Il dipinto è stato protagonista dell'asta serale di mercoledì 24 giugno, attirando un’intensa competizione internazionale tra collezionisti: almeno cinque offerenti da diverse parti del mondo, inclusa l’Asia, si sono contesi l’opera prima dell’aggiudicazione finale
Il capolavoro di Claude Monet "Nymphéas" (1907) è stato venduto per 40,8 milioni di sterline (circa 48 milioni di euro) durante la vendita di arte moderna e contemporanea organizzata da Sotheby’s a Londra. Si tratta del prezzo più alto raggiunto in Europa negli ultimi dieci anni per un’opera del pittore impressionista battuta all’asta.
Il dipinto è stato protagonista dell'asta serale di mercoledì 24 giugno, attirando un’intensa competizione internazionale tra collezionisti: almeno cinque offerenti da diverse parti del mondo, inclusa l’Asia, si sono contesi l’opera prima dell’aggiudicazione finale. Il risultato conferma il forte momento di mercato per Monet, dopo il recente successo di "Vétheuil, effet du matin", venduto a Parigi lo scorso aprile per 10,2 milioni di euro, cifra record per un’opera dell’artista in Francia.
Realizzato in una fase cruciale della sua carriera, "Nymphéas" appartiene al celebre ciclo delle ninfee dipinte tra il 1904 e il 1909, periodo in cui Monet rivoluziona la pittura di paesaggio. Eliminando la linea dell’orizzonte e dissolvendo i confini spaziali, l’artista trasforma la superficie dello stagno in un campo continuo di luce, colore e riflessi. L’opera, eseguita nel ricercato formato quadrato, rappresenta una svolta decisiva nella sua evoluzione artistica e anticipa tendenze che avrebbero influenzato profondamente l’arte astratta del Novecento, ispirando anche artisti come Mark Rothko.