Mondo

Perché il vero nodo dei colloqui Libano-Israele resta sempre Teheran

Luciana Grosso

Ispi

Il mediatore tra Libano e Israele, il segretario di Stato Usa Marco Rubio - Ansa

Dopo oltre trent’anni, Beirut e Tel Aviv tornano a sedersi allo stesso tavolo per discutere di pace, ma il negoziato nasce già fragile. Gli Stati Uniti spingono per un’intesa, considerata strategica in chiave iraniana. Le posizioni delle parti restano però distanti, soprattutto sulle condizioni per il cessate il fuoco. Sullo sfondo pesa il ruolo di Hezbollah, escluso dai colloqui ma centrale nel conflitto. Il risultato è un dialogo che potrebbe non bastare a fermare la guerra

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