La Spagna in crisi politica va al voto, ma perché il Pil cresce più di quello dell’Italia?
Pedro Sanchez ha deciso di porre fine in anticipo alla legislatura e tornare alle urne il 29 novembre. A innescare il terremoto politico sono state le proteste per l’emergenza abitativa, mentre il Paese dal punto di vista economico è considerato un caso di successo in Europa, anche in confronto all’Italia: anche di questo si è parlato il 5 ottobre a "Numeri", approfondimento di Sky TG24
LA SPAGNA VERSO LE ELEZIONI
- Pedro Sanchez ha deciso di porre fine in anticipo alla legislatura in Spagna e tornare alle urne il 29 novembre. A innescare la crisi politica sono state le proteste per l’emergenza abitativa, mentre il Paese dal punto di vista economico è considerato un caso di successo in Europa anche in confronto all’Italia: anche di questo si è parlato il 5 ottobre a Numeri, approfondimento di Sky TG24.
LA CRESCITA DELLA SPAGNA
- Pedro Sanchez cita spesso la crescita economica del Paese: dal 2018, anno in cui è diventato premier, al 2025 la Spagna è cresciuta del 12,5%. Gli altri grandi Stati europei hanno fatto peggio: l’Italia e la Francia hanno fatto registrare una crescita del 6,7%, mentre la Germania appena del 2,2%.
IL PESO DELLA POPOLAZIONE
- Il successo economico della Spagna si basa molto su un dato: la popolazione del Paese dal 2018 è cresciuta in questi anni di 2,4 milioni di persone, mentre in Italia è diminuita di 1,5 milioni. E ovviamente l’aumento della popolazione ha un effetto positivo sul Pil.
L’IMPORTANZA DEL PIL PRO CAPITE
- Questo fenomeno è reso evidente dalla crescita del Pil pro capite, cioè il Prodotto interno lordo diviso per il numero di persone: la classifica cambia radicalmente, con l’Italia in testa con il +9,7% e la Spagna in seconda posizione con un comunque buono +6,4%. La Francia invece si ferma al +4,8% mentre la Germania risulta sostanzialmente ferma con un +0,2%.
POCHE NASCITE IN UE
- Ma come mai la popolazione della Spagna è cresciuto così tanto, anche in confronto all’andamento dell’Italia? A pesare non è il numero di nascite: Madrid infatti ha dati ancora peggiori di Roma per il numero di figli per donna, appena 1,10 nel 2024, penultima nell’Unione Europea.
IL PESO DELL’IMMIGRAZIONE
- La crescita della popolazione è dunque trainata dall’immigrazione. In Spagna però il contesto è particolare, anche nel confronto con gli altri Paesi europei: se si osserva ad esempio il numero di stranieri regolarizzati sul piano lavorativo dal Paese quest’anno, su oltre 400mila pratiche evase ben 300mila (il 70%) riguardano persone arrivate da Stati in cui la lingua è lo spagnolo.
L’UNICUM DELLA SPAGNA
- Una buona parte di questa immigrazione proviene dal Centro e Sudamerica. A differenza degli altri Paesi europei - tra cui anche la Francia, che ha un’immigrazione francofona ma non così estesa - la Spagna è un luogo particolare in cui l’inserimento dei migranti nel tessuto lavorativo è più semplice: questo ha creato una convergenza di fattori che ha portato a questa crescita economica.