Moavero: "Ad Al Sisi abbiamo ricordato che il caso Regeni è priorità"

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Durante il bilaterale con il presidente egiziano al summit di Palermo si è parlato del ricercatore italiano torturato e ucciso al Cairo. Il ministro degli Esteri: “Ribadito che l'Italia non dimentica e vuole sia fatta giustizia”. L’Egitto assicura: si lavora per verità 

“Abbiamo ricordato all’Egitto che per noi il caso Regeni è una priorità”. Il ministro degli Esteri Enzo Moavero, parlando a Circo Massimo, ha raccontato che durante il bilaterale con il presidente egiziano Al Sisi alla Conferenza di Palermo sulla Libia si è parlato della vicenda del ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso al Cairo nel 2016 (CHI ERA GIULIO REGENI). "Abbiamo costantemente sottolineato in tutti gli incontri in questi mesi che l'Italia non dimentica e desidera che sia fatta giustizia e sia portata luce la verità sulla fine terribile" di Regeni. La riposta egiziana è che "nei contatti in corso tra le procure si sta lavorando per fare i necessari passi avanti". L'Italia, ha assicurato Moavero, continuerà a insistere.

Il bilaterale con Al Sisi

Già nella giornata di ieri, un comunicato della presidenza egiziana che citava il portavoce presidenziale, l'ambasciatore Bassam Radi, ha spiegato che l'incontro fra il premier Giuseppe Conte e il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi a Palermo "ha riguardato in particolare le inchieste in corso sull'omicidio dell'accademico italiano Giulio Regeni e la cooperazione comune per far luce su questo omicidio e assicurare gli aggressori alla Giustizia”.

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