Brasile, il principe Rafael perde i diritti al trono se sposa l'italiana Margherita

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Dom Rafael de Orleans e Bragança, indicato dal ramo di Vassouras come erede al trono brasiliano, perderà i diritti dinastici se sposerà a novembre a Firenze l'italiana Margherita delle Piane senza il via libera del capo della famiglia. In quel caso la successione passerebbe alla sorella minore, Dona Maria Gabriela. Un trono che, va detto, in Brasile non esiste più dal 1889

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Dom Rafael de Orleans e Bragança, che il ramo di Vassouras della Casa imperiale del Brasile considera erede al trono, rischia di essere escluso dalla linea di successione. Il motivo è il matrimonio previsto per novembre a Firenze con l'italiana Margherita delle Piane: un'unione che, secondo i regolamenti interni della famiglia, non può essere celebrata senza l'autorizzazione di Dom Bertrand de Orleans e Bragança, capo della casata. Autorizzazione che, allo stato, non è arrivata.

 

La lettera al raduno monarchico

L'annuncio è arrivato durante il XXXVI Incontro monarchico nazionale, attraverso una lettera dello stesso Dom Bertrand. Il documento richiama il regolamento adottato dal ramo di Vassouras, secondo cui hanno valore dinastico soltanto i matrimoni contratti con esponenti di case reali o regnanti. Tutto il resto ricade nella categoria delle nozze "morganatiche", con la conseguenza automatica dell'uscita dalla linea ereditaria.

 

Chi eredita al posto suo

Se le nozze fiorentine si celebreranno senza il consenso del capo di casa, la successione passerebbe immediatamente a Dona Maria Gabriela, sorella minore di Rafael.

Un trono che non c'è

La vicenda si consuma in un Paese che non ha una monarchia da oltre un secolo. Dalla proclamazione della Repubblica, nel 1889, i discendenti della famiglia imperiale continuano a usare titoli nobiliari senza alcun riconoscimento giuridico. La stessa linea di successione indicata da Vassouras è peraltro contestata dall'altro ramo della famiglia, quello di Petrópolis. E nel 1993 un referendum ha confermato la scelta repubblicana del Brasile.

I precedenti, dalla Casa imperiale a Edoardo VIII

Il caso di Rafael non è isolato, e nella stessa Casa imperiale del Brasile ha un antecedente diretto. La frattura tra i rami di Vassouras e Petrópolis nasce infatti proprio da un matrimonio: nel 1908 Dom Pedro de Alcântara, primogenito della principessa Isabel, rinunciò ai diritti dinastici per sposare la contessa boema Elisabeth Dobrzensky, unione considerata ineguale. I suoi discendenti (il ramo di Petrópolis) hanno poi contestato la validità di quella rinuncia, ed è da lì che discende la doppia rivendicazione sul trono che non c'è.

 

Il precedente più celebre resta però quello britannico: nel 1936 Edoardo VIII abdicò per sposare l'americana Wallis Simpson, divorziata. Vent'anni dopo la principessa Margaret rinunciò invece a sposare Peter Townsend, anche lui divorziato. In Belgio, le seconde nozze di Leopoldo III con Lilian Baels nel 1941 furono dichiarate morganatiche, escludendo i figli dalla linea di successione.

 

La differenza, oggi, è che quasi tutte le monarchie ancora regnanti (Regno Unito, Spagna, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi) hanno progressivamente abbandonato il requisito del matrimonio "eguale". A tenerlo in vita sono soprattutto le case deposte, dove il regolamento interno è rimasto l'unica prerogativa da far valere.

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