Usa, la Corte Suprema consente a Lisa Cook di restare alla Fed

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I giudici hanno respinto, con una maggioranza di 5 voti a 4, il tentativo del presidente Donald Trump di rimuovere immediatamente la governatice della Federal Reserve, Lisa Cook, che resterà quindi al suo posto

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La Corte Suprema consente alla governatrice della Fed Lisa Cook di restare al suo posto, respingendo i tentativi di Donald Trump di licenziarla. I giudici hanno così respinto la richiesta di Trump di rimuoverla immediatamente dall'incarico in una causa che ha messo alla prova l'indipendenza della Banca centrale dalla Casa Bianca. Con una decisione presa a maggioranza di 5 voti contro 4, i saggi hanno stabilito che Cook può mantenere il proprio posto mentre si oppone al tentativo di Trump di destituirla a seguito di accuse di frode sui mutui. Lo ha riferito la Cnn, precisando che la decisione, firmata dal presidente della Corte, John Roberts, rappresenta una battuta d'arresto per Trump e riafferma il principio di indipendenza della Banca Centrale americana. La Corte Suprema ha riconosciuto però al presidente ampi poteri per rimuovere, senza dover fornire motivazioni, i vertici di altre agenzie federali indipendenti. Sempre oggi la Corte suprema ha affermato che il voto via posta è valido anche se arriva dopo l'Election day.

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Ampliati i poteri di Trump: può cacciare il capo della Ftc

Come spiegato, la Corte Suprema ha anche consentito a Donald Trump di rimuovere la presidente della Federal Trade Commission Rebecca Slaughter, ampliando di fatto i poteri del presidente di licenziare alti funzionari di agenzie governative. La decisione ribalta il precedente del 1935 che aveva gettato le basi per lo stato amministrativo moderno. Il caso di Slaughter è sulla carta simile a quello della governatrice della Fed Lisa Cook, ma la Corte ha adottato standard diversi. Per la Fed sono infatti più alti, con i giudici che ne riconoscono l'importanza a livello globale. 

Trump: "Grande vittoria alla Corte Suprema sui poteri presidenziali"

"Una grande vittoria è stata ottenuta poco fa presso la Corte Suprema nel caso" di Rebecca Slaughter: "è stato confermato il potere del Presidente, ai sensi dell'Articolo II, di rimuovere funzionari dell'Esecutivo e rappresentanti o membri di agenzie da lui nominati", ha affermato Trump sul suo social Truth riferendosi alla decisioni con cui la Corte Suprema gli ha consentito di silurare Slaughter, l'ex capo della Ftc, ribaltando un precedente legale che durava da quasi 100 anni. "La decisione è stata a lungo auspicata dai presidenti fin dagli anni '30. È un grande onore essere in carica e aver ottenuto questa sentenza storica e senza precedenti, una delle più importanti mai emesse in materia di poteri presidenziali", mette in evidenza Trump. "A dimostrazione dell'importanza del caso Slaughter, novant'anni di precedenti sono stati ribaltati in modo completo e inequivocabile, accrescendo notevolmente il potere presidenziale proprio nel momento in cui ve n'è maggior bisogno", ha aggiunto in una serie di messaggi sul suo social Truth in merito alle varie decisioni della Corte Suprema. 

Cook: "Riconosciuta indipendenza Fed". Trump:  "Adotteremo misure immediate"

La governatrice della Federal Reserve ha accolto con favore la decisione della Corte Suprema che impedisce al presidente Trump di licenziarla senza preavviso, sottolineando che la sentenza "conferma" l'indipendenza della Banca Centrale statunitense. "La sentenza odierna conferma un principio che da generazioni è alla base di una gestione economica solida: la Federal Reserve deve prendere tutte le sue decisioni politiche basandosi su dati concreti e su un giudizio indipendente, libera da interferenze politiche", ha dichiarato Cook in una nota., Nonosante la sentenza, Trump non sembra però voler mollare la presa sul caso. "La causa Cook, riguardante la sua idoneità a far parte del Consiglio della Federal Reserve, è stata rinviata dalla Corte Suprema per motivi strettamente procedurali", ha scritto il tycoon su Truth. "Adotteremo immediatamente le misure opportune per garantire che una persona che ha commesso illeciti non prenda decisioni vitali per il benessere degli Stati Uniti d'America!", ha aggiunto Trump nel suo post.

Cook nominata da Biden nel 2022

Le due decisioni rappresentano di fatto un verdetto contrastante sul tentativo di Trump, nel suo secondo mandato, di rafforzare il controllo dell’esecutivo sulle autorità indipendenti. Lisa Cook era stata nominata nel Consiglio dei governatori della Federal Reserve nel 2022 dall’allora presidente Joe Biden. Lo scorso agosto Trump aveva annunciato la sua intenzione di rimuoverla dall’incarico, segnando il primo tentativo nella storia della banca centrale statunitense da parte di un presidente di licenziare un membro del board. Trump aveva motivato la decisione richiamando accuse secondo cui Cook avrebbe dichiarato il falso nel 2021 sulla propria residenza principale per ottenere condizioni più favorevoli su un mutuo. La governatrice ha sempre respinto le accuse. I suoi legali sostengono che si tratti di un pretesto per consentire a Trump di influenzare la politica monetaria. Cook ha presentato ricorso, sostenendo che il tentativo di licenziamento violasse la legge federale, secondo cui il presidente può rimuovere i membri della Fed soltanto “per giusta causa”. Due tribunali le avevano già dato ragione in via preliminare, sospendendo il provvedimento di Trump.

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Le accuse di violenza sessuale 

Carroll aveva citato in giudizio Trump dopo che lo Stato di New York aveva promulgato una legge che consentiva alle vittime di abusi sessuali di presentare denunce civili per episodi passati. ''Lo Stato di New York ha creato una legge con l'obiettivo di 'incastrarmi' ingiustamente. E' stata creata su misura e questa ingiustizia non può essere tollerata!'', ha scritto Trump sempre sul Truth dopo la decisione della Corte. Nella sua causa del 2022, Carroll ha affermato di essere stata aggredita sessualmente da Trump in un grande magazzino di New York a metà degli anni '90 e di essere stata diffamata dopo che il tycoon aveva detto che si era inventata tutto per aumentare le vendite di un libro. Trump, che ha ripetutamente negato ogni accusa, ha affermato che il giudice distrettuale statunitense Lewis Kaplan, che ha presieduto il processo civile, ha commesso numerosi errori consentendo alla giuria di ascoltare la testimonianza di due donne che lo accusavano di aggressioni sessuali avvenute anni prima.

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