La battuta della giurista sudafricana è stata immortalata in un video condiviso dalla segretaria generale di Amnesty International Agnès Callamard a Norimberga. Lo scorso anno la vincitrice del riconoscimento e leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado, come gesto simbolico, consegnò al presidente Usa la sua medaglia poco dopo che gli Stati Uniti avevano estromesso l'allora presidente Nicolás Maduro
“Se applaudite un po' più forte, forse dividerò il premio con Trump". Lo ha detto scherzando la Premio Nobel per la Pace 2026 Navi Pillay, dopo aver appreso di aver ricevuto il riconoscimento. La reazione è stata immortalata in un video condiviso dalla segretaria generale di Amnesty International Agnès Callamard a Norimberga. Lo scorso anno la leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado vinse il Premio Nobel per la Pace e consegnò a Donald Trump la sua medaglia poco dopo che gli Stati Uniti avevano estromesso l'allora presidente Nicolás Maduro. Si trattò di un gesto in gran parte simbolico: il Comitato per il Nobel ha infatti dichiarato che l'onorificenza in sé non è trasferibile.
Premiata per il suo lavoro contro i crimini di guerra
Navanethem 'Navi' Pillay, è stato spiegato durante la proclamazione, ha dimostrato "eccezionale coraggio e integrità" nel suo lavoro contro "i crimini di guerra". Nata il 23 settembre 1941, ha ricoperto la carica di Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani dal 2008 al 2014. Sudafricana di origini indiane tamil, è stata la prima donna non bianca a ricoprire il ruolo di giudice presso l'Alta Corte del Sudafrica. Ha inoltre prestato servizio come giudice della Corte penale internazionale e come presidente del Tribunale penale internazionale per il Ruanda. Nell'aprile 2015, Pillay è diventata il sedicesimo commissario della Commissione internazionale contro la pena di morte.