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Nobel Pace, le reazioni al premio a Navi Pillay. Israele: "Goebbels applaude dall'inferno"

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Duro attacco dal ministero degli Esteri israeliano. L'Alto Commissario per i Diritti umani dell'Onu esprime invece le sue congratulazioni alla giurista. Plauso anche dal premier spagnolo Pedro Sanchez

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L'annuncio del Premio Nobel per la Pace a Navanethem "Navi" Pillay da parte del Comitato norvegese per il Nobel a Oslo non poteva non suscitare reazioni diverse dalla comunità internazionale. L'attivista e giurista sudafricana ha dedicato la sua vita alla difesa dei diritti umani, è stata giudice della Corte penale internazionale tra il 2003 e il 2008 e Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i Diritti Umani dal 2008 al 2014. Prima ancora, tra il 1999 e il 2003, è stata Presidente del Tribunale penale internazionale per il Ruanda. Ma è il suo ultimo e più recente impegno alla guida della Commissione indipendente dell'Onu per Gaza, che ha accusato di genocidio Israele, a far discutere di più.

La durissima nota di Israele

La reazione del governo israeliano non si è fatta attendere ed è arrivata durissima con un duro attacco firmato dal ministero degli Esteri: "Assegnare il Premio Nobel per la Pace a Pillay non è un atto di giustizia, ma la grottesca strumentalizzazione di un riconoscimento per legittimare l'odio e i pregiudizi contro Israele - si legge nel comunicato -. Ora che la commissione del Nobel ha premiato la più grande menzogna del XXI secolo, Joseph Goebbels sta certamente applaudendo dall'inferno". E ancora: "Se esistesse un premio per le menzogne, l'odio e le accuse infamanti, Pillay sarebbe la favorita assoluta. Il suo ruolo nell'incessante demonizzazione di Israele, con motivazioni politiche, e nella promozione delle accuse di genocidio è eloquente".

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La soddisfazione dell'Alto Commissario Onu per i Diritti umani

Di segno diametralmente opposto la dichiraazoine rilasciata dall'Alto Commissario Onu per i Diritti umani, Volker Türk, per cui il Premio Nobel per la Pace a Navi Pillay "rappresenta un riconoscimento e una riaffermazione del fatto che i diritti umani, lo Stato di diritto, la giustizia e la responsabilità sono elementi fondamentali per tutto: per la pace, la sicurezza e la prosperità". Per Türk, "è un momento di grande orgoglio per il movimento globale a difesa dei diritti umani. Mi congratulo vivamente con Navi. Dire che il premio è meritato è dire poco". Per l'Alto commissario, in un momento in cui i diritti umani sono "sotto attacco su molti fronti, anche da parte di chi detiene un potere enorme, questo riconoscimento assume un significato particolarmente profondo. È un premio dedicato a tutti coloro che, in ogni parte del mondo, dedicano la propria vita alla difesa dei diritti umani, spesso mettendo a grave rischio la propria sicurezza". Navi Pillay, ha aggiunto, "incarna il diritto internazionale, avendo ricoperto numerosi incarichi sia in Sudafrica che a livello internazionale: come giudice del Tribunale penale internazionale per il Ruanda, della Corte penale internazionale e della Corte internazionale di giustizia".. Türk ha concluso: "Grazie, Navi. Continua a essere una fonte di ispirazione per noi e per milioni di altre persone. Prevarremo", ha detto. 

Il plauso di Sanchez

Plauso anche da parte del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez: "È una nota giurista sudafricana che ha dedicato la sua vita a perseguire l'impunità e a difendere i deboli contro i potenti - ha detto Sanchez in un post su X -. Dal suo Paese, dall'Onu e dalla Corte penale internazionale. Dal governo spagnolo ci uniamo al riconoscimento, al plauso al suo lavoro e ribadiamo, ora più che mai, il nostro sostegno agli organismi internazionali che si occupano di vegliare per la pace".

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