USA, ok della Corte Suprema ai voti per posta che arrivano dopo l'Election Day

Mondo

I giudici erano stati chiamati a chiarire se gli Stati possono conteggiare le schede spedite tempestivamente ma pervenute il giorno dopo la data delle elezioni. La decisione è stata presa con 5 voti a favore e 4 contrari. "Le norme relative al giorno delle elezioni non stabiliscono un termine ultimo per la ricezione delle schede", ha detto la giudice Amy Comey Barrett

ascolta articolo

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato, con una maggioranza di 5 voti a 4, la legge del Mississippi che consente di ritenere valide le schede inviate per corrispondenza se spedite entro l'Election Day, anche se recapitate fino a cinque giorni lavorativi dopo la chiusura delle urne. Secondo la Cnn, la decisione potrebbe avere ripercussioni anche su altri Stati che prevedono norme analoghe in vista delle elezioni di novembre e rappresenta una sconfitta per l'amministrazione del presidente Donald Trump, che aveva appoggiato il ricorso contro la legge del Mississippi, sostenendo che il conteggio delle schede ricevute dopo l'Election Day compromettesse l'integrità delle elezioni federali. Hanno votato contro i giudici Samuel Alito, Clarence Thomas, Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh. Nella motivazione della sentenza, la giudice Amy Coney Barrett ha scritto che "la scelta dell'elettore si compie quando il voto viene espresso, non quando la scheda viene ricevuta". Il segretario di Stato del Mississippi, Michael Watson, aveva difeso la norma sostenendo che il requisito essenziale è che gli elettori esprimano il proprio voto entro l'Election Day, indipendentemente dal momento in cui la scheda arriva agli uffici elettorali. La decisione arriva mentre Donald Trump si sta battendo contro il voto via mail. 

Mondo: I più letti