Mike Pompeo a Sky Tg24: "Sì alla rete 5G ma non al costo della sicurezza"

Il segretario di Stato americano, intervistato da Sky Tg24, sulla decisione del Wto: “È quello che ci aspettavamo". Di Maio: Italia difenderà i suoi interessi. Poi, sulla questione migranti: "Non siamo d’accordo con il Vaticano"

“La decisione della Wto è quella che ci aspettavamo". Il segretario di Stato americano Mike Pompeo, in visita in Italia, intervistato in esclusiva da Sky Tg24, ha commentato così la pronuncia che consentirà agli Usa di imporre 7,5 miliardi di dazi all'Ue (COSA SONO LE TASSE DOGANALI). "Potremmo mettere dazi su vino e parmigiano" italiani, ha aggiunto Pompeo (DI MAIO A POMPEO: I DAZI CI PREOCCUPANO MOLTO - WTO: USA POSSONO IMPORRE 7,5 MILIARDI DI DAZI A UE). Sulla scelta della WTO sugli aiuti ad Airbus ha detto: "È stata la nostra opinione per molto tempo che questi sussidi fossero illegali e abbiamo lavorato con l’Unione Europea e con il vostro governo per trovare la risposta giusta alla decisione della Wto di oggi. È una questione seria, sono sussidi seri che erano in violazione della Wto e faremo in modo di lavorare per sviluppare la nostra risposta". Alla domanda se sia possibile che i dazi Usa colpiscano prodotti alimentari italiani come vino e formaggio, Pompeo ha confermato: "Forse alcune delle merci che ha descritto potrebbero essere nella lista dazi” (DAZI: I RISCHI PER L'EXPORT ITALIANO - L'IMPATTO SUL SETTORE AGROALIMENTARE ITALIANO). Dopo le parole di Pompeo è arrivata immediata la replica del ministro Luigi Di Maio: "L'Italia difenderà i suoi interessi nazionali su ogni campo, specie quello economico e commerciale".

Pompeo a Sky Tg24: si a 5G ma non a costo della sicurezza

Sul tema del 5G e la collaborazione italiana con la Cina, Pompeo ha detto: “La nostra sicurezza agisce in maniera molto diretta, ogni volta che prendiamo delle informazioni di sicurezza nazionale facciamo in modo di garantire la privacy ai nostri cittadini e di garantire che queste informazioni attraversino reti sicure. Dobbiamo capire i rischi che sono presenti, se un’azienda italiana decide di investire o fornire attrezzature che hanno una rete che i nostri team di sicurezza nazionale ritengono mettano a rischio la nostra privacy, allora dovremo prendere delle decisioni difficili. Vogliamo essere partner dell’Italia ma non a sacrificio della sicurezza nazionale americana, perché c’è il rischio che gli avversari oppure il partito comunista cinese abbiano accesso a queste informazioni”.

“Su migranti non siamo d’accordo con il Vaticano”

Pompeo, nell’intervista a Sky Tg24, si è soffermato anche sul tema migranti: "È un percorso drammatico quello dei migranti negli Usa. La soluzione migliore sarebbe migliore sicurezza e maggiore crescita nei paesi d'origine, perché loro è lì che vogliono stare". Il segretario di Stato Usa ha sottolineato anche le differenze con la linea del Vaticano e del Papa a riguardo.

Pompeo su Ucrainagate e Brexit

Pompeo ha parlato anche della telefonata di Trump con il presidente ucraino Zelensky da cui è nata l'indagine per l’impeachment: la posizione degli Usa sull'Ucraina è stata sempre chiara, "noi vogliamo il meglio per i cittadini dell'Ucraina e il presidente Trump ha provato sempre a farlo anche con quella telefonata”. Poi un commento anche sulla Brexit con una conferma della linea dell'amministrazione Trump e il rinnovo del sostegno al premier Boris Johnson, sottolineando il desiderio degli Usa di stabilire rapporti con i singoli paesi: "Tutti vogliono che questa storia finisca, i britannici hanno votato per la Brexit e ora il Regno Unito deve capire come portarla a termina. Noi vogliamo rapporti con ogni Paese, vogliamo che ci sia crescita in ciascun Paese".

La visita di Pompeo in Italia

In mattinata Pompeo ha incontrato a Villa Madama il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. È stato anche in Vaticano e domani pomeriggio sarà ricevuto in udienza da Papa Francesco. Nel pomeriggio, insieme alla moglie, ha visitato il Colosseo e la Galleria Borghese. Per domani in agenda anche una visita in Abruzzo, a Pacentro, paese che diede i natali ai suoi nonni paterni.