Duro attacco dal ministero degli Esteri israeliano. Trump condivide un post del suo avvocato: "Il Comitato si è coperto di vergogna in modo irreparabile". Congratulazioni dal segretario generale dell'Onu Antonio Guterres e dal Commissario per i Diritti umani delle Nazioni Unite Volker Türk. Plauso anche dal premier spagnolo Pedro Sanchez
L'annuncio del Premio Nobel per la Pace a Navanethem "Navi" Pillay da parte del Comitato norvegese per il Nobel a Oslo non poteva non suscitare reazioni diverse dalla comunità internazionale. L'attivista e giurista sudafricana ha dedicato la sua vita alla difesa dei diritti umani, è stata giudice della Corte penale internazionale tra il 2003 e il 2008 e Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i Diritti Umani dal 2008 al 2014. Prima ancora, tra il 1999 e il 2003, è stata Presidente del Tribunale penale internazionale per il Ruanda. Ma è il suo ultimo e più recente impegno alla guida della Commissione indipendente dell'Onu per Gaza, che ha accusato di genocidio Israele, a far discutere di più.
La durissima nota di Israele
La reazione del governo israeliano non si è fatta attendere ed è arrivata durissima con un duro attacco firmato dal ministero degli Esteri: "Assegnare il Premio Nobel per la Pace a Pillay non è un atto di giustizia, ma la grottesca strumentalizzazione di un riconoscimento per legittimare l'odio e i pregiudizi contro Israele - si legge nel comunicato -. Ora che la commissione del Nobel ha premiato la più grande menzogna del XXI secolo, Joseph Goebbels sta certamente applaudendo dall'inferno". E ancora: "Se esistesse un premio per le menzogne, l'odio e le accuse infamanti, Pillay sarebbe la favorita assoluta. Il suo ruolo nell'incessante demonizzazione di Israele, con motivazioni politiche, e nella promozione delle accuse di genocidio è eloquente".
Secondo il primo ministro Benjamin Netanyahu, invece, "il comitato per il Premio Nobel ha perso il suo bussola morale. Ha conferito il suo più alto onore a una intollerante che ha costruito la sua carriera inventando e diffondendo libelli di sangue contro l'unico Stato ebraico", una "donna che diffuso la demonizzazione degli ebrei e una parodia della giustizia". "Il più grande vanto di Navi Pillay è stato legittimare un procuratore corrotto che si è rivolto alle sue fabbricazioni contro Israele nella speranza che potesse scampare a un'accusa di stupro", ha aggiunto Netanyahu riferendosi all'ex procuratore capo della Cpi, Karim Khan, che emise il mandato di arresto nei confronti del premier israeliano, per crimini di guerra e contro l'umanità, prima di essere sospeso dall'incarico per accuse di molestie sessuali. "Karim Khan, accusato dai suoi stessi dipendenti della Cpi di averli stuprati e molestati sessualmente, ha usato le menzogne di Pillay per costruire un falso caso contro Israele. Pillay ha fornito le menzogne. Khan le ha trasformate in armi. E ora i membri fuorviati del Comitato Nobel stanno onorando la donna che ha diffuso questa demonizzazione degli ebrei e questa parodia di giustizia".
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Trump condivide un post del suo avvocato
Il presidente Usa Donald Trump si è per ora limitato a ricondividere su Truth Social un post pubblicato dall'account dell'avvocato David Schoen, suo difensore nel secondo processo d'impeachment : "Oggi il Comitato per il Nobel si è coperto di vergogna in modo irreparabile e ha sminuito il Premio Nobel per la Pace, un tempo così prestigioso, assegnandolo a Navi Pillay delle Nazioni Unite", si legge nel primo commento, seppure indiretto, del presidente americano. "Pillay è una nemica dichiarata degli Stati Uniti e di Israele. Nel corso del suo mandato ha esaltato i terroristi e premiato Hamas. Ha condotto una finta 'indagine' sostenendo di aver scoperto che Israele aveva commesso un genocidio e sollecitando un procedimento penale. Non gode di alcuna credibilità in nessun ambito normale e non ha mai fatto nulla per promuovere la pace. Anzi, proprio il contrario. Ma cosa ci si poteva aspettare da un comitato che in passato aveva assegnato quello che un tempo era l'ambito Premio Nobel per la Pace a Yasser Arafat?". Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha poi annunciato l'imposizione di sanzioni alla Corte Penale Internazionale.
Anp: "Riconoscimento ampiamente meritato"
Di segno diametralmente opposto la reazione dell'Autorità palestinese, che ha affidato a un comunicato del ministero degli Affari esteri la sua soddisfazione per la vittoria di Pillay: "Nel corso della sua brillante carriera, ha cercato la verità e difeso i diritti degli oppressi in Sudafrica e in tutto il mondo, compresa la Palestina, con integrità, coraggio e onore". Per l'Anp si tratta di un riconoscimento "ampiamente meritato" per la giurista sudafricana.
Guterres: "La forza del diritto deve prevalere sul diritto della forza"
Grande soddisfazione è stata arrivata anche dall'Onu, a partire dal segretario generale Antonio Guterres: "Ha dimostrato che la forza del diritto deve prevalere sul diritto della forza e che la difesa dei diritti umani è la garanzia più sicura contro l'ingiustizia", ha scritto in una dichiarazione nella quale si congratula con Pillay per l'assegnazione del premio. "Dal suo lavoro in Sudafrica in difesa di Nelson Mandela e altri, al suo ruolo di giudice internazionale in casi relativi a crimini internazionali, compreso il genocidio in Ruanda, al suo mandato come Alto commissario per i diritti umani, alla presidenza della Commissione internazionale indipendente di Inchiesta delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, ha dimostrato che la forza del diritto deve prevalere sul diritto della forza e che la difesa dei diritti umani è la garanzia più sicura contro l'ingiustizia", riconosce Guterres nella dichiarazione diffusa via X. Il Premio Nobel per la pace, conclude, "è un omaggio a tutti coloro che lavorano per sostenere e difendere il diritto internazionale, lo stato di diritto e i diritti umani, e per garantire pace, giustizia e dignità umana".
La soddisfazione dell'Alto Commissario Onu per i Diritti umani
Sulla stessa lunghezza d'onda la dichirazione rilasciata dall'Alto Commissario Onu per i Diritti umani, Volker Türk, per cui il Premio Nobel per la Pace a Navi Pillay "rappresenta un riconoscimento e una riaffermazione del fatto che i diritti umani, lo Stato di diritto, la giustizia e la responsabilità sono elementi fondamentali per tutto: per la pace, la sicurezza e la prosperità". Per Türk, "è un momento di grande orgoglio per il movimento globale a difesa dei diritti umani. Mi congratulo vivamente con Navi. Dire che il premio è meritato è dire poco". Per l'Alto commissario, in un momento in cui i diritti umani sono "sotto attacco su molti fronti, anche da parte di chi detiene un potere enorme, questo riconoscimento assume un significato particolarmente profondo. È un premio dedicato a tutti coloro che, in ogni parte del mondo, dedicano la propria vita alla difesa dei diritti umani, spesso mettendo a grave rischio la propria sicurezza". Navi Pillay, ha aggiunto, "incarna il diritto internazionale, avendo ricoperto numerosi incarichi sia in Sudafrica che a livello internazionale: come giudice del Tribunale penale internazionale per il Ruanda, della Corte penale internazionale e della Corte internazionale di giustizia".. Türk ha concluso: "Grazie, Navi. Continua a essere una fonte di ispirazione per noi e per milioni di altre persone. Prevarremo", ha detto.
Il plauso di Sanchez
Plauso anche da parte del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez: "È una nota giurista sudafricana che ha dedicato la sua vita a perseguire l'impunità e a difendere i deboli contro i potenti - ha detto Sanchez in un post su X -. Dal suo Paese, dall'Onu e dalla Corte penale internazionale. Dal governo spagnolo ci uniamo al riconoscimento, al plauso al suo lavoro e ribadiamo, ora più che mai, il nostro sostegno agli organismi internazionali che si occupano di vegliare per la pace".
Ramaphosa: "Profondo omaggio al coraggio di una vita intera"
Congratulazioni sono arrivate anche dal presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, per cui il premio alla sua connazionale rappresenta "un profondo omaggio al coraggio, all'integrità e all'impegno di una vita intera a favore della giustizia". Il suo Nobel per la pace, aggiunge Ramaphosa, "ci permette di celebrare il suo contributo al progresso nel rafforzare la pace, difendere la dignità umana e portare speranza in Sudafrica e ai popoli di tutto il mondo. Si è messa al servizio dell'umanità guidata da principi e dalla convinzione che il mondo possa e debba essere un luogo migliore", ha affermato.
Cpi: "Riconoscimento del ruolo della giustizia internazionale"
Al coro di congratulazioni si è unito anche Tomoko Akane, presidente della Corte penale internazionale, istituzione di cui Pillay è stata giudice e che proprio oggi è stata colpita dall'annuncio di nuove sanzioni a suo carico comminate dagli Stati Uniti: "Mi congratulo con Navanethem Navi Pillay per il conferimento del Premio Nobel per la Pace 2026 - ha scritto in una nota Akane -. Navi Pillay ha ricoperto la carica di giudice della Corte Penale Internazionale dal 2003 all'agosto 2008 e quella di Presidente e Giudice del Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda. Questo è un importante riconoscimento del ruolo fondamentale che la giustizia internazionale svolge come pietra angolare di una pace duratura. In un momento di profonde sfide all'ordine giuridico internazionale e allo stato di diritto, questo riconoscimento assume un significato particolare".