A Davos il premier canadese Carney ha criticato le politiche dei grandi egemoni, sottolineando che le medie potenze devono agire insieme: "Se non siamo seduti al tavolo, siamo sul menu". Ha spiegato che negoziare solo bilateralmente significa accettare ciò che viene offerto, rinunciando alla "vera sovranità" (GLI AGGIORNAMENTI SUL CASO GROENLANDIA)
Un botta e risposta a distanza tra Carney e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Davanti la platea del World Economic Forum, il leader di Ottawa ha invitato i Paesi a "smettere di invocare un ordine internazionale basato sulle regole come se funzionasse ancora". La denuncia del premier è rivolta a un sistema, a guida Usa, che "intensifica le rivalità tra le grandi potenze, in cui i più potenti perseguono i propri interessi utilizzando l'integrazione economica come coercizione". Non si è fatta attendere la risposta del tycoon. Ancora da Davos il leader di Washington ha detto: "Il Canada vive grazie agli Stati Uniti. Ricordalo, Mark, la prossima volta che rilascerai dichiarazioni".
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