L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo non si arresta: dall’inizio di maggio sono morte almeno 30 persone in un campo per sfollati nel nord-est del Congo. Un tasso di mortalità che, secondo i responsabili del campo, è senza precedenti e che, alla luce dei sintomi riscontrati, potrebbe indicare una rapida diffusione dell’Ebola in quella zona. Solo questa settimana sono state sepolte almeno dieci persone nel campo di Kigonze a Bunia, l’epicentro dell’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. I decessi a Kigonze, che conta oltre 15.000 abitanti, alimentano i timori che l’Ebola possa circolare inosservato tra gli oltre 5 milioni di sfollati del Congo orientale, dove la riluttanza a sottoporsi ai test aggrava la sfida rappresentata da misure igienico-sanitarie estremamente limitate. L’epidemia nel Paese è stata dichiarata per la prima volta dalle autorità congolesi il 15 maggio, ma secondo le stesse autorità i decessi erano iniziati già all’inizio del mese.
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