Maximulta Ue a Qualcomm: "Pagò Apple per eliminare rivali"

Foto d'archivio Getty
2' di lettura

Il principale produttore di chip per smartphone e tablet è accusato di abuso di posizione dominante per aver stretto un accordo con l'azienda di Cupertino affinché non si servisse dei concorrenti. La sanzione ammonta a quasi un miliardo di euro

L’Unione Europea punisce Qualcomm con una stangata da 997 milioni di euro. L’azienda, principale produttrice di chip per smartphone e tablet, è accusata di aver abusato della sua posizione dominante pagando miliardi di dollari ad Apple affinché non si servisse dei concorrenti. "Qualcomm ha illegalmente tenuto fuori i suoi rivali dal mercato per oltre cinque anni", ha spiegato la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager, sottolineando come il comportamento abbia negato ai consumatori e ad altre società “scelta e innovazione". La multa comminata rappresenta per Qualcomm il 4,9% del fatturato del 2017.

L’accordo con Apple nel 2011

Qualcomm è il più grande produttore al mondo di chip, componenti che consentono a smartphone e tablet di collegarsi alla rete cellulare e sono usati sia per la trasmissione di dati che della voce. Altri produttori, come Intel, hanno provato senza successo a competere con Qualcomm. Nel 2011, Qualcomm ha fatto un accordo con Apple, impegnandosi a versarle somme significative a condizione che si approvvigionasse da lei per i chip degli iPhone e degli iPad. L'accordo fu rinnovato nel 2013, esteso fino alla fine del 2016, e chiariva che i pagamenti sarebbero finiti se l'azienda di Cupertino avesse commercializzato un prodotto con chip forniti da un rivale. Non solo: Apple avrebbe dovuto restituire la maggior parte dei pagamenti ricevuti in passato se avesse cambiato fornitore. "Questo significa che ai rivali di Qualcomm veniva negata la possibilità di competere per il business significativo di Apple, indipendentemente da quanto il loro prodotto fosse buono", spiega la Commissione.

Apple tentata di passare a Intel

Vi sono dei documenti, spiega Bruxelles, che dimostrano come Apple fosse tentata di passare a Intel. E la condizione posta da Qualcomm "è stata un fattore materiale per cui ha deciso di non farlo". Solo a settembre 2016, quando l'accordo stava per scadere, e il costo del cambio era limitato, Apple ha cominciato in parte a rifornirsi da Intel.

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