Quattordici volontari stranieri sono stati arrestati mentre aiutavano i contadini impegnati nella raccolta delle olive. Tra loro ci sono sei italiani: attesi nella giornata di domenica all'aeroporto di Venezia
La linea dura delle autorità israeliane non fa sconti agli attivisti internazionali impegnati a sostenere i palestinesi in Cisgiordania: nella giornata di ieri 14 volontari stranieri sono stati arrestati mentre aiutavano i contadini impegnati nella raccolta delle olive. Tra loro ci sono sei italiani, tra cui due giornalisti e Giorgia Lombardi - consigliera comunale della Spezia e componente del Consiglio nazionale di Europa Verde.
Intanto, sono inevitabilmente esplose le polemiche politiche per l'ennesimo episodio contro cittadini italiani in West Bank, con l'opposizione che chiama in causa il governo per il loro immediato rilascio. "Stiamo seguendo il caso", ha replicato Antonio Tajani, sottolineando che gli attivisti "non hanno fatto nulla, erano soltanto lì a fare attività agricola nella raccolta delle olive".
Bonelli (Avs): "A Gaza e in Cisgiordania crimini contro l'umanità"
Intanto Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, deputato di Avs, al quale l'ambasciatore italiano a Tel Aviv ha comunicato la notizia, ha così commentato: "Raccogliere le olive è un crimine per l'esercito israeliano che protegge i coloni violenti e assassini. Quello che sta accadendo a Gaza come in Cisgiordania sono crimini contro l'umanità che avvengono nel complice silenzio dell'Europa e del governo italiano che si oppone alle sanzioni a Israele".