecuzione delle operazioni. I lavori sono stati svolti in 14 giorni e lo scafo del relitto è stato rimorchiato, una volta alleggerito delle strutture superiori presso i cantieri di Baia della Fiart, dove proseguiranno le opere di smantellamento finali.

La storia della “Sassari Primo”

La storia della “Sassari Primo” comincia nel 1985. Bloccata nella rada di Baia in seguito a un sequestro, si era arenata nello specchio d’acqua di Punta Epitaffio dopo una forte mareggiata. Per questioni di sicurezza e navigazione era stata dopo qualche anno rimorchiata e spostata nei pressi del Castello di Baia, in attesa dello smantellamento, realizzato per problemi burocratici, nonostante numerose sollecitazioni di associazioni ed enti istituzionali, solo in questi giorni.

Napoli: I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24