Il batterio ha colpito uno dei quartieri più ricchi di Manhattan: due persone sono morte e 72 sono state contagiate. Le autorità sanitarie stanno bonificando torri di raffreddamento e impianti di climatizzazione, mentre centinaia di residenti hanno lasciato le proprie abitazioni
Sono due i morti e 72 i contagi provocati dal focolaio di legionella che ha colpito l'Upper East Side di Manhattan, uno dei quartieri più benestanti di New York. Il primo decesso è stato reso noto venerdì, il secondo sabato. Le autorità sanitarie della città sono al lavoro per bonificare le torri di raffreddamento e gli impianti di climatizzazione dei grandi edifici, e centinaia di persone hanno dovuto lasciare temporaneamente i propri appartamenti durante le operazioni, complice anche il caldo torrido che in questi giorni ha investito la metropoli.
Cos'è la legionella
La legionellosi è una forma grave di polmonite provocata da un batterio che prolifera nelle acque tiepide e stagnanti. Non si trasmette da persona a persona né attraverso l'acqua potabile. Nella maggior parte dei casi è curabile, ma secondo i Centers for Disease Control and Prevention statunitensi circa il 10% dei contagiati muore per le complicazioni della malattia. La patologia venne identificata nel 1976, quando 221 partecipanti a un raduno dell'American Legion in un albergo di Filadelfia si ammalarono in circostanze allora inspiegabili: 34 di loro morirono.
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Le torri di raffreddamento sotto accusa
I primi casi nell'Upper East Side sono stati individuati il 2 luglio. Da allora gli ispettori del Dipartimento della Salute hanno analizzato 183 torri di raffreddamento nell'area compresa tra Central Park e l'East River, tra la 76esima e la 96esima strada, riscontrando la presenza del batterio in almeno la metà. Si tratta delle grandi strutture cilindriche installate sui tetti dei palazzi, parte dello skyline cittadino: contenendo acqua calda per alimentare i sistemi di refrigerazione, possono nebulizzare nell'aria minuscole goccioline contaminate, trasportabili dal vento per centinaia di metri. La presenza del batterio nelle torri non ne fa automaticamente l'origine del focolaio – la conferma arriverà solo tra un paio di settimane, con i test più accurati – ma per precauzione le disinfezioni sono già scattate.
Un quartiere ricco al centro dell'emergenza
Negli ultimi decenni i focolai di legionella a New York si erano concentrati soprattutto nelle comunità più svantaggiate di Harlem e del Bronx. Un anno fa, proprio ad Harlem, un'epidemia aveva causato un centinaio di casi e sette morti. Stavolta il batterio ha cambiato indirizzo, colpendo il quartiere delle élite di Manhattan – tra sedi di banche, negozi di alimentari di lusso, scuole private frequentate dai figli delle famiglie più abbienti e residenze di ricchi e famosi – e trasformando una delle zone più benestanti della città nell'epicentro dell'emergenza sanitaria estiva. I nuovi casi hanno riacceso il dibattito sulla manutenzione degli impianti e sull'impatto delle estati sempre più calde: gli esperti concordano sul fatto che le alte temperature favoriscano la proliferazione del batterio, rendendo episodi di questo tipo potenzialmente più frequenti in futuro.