Spagna, Sanchez convoca le elezioni anticipate: le prossime tappe fino al voto

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Introduzione

Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato la convocazione di elezioni anticipate per il 29 novembre, dopo aver deciso di sciogliere le Camere e di interrompere la legislatura. La decisione è arrivata al termine di un fine settimana di consultazioni con il Partito socialista, i ministri e gli alleati di governo.

 

Ora si apre l'iter istituzionale che porterà alle urne. Dopo l'annuncio del premier, sarà necessario procedere allo scioglimento delle Cortes, il Parlamento spagnolo, e alla convocazione formale delle elezioni. Seguiranno quindi la presentazione delle candidature, la definizione delle liste e la campagna elettorale. Ecco le prossime tappe fino al voto.

Quello che devi sapere

L'annuncio del premier Sanchez

La scelta di Sanchez arriva in un momento di particolare difficoltà per il governo socialista, dopo la bocciatura di alcuni provvedimenti parlamentari e in un contesto di crescente pressione politica. Il voto è fissato per domenica 29 novembre, quando gli elettori saranno chiamati a rinnovare il Congresso dei deputati e il Senato. Le prossime settimane saranno quindi decisive per il premier e per il Psoe, chiamati a difendere la maggioranza di fronte alle opposizioni. 

 

Per approfondire: 

Crisi abitativa in Spagna, Sánchez convoca elezioni anticipate per il 29 novembre

Il ruolo del Consiglio dei ministri

Al momento, il primo ministro ha annunciato l'intenzione di sciogliere le Cortes e di indire le elezioni. Ma è il Consiglio dei ministri che deve deliberare in merito alla decisione, la quale viene poi formalmente decretata dal re. L'atto diventa ufficiale solo con la pubblicazione del decreto reale in Gazzetta ufficiale, evento che solitamente avviene il giorno successivo all'annuncio. A questo punto, inizia il vero conto alla rovescia.

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Il decreto reale

Il decreto reale che dispone lo scioglimento di Congresso e Senato e indice le elezioni è piuttosto sintetico. Quello più recente, pubblicato il 30 maggio 2023 per fissare la data delle ultime elezioni generali avvenute il 23 luglio dello stesso anno, era composto da soli 6 brevi articoli e un allegato. 

Cosa contiene il testo

Tale documento, della lunghezza di due pagine, stabilisce lo scioglimento di Congresso e Senato, la data delle elezioni, l'inizio e la fine della campagna elettorale e le tempistiche per la successiva convocazione delle Cortes. All'interno del testo si definisce anche il numero di deputati e senatori da eleggere in ciascuna circoscrizione e la normativa che disciplina il voto: la Legge organica 5/1985 sul regime elettorale generale e i relativi regolamenti attuativi.

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La data del voto

In Spagna le elezioni si svolgono 54 giorni dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale, secondo quanto prescritto dall'articolo 42 della Legge organica sul regime elettorale generale. Il premier Sanchez ha annunciato che le elezioni si terranno il 29 novembre, per questo motivo il decreto deve essere pubblicato il 6 ottobre.

Le Commissioni permanenti

Una volta entrato in vigore il decreto reale, le Commissioni permanenti di ciascuna Camera (Senato e Congresso) entrano in funzione per evitare un vuoto istituzionale fino alla costituzione delle nuove Cortes. Si tratta di organi ristretti con poteri limitati, tra cui la ratifica di decreti-legge in casi di estrema necessità o la richiesta di sessioni straordinarie. Il loro lavoro si conclude con la costituzione delle nuove Cortes e il giuramento dei deputati e dei senatori eletti.

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L'annuncio dei candidati

Ricevuto il via ufficiale, i partiti politici iniziano a proporre i propri candidati e a pianificare le campagne elettorali. I rappresentanti dei gruppi politici devono registrare le candidature presso la Commissione elettorale provinciale tra il 15° e il 20° giorno successivo alla convocazione delle elezioni, come stabilito dall'articolo 45 della Legge elettorale. Nel caso in cui il decreto venga pubblicato il 6 ottobre, tale periodo corrisponderebbe ai giorni compresi tra il 21 e il 26 ottobre.

L'inizio della campagna elettorale

La campagna elettorale ha inizio 15 giorni prima della vigilia delle elezioni ed è nota anche come "giorno di riflessione". Da quel momento in poi, infatti, è vietato sollecitare il voto dei cittadini. Le prossime elezioni si terranno il 29 novembre, quindi la campagna inizierà alla mezzanotte di venerdì 13 novembre e terminerà alla mezzanotte di venerdì 27 novembre. Il giorno di riflessione cadrà invece sabato 28 novembre.

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La costituzione delle Camere

Come previsto dall'articolo 68.6 della Costituzione, il Senato e il Congresso devono poi riunirsi nuovamente entro 25 giorni dalle elezioni. Il termine ultimo cade il 24 dicembre, alla vigilia di Natale.

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