Il prezzo può aumentare fino a 19,50 euro in più per una giacca entro il 2030. "È urgente agire rapidamente in materia di fast fashion", hanno spiegato i responsabili del ministero della Transizione ecologica
Dopo che la tassa europea sui piccoli pacchi (di valore inferiore a 150 euro) ne ha frenato l'importazione, nuovo giro di vite - stavolta della Francia - sui prodotti del colosso cinese Shein e sui suoi articoli di ultra fast fashion: Parigi ha infatti imposto un "malus" su ogni prodotto di moda "super-effimero" che può arrivare fino a 19,50 euro in più per una giacca entro il 2030. "È urgente agire rapidamente in materia di fast fashion", hanno spiegato stamattina i responsabili del ministero della Transizione ecologica ai giornalisti. Da domani entrerà in vigore il sovrapprezzo definito "malus" sugli indumenti di moda "usa e getta".
Accuse di inquinamento ambientale e concorrenza sleale
Secondo i servizi del ministro Mathieu Levèvre, "le differenze di ordine di grandezza sono estremamente significative" fra la produzione del cinese Shein e i marchi francesi Ba&sh e Kiabi o la spagnola Zara: infatti, Ba&sh mette in commercio 300 prodotti diversi ogni anno, Kiabi 17.400, Zara circa 20mila, mentre Shein supera "gli 1,7 milioni di articoli di riferimento". Numeri che preoccupano da tempo, in modo serio, le autorità pubbliche francesi ed europee, le associazioni e i parlamentari, che accusano le grandi piattaforme cinesi - oltre a Shein, Temu e AliExpress - di inquinamento ambientale visti i giganteschi quantitativi messi sul mercato, ma anche di concorrenza sleale verso le imprese europee, oltre che di lavoro forzato nelle fabbriche cinesi.