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Ferrari, la visione di Benedetto Vigna: dalla Luce al 'grazie' a Tesla e Musk

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L'amministratore delegato del Cavallino è intervenuto nel corso di un talk automotive, parlando della presentazione di Tesla Roardster ma anche di quanto fatto dal marchio di Maranello con la Luce e con la tecnologia di Hypersail e 12Cilindri Manuale

Un ringraziamento a Elon Musk e qualche stoccata ai detrattori della Ferrari Luce. Benedetto Vigna non è mai banale e anche nell’ultimo intervento dell’Amministratore Delegato del Cavallino sono arrivati diversi spunti interessanti, non solo sulla prima auto elettrica del marchio di Maranello ma anche sulle innovazioni nel settore, con un plauso a Tesla per la futuristica presentazione della Roadster.

L’innovazione per il Cavallino

Il numero uno del Cavallino è intervenuto a Quattroruote Next, analizzando innanzitutto alcune scelte fatte dal brand e il perché siano state portate avanti: “Quando si fanno prodotti nuovi ci sono due cose importanti di cui tenere conto. Il time to market, fare quello che ti chiedono i clienti e poi c’è il marketing time, cioè osare, innovare, interpretare e avere il coraggio di fare ciò che il cliente non ha ancora definito in termini esatti. Si tratta di due estremi, quello che abbiamo cercato di fare in Ferrari è mettere insieme questi due elementi, lo facciamo su tutta la gamma. Con la Luce abbiamo fatto più marketing time. Nel giro di 40 giorni abbiamo fatto due oggetti opposti, la prima Ferrari elettrica e la 12CIlindri Manuale”. 

La scelta di una barca Ferrari

Vigna ha poi parlato anche di un altro progetto portato avanti da Ferrari, un progetto che vede il marchio impegnato in un campo del tutto nuovo, quello della nautica. Un progetto che per l’Amministratore Delegato della casa automobilistica modenese è stato fondamentale: “Anche la stessa Hypersail nessuno ce l’ha chiesta però noi dobbiamo riproporre la nostra identità in tutto ciò che facciamo e tutte queste cose hanno in comune questo elemento distintivo. La Luce è qualcosa in più”.

Da Hypersail al cambio manuale della 12Cilindri

Tra le innovazioni più importanti degli ultimi tempi per Ferrari, al di là della Luce c’è stata infatti anche la 12Cilindri Manuale, un sistema by wire che è arrivato su strada anche grazie ai progetti portati avanti su Hypersail: “Sicuramente alcuni clienti ce lo chiedevano. Clienti di diverse età. Il progetto Hypersail è stata un po’ la leva per rimettere il cambio manuale su una Ferrari. Può sembrare un controsenso lo so però quando si vuole innovare, bisogna fare un esercizio di metacognizione. Gli ingegneri avevano concepito il Winch by Wire, quando gli ho chiesto se notavano differenze con quello meccanico mi hanno detto di no. Era chiaro allora che anche il cambio manuale poteva andare in quella direzione. Sì ci sono i puristi ma a volte dimenticano che tante cose nell’auto sono già state sostituite da fili e sensori. Noi abbiamo letto il passato con occhi moderni, abbiamo dimostrato al mondo che si può mettere insieme tradizione e innovazione”.

Le scelte su Ferrari Luce

Parlare della Luce però è stato inevitabile e così il discorso è tornato sulla prima vettura elettrica del Cavallino, in particolare le scelte portate avanti e quali siano i processi che ne hanno spinto l’attuazione: “Noi abbiamo quattro vettori di innovazione, esplorare i trend emergenti senza esserne vittima, fare leva su quello che noi sappiamo, andare a questionare lo status quo e poi indirizzare alcuni bisogni non espressi bene. Nella Luce siamo stati tra i primi a far fuori gli schermi piatti, abbiamo messo display tridimensionali, abbiamo inserito gli OLED e riportato a bordo i tasti fisici”.

Un grazie a Tesla e Elon Musk

E a proposito di innovazione, Vigna ha parlato anche del lancio della nuova Tesla Roadster, con la presentazione scenografica che ha visto il modello del marchio americano letteralmente volare grazie ai sistemi derivati da SpaceX. Il numero uno Ferrari ha applaudito Musk, ringraziandolo per questo momento: “Sicuramente 10 in tecnologia, 10 in comunicazione. Una presentazione sensazionale. Come ha detto lui sarà difficile avere qualcosa del genere omologato ma di certo fa capire come anche nel mondo dell’auto ci sia tanto da fare. Noi dobbiamo continuare a sognare. Quell’auto, al di là della tecnologia, ci fa capire che anche in un mondo apparentemente seduto si può fare innovazione. In quel lancio io vedo un messaggio per l’Europa, perché no?! Perché non si può fare?! Al di là della tecnologia, dico grazie come europeo come anche in un mondo vecchio si può fare innovazione e si può osare"

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