Corea del Nord lancia verso il Giappone un missile "provocazione" nel giorno di Hiroshima

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La Corea del Nord ha lanciato un "proiettile non identificato" verso il Mar del Giappone. Per Tokyo si tratta di un "possibile missile balistico", senza conseguenze sulle aree circostanti. Il lancio arriva nel giorno dell'81esimo anniversario della bomba atomica su Hiroshima e a pochi giorni dall'annuncio del riarmo giapponese, che ha innescato la reazione durissima di Pyongyang

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La Corea del Nord ha lanciato almeno un "proiettile non identificato" verso il Mar del Giappone. Lo ha reso noto lo Stato Maggiore congiunto sudcoreano, mentre il ministero della Difesa nipponico ha parlato di un "possibile missile balistico", precisando su X che non risultano impatti sulle aree vicine al Giappone. Il lancio è avvenuto nella stessa giornata in cui il Giappone ha commemorato l'81esimo anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima, e a poche ore dalle tensioni innescate dall'annuncio del riarmo di Tokyo.

La reazione di Seul e Tokyo

Nel comunicato diffuso dai vertici militari sudcoreani, il proiettile è stato lanciato in direzione del "Mare Orientale", secondo la denominazione coreana del Mar del Giappone. Da Tokyo, il ministero della Difesa ha confermato di aver rilevato "qualcosa che potrebbe essere un missile balistico", rassicurando sull'assenza di ricadute nelle zone circostanti l'arcipelago.

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Il riarmo giapponese e la replica di Pyongyang

Il lancio cade a pochi giorni dalle parole del ministro della Difesa giapponese, Shinjiro Koizumi, secondo cui le forze armate del Paese vanno potenziate con "senso di urgenza e di crisi" davanti alle minacce crescenti da Cina, Russia e Corea del Nord. Una linea che segna l'allontanamento graduale del Giappone dallo status pacifista assunto dopo la Seconda guerra mondiale: aumento della spesa militare, intensificazione dei patti di difesa, schieramento di lanciatori missilistici sulle isole esterne. Nel 2025 Tokyo ha portato la spesa militare a 62,2 miliardi di dollari, con un incremento del 9,7% e una quota sul Pil dell'1,4%, la più alta dal 1958.

"Il Giappone si trasforma in uno Stato di guerra"

La risposta è arrivata da Kim Yo Jong, potente sorella del leader nordcoreano Kim Jong Un. Secondo i media statali di Pyongyang, la dirigenza nordcoreana "svilupperà ulteriori opzioni militari, ovviamente dovute alla trasformazione del Giappone". In una precedente dichiarazione, Kim aveva accusato Tokyo di "accelerare la sua trasformazione in uno Stato di guerra", citando i test dei missili da crociera Tomahawk e la partecipazione, a maggio, a esercitazioni a guida statunitense nelle Filippine come prova del sostegno di Washington a "pericolose mosse militari" nel Pacifico.

Hiroshima, l'anniversario e l'appello al disarmo

Poche ore prima del lancio, Hiroshima aveva osservato un minuto di silenzio alle 8.15 locali (l'1.15 in Italia), l'istante in cui il 6 agosto 1945 il bombardiere statunitense Enola Gay sganciò la prima bomba atomica della storia, causando oltre 140mila morti. Alla cerimonia nel Peace Memorial Park hanno partecipato circa 50mila persone e delegazioni da 121 Paesi, oltre all'Unione europea. Il sindaco Kazumi Matsui ha letto la Dichiarazione di pace, chiedendo ai leader mondiali l'abolizione delle armi nucleari: "La società civile ne chiede l'immediata eliminazione. Per quanto tempo ancora intendete deluderci?". L'elenco aggiornato delle vittime inserito nel cenotafio conta ora 353.639 nomi.

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