Il principe Harry: la mia vita in Uk? A metà tra uno zoo e il Truman Show

Mondo

Tiziana Prezzo

In una nuova intervista, il duca di Sussex non risparmia altre bordate alla famiglia reale e sulla routine che conduceva nel Regno Unito prima di conoscere la moglie, Meghan Markle. Il rapporto col padre Carlo resta particolarmente difficile. (La corrispondente da Londra)

LONDRA -Il funerale del nonno, il principe Filippo, era sembrato a molti l’occasione giusta per un riavvicinamento all’interno della famiglia reale dopo il putiferio scatenato dall’intervista che il duca e la duchessa del Sussex avevano rilasciato a inizio marzo a Oprah Winfrey. Si era scritto sul ruolo da “paciera” che aveva giocato Kate, futura regina, nell’avvicinare i due fratelli. Si era fantasticato che quelle parole scambiate da William e Harry fuori dalla cappella di San Giorgio, a Windsor, subito dopo il funerale, fossero un segno positivo e, possibilmente, duraturo. Ma già il fatto che Harry fosse subito ripartito per la California senza aspettare il 95esimo compleanno della nonna, la regina Elisabetta II, pochi giorni dopo, aveva raffreddato gli entusiasmi.

Negli Usa per smettere di soffrire

Ora dalla California arrivano nuove bordate. In un’intervista il principe ribelle ha spiegato di aver lasciato il Regno Unito per spezzare il “cerchio di dolore e sofferenza” che provava all’interno della propria famiglia.  Non solo: all’origine di tale sofferenza ci sarebbe il modo in cui è stato educato il padre Carlo. Già nell’intervista bomba di marzo, oltre alle accuse di razzismo e di indifferenza nei confronti della salute mentale di Meghan rivolte alla famiglia reale, Harry aveva raccontato di come i rapporti col padre fossero interrotti, Carlo non rispondesse alle sue chiamate e gli avesse tagliato anche i fondi.

Le accuse velate del principe al padre

Il colpo finale sta nella frase dell’intervista rilasciata al podcast in cui compara la sua vita nella famiglia reale a qualcosa a metà strada tra la sensazione di stare in uno zoo e quella di essere nel Truman Show. L’accusa al padre non è esplicita. A Dax Shepard, che produce Armchair Expert, ha spiegato: “Non penso che sia giusto puntare il dito o colpevolizzare qualcuno, ma certo ho sofferto  a causa della sofferenza che forse mio padre  o i miei genitori hanno a loro volta sofferto. Voglio essere sicuro di spezzare questo circolo vizioso”.  Frasi che suonano come una chiara intenzione di tagliare ponti (col passato) piuttosto che costruirne di nuovi. 

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