Wafiq Safa, dirigente politico del gruppo, segue da vicino i negoziati tra Stati Uniti e Iran e afferma che il movimento accetterà solo un cessate il fuoco totale e la fine delle operazioni israeliane. In vista del nuovo round di negoziati, Safa pone cinque condizioni, mentre Israele e governo libanese chiedono il disarmo del gruppo
Wafiq Safa, uno dei leader dell'ala politica di Hezbollah, è oggi tra i principali osservatori dell'evoluzione dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Sky TG24 lo ha incontrato nella periferia sud di Beirut scortato dai suoi uomin. Safa che è da anni nel mirino di Israele, afferma che il gruppo rispetterà un accordo solo quando sarà raggiunto un cessate il fuoco globale e la completa cessazione delle operazioni israeliane, precisando però che "qualsiasi intesa che garantisca libertà di movimento agli israeliani non è accettabile". Il 2 marzo, Hezbollah ha lanciato sei missili verso Israele in risposta all'uccisione della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, un'azione che ha trascinato il Libano nella guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti. Safa nega un coordinamento con Teheran, anche se molti ritengono improbabile che la decisione sia stata presa in autonomia. Una decisione che il presidente libanese Joseph Aoun ha condannato, definendola un tradimento per aver trascinato il paese in guerra, per servire interessi altrui. A metà aprile il governo di Beirut ha avviato negoziati diretti con Israele, inaccettabili per Hezbollah e Safa, che la considera una concessione gratuita. In vista del quarto round di colloqui previsto per inizio giugno, Hezbollah pone cinque condizioni per accettarne l'esito: "cessazione totale delle ostilità, ritorno degli sfollati, ritiro israeliano, ricostruzione e rilascio dei prigionieri libanesi". Israele condiziona il ritiro delle sue truppe dal sud del Libano al disarmo di Hezbollah, una richiesta condivisa dal governo di Beirut che a marzo ha dichiarato illegali le attività militari del gruppo. In un Paese segnato da divisioni settarie e politiche, le armi di Hezbollah hanno ripetutamente causato crisi interne. Safa esclude oggi il rischio di una guerra civile, ma in molti pensano il contrario.
TAG:
Prossimi video
Sisma Venezuela, panico e danni a Caracas. IL VIDEO
Trump: "Deluso da Italia, Francia, Germania e Uk"
Iran-USA, ripartono i colloqui tra tensioni e smentite
Tusk: difendere l'unità europea e i legami con gli Usa
Macron al vertice di Berlino: rafforzare la Nato Ue
Ucraina, Macron: primo testo congiunto sull'integrità
Ue, vertice E5 a Berlino per pianificare supporto a Kiev