La polizia di Londra ha presentato le proprie scuse dopo aver erroneamente condiviso gli indirizzi email delle donne che hanno denunciato abusi sessuali da parte del defunto proprietario di Harrods, Mohamed Al-Fayed. Come riferisce la Bbc, a essere colpite sono state circa 140 vittime. Dell'episodio è stata informata l'autorità garante per la protezione dei dati del Regno Unito
La polizia di Londra si è scusata per aver erroneamente condiviso gli indirizzi email delle donne che denunciavano abusi sessuali da parte del defunto proprietario di Harrods, Mohamed Al-Fayed. Nello specifico, la Metropolitan Police aveva inviato un aggiornamento mensile alle vittime, omettendo di nascondere - o di inserire in copia conoscenza nascosta - gli indirizzi email dei destinatari, rendendoli quindi visibili agli altri presenti nella lista. Come riferisce la Bbc, a essere colpite sono state circa 140 donne. Dell'episodio è stata informata l'autorità garante per la protezione dei dati del Regno Unito. "A causa di un errore umano, gli indirizzi email dei destinatari erano visibili agli altri presenti nella lista di distribuzione", ha sottolineato la polizia in un comunicato.
Le scuse della polizia
Nella nota ufficiale, la polizia ha poi spiegato che "il problema è stato identificato rapidamente e sono stati presi provvedimenti immediati". Mentre le persone colpite sono state contattate "direttamente il giorno stesso dell'incidente". "Comprendiamo l'impatto che questo potrebbe avere sulle vittime e ci scusiamo sinceramente", ha aggiunto la polizia, sottolineando che “l'incidente è oggetto di indagine prioritaria e stiamo rivedendo le nostre procedure per contribuire a prevenire che una violazione simile si ripeta”.
Il caso Al-Fayed
Ad oggi, circa 157 vittime hanno denunciato alla polizia presunti casi di violenza sessuale, stupro, sfruttamento sessuale e tratta di esseri umani in relazione ad Al-Fayed, deceduto all'età di 94 anni nel 2023. Il defunto magnate egiziano acquistò Harrods nel 1985, dopo aver rilevato l'hotel Ritz di Parigi. Contro di lui, prima della sua morte, furono presentate diverse denunce, ma nessuna portò mai a un procedimento penale. Poi, dopo la pubblicazione di un documentario della BBC del 2024, un numero crescente di ex dipendenti si era fatto avanti per sporgere denuncia contro Fayed e circa 259 vittime hanno richiesto un risarcimento nell'ambito di un programma di indennizzo avviato da Harrods lo scorso anno.