Elezioni Brasile, mossa di Trump per condizionare il voto: Lula blocca visti emissari Usa
MondoDocumenti negati a due funzionari dell'amministrazione Trump diretti a Brasilia con una missione che, secondo fonti locali, puntava a mettere in dubbio l'affidabilità del sistema di voto a poco più di due mesi dalle presidenziali del 4 ottobre. Il sospetto è che gli emissari volessero incontrare gli scettici delle urne elettroniche e stilare un report per delegittimarle. Alle elezioni il presidente uscente Lula sfiderà il campo bolsonarista
Il governo brasiliano ha negato i visti a due emissari dell'amministrazione Trump attesi a Brasilia per una missione destinata a sollevare dubbi sull'integrità del sistema elettorale del Paese, a poco più di due mesi dal voto presidenziale del 4 ottobre. Secondo i funzionari brasiliani, l'obiettivo della delegazione statunitense era incontrare esponenti scettici verso il sistema di voto e produrre un rapporto utilizzabile per delegittimare le urne elettroniche brasiliane. Il diniego è arrivato venerdì. A riferirlo sono due funzionari di Brasilia a conoscenza del dossier, sentiti da Reuters a condizione di anonimato per la delicatezza della vicenda.
La missione e il metodo sospettato
La delegazione, che avrebbe dovuto partire nei prossimi giorni, comprendeva Riley M. Barnes, assistente segretario dell'ufficio del Dipartimento di Stato per la Democrazia, i diritti umani e il lavoro, e Samuel Samson, vice assistente segretario. Il timore dei diplomatici brasiliani, riferito al Washington Post che per primo ha rivelato il piano, è che i due volessero raccogliere le voci critiche sul meccanismo elettorale per confezionare un dossier capace di intaccarne la credibilità in vista di ottobre. Un sospetto alimentato anche dal profilo di Samson: secondo il quotidiano statunitense, in passato ha firmato rapporti del Dipartimento che i critici accusano di aver letto le questioni sui diritti umani con una lente di parte. Resta invece incerto chi la delegazione intendesse incontrare sul terreno.
Le urne elettroniche, bersaglio storico della destra
Il sistema di voto brasiliano è considerato da tempo un modello in Sudamerica, capace di restituire i risultati poche ore dopo la chiusura dei seggi. Proprio le urne elettroniche sono però da anni il bersaglio della propaganda bolsonarista, che ne ha ripetutamente contestato l'affidabilità senza mai portare prove, sulla scia delle contestazioni sollevate da Trump sul voto americano del 2020. La missione degli emissari si inserisce in questo solco, con l'intento, secondo Brasilia, di accreditare pubblicamente la tesi di un sistema poco sicuro.
"Un trucco incompatibile con la democrazia"
Secondo i funzionari brasiliani, l'iniziativa rappresenta un tentativo di orientare l'esito del voto, in cui il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva punta a un nuovo mandato. Al Washington Post, due alti diplomatici hanno raccontato di aver appreso di recente di quella che hanno definito una "manovra" americana e di essersi impegnati a bloccare l'ingresso dei funzionari nel Paese. "È una manovra completamente incompatibile con la democrazia brasiliana", ha dichiarato una fonte, aggiungendo che il governo agirà per proteggere il sistema elettorale. Il Dipartimento di Stato americano ha confermato che il viaggio di Barnes e Samson era in agenda per la prossima settimana, ma non ha fornito dettagli sulle finalità della trasferta. Né Barnes né Samson hanno risposto alle richieste di commento del quotidiano.
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Alle urne Lula dovrebbe trovarsi di fronte il campo bolsonarista, il cui candidato indicato dal Partito Liberale è al momento il senatore Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente e alleato di Trump. La discesa in campo resta però in via di definizione: l'ex capo dello Stato Jair Bolsonaro è interdetto dai pubblici uffici, e tra i possibili sfidanti del centrodestra circola con forza anche il nome del governatore di San Paolo, Tarcísio de Freitas.
La missione degli emissari di Trump segna un'escalation in una disputa ormai lunga tra Stati Uniti e Brasile sui limiti della libertà di espressione e sul procedimento penale a carico di Jair Bolsonaro, attualmente agli arresti domiciliari dopo la condanna per tentato colpo di stato armato e altri reati. Questa settimana Trump ha imposto dazi rilevanti su una serie di prodotti brasiliani. Lula ha replicato bollando la misura come una manovra politica per favorire il suo avversario.