Le vittime, come ha fatto sapere un portavoce del servizio di soccorso, presentavano ferite di arma da fuoco. Un gruppo di manifestanti ha tentato di entrare nell'edificio scavalcando i cancelli e rompendo le finestre. La polizia è intervenuta con i lacrimogeni per disperdere la folla
È di almeno nove morti il bilancio delle vittime nelle proteste contro Usa e Israele per l'uccisione di Khamenei in Pakistan. A Karachi, megalopoli nel sud del Pakistan, centinaia di manifestanti filo-iraniani hanno tentato di assaltare il consolato statunitense ma sono stati respinti. Muhammad Amin, portavoce del servizio di soccorso della Edhi Foundation, ha fatto sapere di aver trasportato diversi cadaveri “negli ospedali civili di Karachi, mentre altri 20 sono rimasti feriti nell'incidente al consolato", aggiungendo che la maggior parte presentava ferite da arma da fuoco. (ATTACCO USA-ISRAELE CONTRO L'IRAN - GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA)
Sparati lacrimogeni contro la folla
Un giornalista di Afp presente sul posto al momento degli scontri ha raccontato di aver visto una folla di giovani manifestanti scavalcare il cancello del consolato statunitense e infiltrarsi nel vialetto di accesso all’edificio. Alcuni hanno anche rotto le finestre nel tentativo di entrare all’interno del consolato. La polizia a quel punto è intervenuta sparando lacrimogeni contro i manifestanti che si sono dispersi.
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