Nel confronto di Nashville i candidati hanno rispettato i tempi di risposta "canonici"

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Valentina Clemente

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Atteso, raccontato, sperato ma, alla fine... dimenticato. Parliamo del microfono spento durante il dibattito tra Donald Trump e Joe Biden. La platea (e non parliamo solo di quella in sala) si aspettava che nessuno dei due rispettasse la regola di parlare soltanto due minuti. E che, in più occasioni, venisse silenziato. Invece, colpo di scena: le voci dei due protagonisti sono state spente in pochissime occasioni 

La sceneggiatura scritta era già da premio Oscar, con tanto di successo ai botteghini nel momento dell'uscita in sala. Ma, alla fine, nulla di tutto questo ha preso forma. No, non stiamo parlando di un kolossal hollywoodiano che non ha rispettato le attese di molti. Bensì di un microfono spento durante un dibattito. O meglio: il dibattito, secondo ed ultimo, tra Joe Biden e Donald Trump. Ancor prima del via dello scambio di idee e accuse tra i candidati alla presidenza, tutti si aspettavano che entrambi sarebbero stati silenziati per quasi tutta la durata del dibattito, ma rigorosamente allo scoccare dei due minuti canonici e concessi per rispondere alle domande di Kristen Welker. E invece no: in nessuna, o meglio solo in qualche, sporadica occasione al microfono è stato applicato il tasto muto. E, incredibilmente, gli spettatori non si sono dovuti concentrare per comprendere il labiale dei due. Passare da attore protagonista a supporting cast il passo è breve. O meglio: dura due minuti, precisi.

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