Morto Ramiro Valdés, leader rivoluzionario e fondatore dei servizi segreti di Cuba

Mondo
©Ansa

Conosciuto come il "Comandante Ramiro" è stato uno dei protagonisti della rivoluzione castrista, e per anni ha guidato il ministero dell'Interno

ascolta articolo

È morto a Cuba all'età di 94 anni Ramiro Valdés Menéndez, storico protagonista della rivoluzione guidata da Fidel Castro e figura centrale dell'apparato di sicurezza dell'isola. Conosciuto come il "Comandante Ramiro", fu tra i fondatori dei servizi segreti cubani e per anni guidò il ministero dell'Interno del governo castrista. La notizia è stata resa nota dalle autorità cubane e dal presidente Miguel Díaz-Canel.

Morte Ramiro Valdés, il cordoglio del presidente

A ricordare Valdés è stato il presidente cubano Miguel Díaz-Canel con un lungo messaggio pubblicato su X. "La partenza fisica del Comandante della Rivoluzione, Ramiro Valdés Menéndez, duole profondamente, come quella di un padre. Così l'ho sempre voluto e rispettato. Così ricorderò il suo appoggio e i suoi consigli, la sua discreta collaborazione e la sua esemplare dedizione al servizio della Patria". Nel messaggio, il capo dello Stato ha inoltre sottolineato la fedeltà di Valdés alla leadership rivoluzionaria e ai suoi compagni di lotta, concludendo con il saluto: "¡Hasta la victoria siempre, Comandante!". Anche il ministro degli Esteri Bruno Rodríguez ha espresso il proprio cordoglio, definendo Valdés uno dei dirigenti più rappresentativi della rivoluzione cubana.

Chi era Ramiro Valdés

Nato nel 1932, Ramiro Valdés fu tra i protagonisti delle prime fasi della rivoluzione cubana. Partecipò all'assalto alla caserma Moncada del 1953, l'azione considerata l'atto fondativo dell'insurrezione contro il regime di Fulgencio Batista. Successivamente condivise con Fidel Castro l'esilio in Messico. Fu inoltre uno dei partecipanti alla celebre spedizione del battello Granma del 1956, con cui un gruppo di rivoluzionari guidati dai fratelli Castro tornò a Cuba per avviare la guerriglia che avrebbe portato alla caduta di Batista poco più di due anni dopo. Valdés figurava tra i pochi sopravvissuti allo sbarco iniziale.

Approfondimento

Donald Trump vs Castro. La storia si ripete?

Il ruolo nei servizi segreti e nel governo cubano

Dopo la vittoria della rivoluzione nel 1959, Valdés assunse incarichi di primo piano all'interno dello Stato cubano. Fu tra gli artefici dell'apparato di sicurezza dell'isola e guidò il ministero dell'Interno, diventando una delle figure più influenti del sistema politico costruito da Fidel Castro. Nel corso della sua lunga carriera ricoprì diversi ruoli istituzionali, tra cui quelli di ministro, vicepresidente e vice primo ministro. Negli ultimi anni aveva continuato a mantenere incarichi di rilievo all'interno del governo, occupandosi in particolare di questioni legate all'energia e alle infrastrutture del Paese.

Uno degli ultimi protagonisti della rivoluzione

Con la sua scomparsa, Cuba perde uno degli ultimi esponenti della cosiddetta "generazione storica" che conquistò il potere nel 1959. Valdés era infatti tra i pochi sopravvissuti della spedizione del Granma, insieme a Raúl Castro, fratello di Fidel.

La sua figura è rimasta per decenni strettamente legata alla storia della rivoluzione cubana, all'apparato di sicurezza dello Stato e alla continuità politica del sistema instaurato dopo la caduta di Batista.

Approfondimento

Cuba apre al mercato per uscire dalla crisi economica

Mondo: I più letti